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Vita e Pensiero

I persiani

I persiani

Eschilo

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1994

pagine: XC-322

Il libro offre un'edizione critica curata da Luigi Belloni, accompagnata da traduzione e una lettura che si propone di evidenziare la tinta scenica della tragedia, rievocata a Susa per superare il limite di un esclusivo elogio ateniese. L'Introduzione non insiste, pertanto, sull'intento patriottico di Eschilo, ma ravvisa nel testo una costante apertura alle strutture della monarchia persiana, riecheggiate dal poeta per fornire al suo uditorio un'immagine verisimile del cosmo orientale. I topoi delle iscrizioni achemenidi sostengono l'impianto dell'Introduzione e il commento ne approfondisce la linea esegetica offrendo al contempo uno status dei problemi filologici più rilevanti.
23,00 €

La guerra dei trent'anni

La guerra dei trent'anni

Geoffrey Parker

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1994

pagine: 404

35,12 €

Dal costituzionalismo alle costituzioni. Fonti
11,00 €

Forma giuridica e materia economica. Saggi

Forma giuridica e materia economica. Saggi

Ezio M. Leo

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1994

pagine: 272

19,63 €

Società chiusa e società aperta. Saggio di sociologia della letteratura
12,91 €

Il silenzio infedele. Saggio sull'esperienza della morte

Il silenzio infedele. Saggio sull'esperienza della morte

Paul-Louis Landsberg

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1994

pagine: 124

Non è l'osservazione esterna che suscita nell'uomo la certezza del dover morire. Piuttosto, è l'esperienza della morte dell'altro - di una persona amata, interlocutore di una comunicazione irripetibile - a porci all'interno della (non davanti alla) morte, a condurci alla conoscenza vissuta del dover morire. L'esistenza umana non è infatti coesistenza di mondi isolati, ma insieme di relazioni necessarie: la morte non costituisce un limite futuro, naturale nella nostra vita (una presenza assente sempre vicina); è invece, nell'esperienza della morte dell'altro, il venir meno di una persona, di quel noi che costituivamo insieme a chi ha preso congedo dalla vita. Di fronte all'assenza presente dell'altro che non è più, nonostante il suo corpo silenzioso sia ancora con noi, avvertiamo un senso di tragica infedeltà: la prossimità della persona cara era infatti come una promessa, che ora viene bruscamente interrotta. Ma la coscienza dell'uomo e la stessa riflessione filosofica si aprono all'intelligenza della vita in forza non di quell'abisso di cui parla l'angoscia della morte, bensì di quella pienezza a cui aspira l'Eros di ogni vita e di ogni filosofia. E proprio per questo, alla negatività che la persona deve limitarsi ad accettare, può opporsi solo una speranza che trascenda la morte.
10,33 €

Amore, potere e giustizia

Amore, potere e giustizia

Paul Tillich

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1994

pagine: 128

10,85 €

La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale

La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale

Hans S. Falck

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1994

pagine: 198

Con questo libro Hans S. Falck - Professore Emerito della School of Social Work e del Medical College della Virginia Commonwealth University di Richmond (USA), oltre che Fellow della Royal Society of Health di Londra - ha inteso delineare una nuova teoria del servizio sociale, che si fonda su presupposti formali e scientifici in contrasto con la tradizione dell'individualismo americano. Egli considera in modo nuovo, attraverso la prospettiva dell'appartenenza, alcuni parametri fondamentali del lavoro degli assistenti sociali. Il curatore dell'edizione italiana, Francesco Villa, che ha già pubblicato in questa collana Dimensioni del servizio sociale, ha colto nella teoria di Falck una chiara suggestione a favore di un'interpretazione personalistico-relazionale del processo di aiuto: si tratta, infatti, di considerare l'uomo come persona, nella prospettiva dell'appartenenza, anziché come semplice individuo in balìa della società e, nel caso specifico, degli operatori dei servizi sociali. Secondo Falck la gestione dell'appartenenza e il miglioramento della sua qualità, a partire dai principi di connessione costante e di accessibilità condizionata, implicano e in un certo senso determinano il riconoscimento e la valorizzazione della natura personale di ogni essere umano, compresa quella dell'assistente sociale e dell'utente dei servizi. Da ciò nasce una relazionalità che non è relativismo, proprio perché il relativismo tradisce il dato dell'appartenenza.
16,00 €

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