Vita e Pensiero
Il fuoco nella pietra
Carlo Ossola
Libro
editore: Vita e Pensiero
pagine: 230
Liberare la mistica dalla subordinazione alla teologia e dai sensi per consegnarla al linguaggio, alla letteratura. È quanto fa Carlo Ossola in questo volume che ripercorre le voci dei mistici disegnando una parabola che è “Un dire senza soggetto”, come recita il titolo, «il segreto che un libro, come il guardiano di kafka, custodisce senza possedere». Nella cultura italiana infatti, come si legge nella prefazione «la scrittura religiosa non ha peso se non di documento d’archivio»: è dunque necessario scrostare alcune tradizioni critiche per dare nuova linfa agli studi.
Università cattolica e chiese del Sud
Ernesto Preziosi
Libro
editore: Vita e Pensiero
pagine: 390
Il volume documenta la diffusione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, nata a Milano nel 1921, nelle diocesi del meridione d'Italia, in particolare in Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Già nei primi anni di vita dell'Università si forma una rete di sostegno che assicura un intenso legame con l'intero territorio nazionale conferendo alla nuova Università la caratteristica originale di essere l'ateneo dei cattolici italiani.
La via riparativa alla giustizia
Antoine Garapon
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
pagine: 280
Artificial intelligence and care of our common home. A focus on industries, finance, education and communication
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
pagine: 336
Spes contra spem. Per una coreografia della speranza
Claudio Giuliodori, Roberto Maier
Libro
editore: Vita e Pensiero
pagine: 220
A partire dalla speranza, teologi e studiosi di varie discipline hanno voluto misurarsi con forme nuove di riflessione condivisa seguendo l’invito di Papa Francesco: «I pellegrini di speranza non mancheranno di percorrere vie antiche e moderne per vivere intensamente l’esperienza giubilare». Ne è scaturita una suggestiva “coreografia della speranza”, quasi un diario di viaggio del cammino percorso, sulle strade della teologia e dei saperi.
Generati dal futuro
Teresa Bartolomei
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2026
pagine: 160
I dati sociologici sono univoci, ovvero in molti si dichiarano ancora cristiani, ma sono sempre meno quelli che "vanno in Chiesa". La domanda di Gesù, dunque, si declina oggi in un interrogativo urgente: quale testimonianza di fede deve dare la 'Chiesa che resta' per essere segno e strumento credibile di salvezza per tutta l'umanità? La teologa Bartolomei ci dice che il cristiano viene meno a sé stesso e alla propria vocazione universale se si considera e si comporta come maggioranza o come minoranza. La Chiesa che resta non è la minoranza corteggiata dai politici nelle tornate elettorali, né il campione nostalgico e antagonistico di una maggioranza perduta. La Chiesa che resta è l'autocomprendersi come soggetto di comunione universale.
Diventare umani
Luciano Manicardi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2026
pagine: 230
Di cosa parliamo quando parliamo di spiritualità? Non è una domanda banale nel nuovo millennio globalizzato e scosso da numerose rivoluzioni, come quella digitale. Come è cambiato il significato di questa parola? Prova a rispondere Luciano Manicardi, monaco di Bose, fine interprete delle "passioni dell'umano". Lo fa partendo dalla storia della parola, 'spiritualitas', e dalla testimonianza biblica tra antico e nuovo testamento. Ma non si ferma qui. Per scrivere una grammatica della spiritualità è infatti necessario chiedersi se è solo un fenomeno tipicamente occidentale, se può esistere senza Dio e addirittura se può andare contro la religione.
Il bene che vince. L'apocalisse e il destino di noi umani
Giuliano Zanchi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2026
pagine: 150
I mutamenti che vanno investendo il nostro tempo sono così radicali e repentini da sembrare una fine. Il clima che cambia, la tecnologia che spadroneggia, vecchi fantasmi nucleari che tornano, e le turbolenze geopolitiche che agitano il mondo, sono ombre lunghe gettate sul domani che ci attende. Il sentimento apocalittico sembra dominare il nostro sguardo sul futuro, e il suo immaginario spopola ovunque. Un antico mondo letterario, prosperato attorno alla cultura biblica, torna a offrire le sue suggestioni, specie nella loro versione catastrofica, che fa della fine del mondo uno scenario nello stesso tempo terrorizzante e spettacolare. Ma il senso cristiano dell’apocalisse, che significa rivelazione di Dio nella storia, non parla della fine catastrofica del mondo, quanto piuttosto del riscatto promesso alla storia degli umani, già operante nel mondo a dispetto di ogni apparenza. La vera rivelazione riguarda il bene che vince, grazie all’avvento di Cristo, e orienta ogni contraddizione della storia al suo compimento, al suo giungere alla giustizia che il mondo contemporaneamente calpesta e reclama. Nella nostra epoca, agnostica e secolare, occorre riportare il sentimento apocalittico al suo tratto genuinamente evangelico, che invita a leggere anche le contraddizioni della storia alla luce della giustizia che esse invocano, e a scommettere sul bene che ha già vinto, una volta per tutte.
Scuola. Imparare crescendo, crescere imparando
Marco Rossi-Doria
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2026
pagine: 180
La crisi demografica e ambientale, la rivoluzione tecnologica, l’ampliamento delle conoscenze sull’apprendimento umano: numerosi fattori hanno portato in breve tempo a un radicale cambiamento di tutto il paesaggio educativo, a un ampliamento del divario intergenerazionale e alla crescita delle disuguaglianze nell’accesso al diritto allo studio. La società degli adulti non sembra più in grado di posizionarsi in modo efficace rispetto all’esperienza di crescita di bambini e ragazzi, oscillando tra una protezione ossessiva da eventi spiacevoli e difficoltà, e la mancanza di saldi punti di riferimento, di figure adulte di guida e di cura attente alle loro reali esigenze. Davanti a questi problemi, la scuola si è finora dimostrata incredibilmente impreparata: è oggi quanto più che mai necessario rifondare una scuola-comunità basata sul binomio (non contraddittorio) di rigore e accoglienza. “Rigore” significa acquisire serietà e autonomia nell’apprendimento grazie allo stimolo della curiosità e della motivazione negli studenti; “accoglienza” significa creare occasioni di convivenza e socialità, a scuola e fuori da essa (in alleanza con la comunità locale) e assumere un’idea di uguaglianza più ricca e variegata, che abbia cura delle parti deboli di ciascuno e che sviluppi le parti più inesplorate, promettenti e talentuose.

