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Guanda: Biblioteca della Fenice

Il gatto di Montaigne

Il gatto di Montaigne

Saul Frampton

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2012

pagine: 286

Nel 1570, a trentasette anni, Michel de Montaigne diede le dimissioni dalla magistratura e si ritirò a vivere nel suo castello in Dordogna, nel Sud della Francia, a meditare e cercare di riprendersi dai recenti lutti che lo avevano colpito: la morte del migliore amico, del padre e del figlio primogenito. Sul soffitto della sua biblioteca scrisse una frase di Lucrezio, che sosteneva che non ci fosse alcun piacere in una lunga vita. Ma l'ozio, invece di calmare la sua mente, finisce per stimolarla e Montaigne comincia a scrivere, dando vita ai "Saggi", analisi brevi e fulminanti su una grande varietà di argomenti. E a poco a poco, nel corso della stesura della sua opera, Montaigne supera il proprio pessimismo storico ed elabora una nuova filosofia dell'esistenza. Cancella la frase di Lucrezio e comincia ad apprezzare la vita, soprattutto attraverso le sue manifestazioni sensoriali: la carezza di una persona cara, il profumo del suo stesso farsetto, l'intelligenza del suo gatto, il gusto di un buon bicchiere di vino... Saul Frampton in questo libro racconta uno dei più divertenti e profondi pensatori del Rinascimento, i cui scritti ancora oggi possono rappresentare per i lettori una guida per affrontare le difficoltà della vita quotidiana.
24,00

Anima e iPad

Maurizio Ferraris

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2011

pagine: 187

Cosa c'entra l'anima con l'iPad? In apparenza, niente. La prima è quella fitta di rimorso che ci avvisa che siamo vivi, il secondo è l'assoluto tecnologico del momento. La prima la conosciamo, almeno di nome, da millenni, il secondo da un paio d'anni. Tuttavia, questa strana coppia ha affinità profonde. Quali? Anzitutto la scrittura. Sia l'anima che l'iPad hanno memoria e sono blocchi su cui leggere, scrivere, archiviare. Sì, perché non solo il "pad" di iPad ci ricorda il blocco di carta gialla resoci familiare dai legal thriller, ma la più antica immagine dell'anima, da Platone e Freud, è stata quella della tavoletta di cera, gialla anche lei, su cui si scrive e si cancella. Questa scrittura, dentro e fuori la mente, è l'origine della coscienza e del mondo sociale. Perché la scrittura è insieme la base della realtà sociale e del nostro pensiero, il cui spettro peggiore è proprio l'Alzheimer, la perdita della memoria vissuta come perdita del pensiero. Ecco perché la grande svolta tecnologica che ha caratterizzato gli ultimi trent'anni ha riguardato proprio la scrittura, e il suo emblema è l'iPad. "Anima e iPad" sono dunque gemelli. E l'iPad, che quando è spento, con il suo schermo lucido, può servire come specchio per pettinarsi, quando è acceso, diviene letteralmente lo specchio dell'anima.
16,50 15,68

Mademoiselle O

Mademoiselle O

Adam Thirlwell

Libro: Copertina morbida

editore: Guanda

anno edizione: 2010

pagine: 488

"Mademoiselle O" è un viaggio dentro il romanzo, e dentro la traduzione. Un viaggio che prende le mosse proprio dalla prima traduzione in inglese di un grande romanzo francese, "Madame Bovary" di Gustave Flaubert. Artefice della traduzione, di cui si sono completamente perse le tracce, fu una istitutrice inglese, Miss Herbert. Di lei non rimane nulla, nemmeno una foto. Ed è, questa, una vicenda simbolica dell'arte della traduzione, che ha una storia fatta di perdite, e di errori. Noi sappiamo che possiamo leggere molte opere solo in traduzione. Ma sappiamo anche che lo stile non si può tradurre. Eppure la storia della letteratura è la storia dello stile. E allora, come uscirne? "Mademoiselle O" risolve questo enigma apparentemente irrisolvibile. In un viaggio da Rio de Janeiro a Praga, da Mosca a Londra, a Trieste, a Parigi, Varsavia, New York, sulle tracce delle grandi avanguardie internazionali, Thirlwell critica le traduzioni perfette e loda quelle imperfette, in un divertente gioco di rimandi letterari. Un romanzo che non è un romanzo, ma ha gli scrittori di romanzi come protagonisti, un libro di viaggio con tanto di mappe, illustrazioni e schemi utili a muoversi nell'ambito della letteratura.
25,00

Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?

Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?

Jonathan Safran Foer

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2010

pagine: 370

Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c'era la preoccupazione costante di sapere che il nipote avesse mangiato a sufficienza. La preoccupazione di chi è quasi morto di fame durante la guerra, ma è stato capace di rifiutare della carne di maiale che l'avrebbe tenuto in vita, perché non era cibo kosher, perché "se niente importa, non c'è niente da salvare". Il cibo per lei non è solo cibo, è "terrore, dignità, gratitudine, vendetta, gioia, umiliazione, religione, storia e, ovviamente, amore". Una volta diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perché nutrire suo figlio non è come nutrire se stesso, è più importante. Questo libro è il frutto di un'indagine durata quasi tre anni che l'ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l'ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano.
18,00

Il processo di Gilles de Rais

Il processo di Gilles de Rais

Georges Bataille

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2010

pagine: 307

La figura di Gilles de Rais ha senza dubbio lasciato un solco profondo nella storia e nella leggenda di Francia: maresciallo e signore di Rais, da compagno d'armi di Giovanna d'Arco passò rapidamente a quello status di sodomita e massacratore di bambini che gli avrebbe garantito una fama ininterrotta nel corso dei secoli. Più della vita pubblica, sono infatti i suoi abominevoli vizi privati a riempire le pagine di questo libro, gli omicidi e le torture perpetrate ai danni di circa duecento giovani mendicanti e bambini del contado, entrati ignari nelle stanze più recondite dei suoi castelli normanni per non uscirne mai più vivi. Un'epopea sanguinaria che affonda le radici nel passato del giovane Gilles, affascinato dal potere delle armi e addestrato alla cavalleresca scuola della rapina e dello stupro dal nonno materno. L'inchiesta di Georges Bataille, coadiuvata dal traduttore delle minute latine Pierre Klossowski, parte proprio dalla famiglia, per poi passare all'analisi del patrimonio, della carriera militare e dell'educazione del "mostro", fino ad approdare all'ultimo atto: il processo e la condanna a morte sul rogo nel 1440, a trentasei anni. Accompagnato al patibolo da due ali di folla incredibilmente compassionevole, in virtù soprattutto delle lacrime versate durante la confessione di colpevolezza, ottenne dai giudici che il suo corpo, prelevato dalle fiamme prima che ne venisse divorato del tutto, fosse seppellito nella chiesa del convento dei Carmelitani di Nantes.
18,00

Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città

Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città

Gianni Biondillo, Michele Monina

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2010

pagine: 320

Milano sta cambiando. Archiviata dolorosamente quella "da bere", la città si sta trasformando da capitale della moda e della finanza a moderna metropoli multietnica che ambisce a un ruolo sempre più centrale nella cultura europea. Primo passo in questa direzione l'Expo del 2015. Presa coscienza che esistono molti modi per raccontare una città, Gianni Biondillo e Michele Monina, il primo scrittore molto attaccato alla sua città, e l'altro, milanese d'adozione, decidono intraprendere un viaggio programmatico insieme. Seguendo il margine della tangenziale di Milano rigorosamente a piedi i due scrittori, a volte accompagnati da amici, cercano di tracciare una mappa della città a partire dai suoi contorni.
17,00

La capanna nella vigna. Gli anni dell'occupazione, 1945-1948

La capanna nella vigna. Gli anni dell'occupazione, 1945-1948

Ernst Jünger

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2009

pagine: 290

Lasciare "tracce di luce sul gioco delle onde dei giorni vissuti", più come un "piacere che come un dovere". Sono le parole con cui, all'inizio di un nuovo anno, Ernst Jiinger rinnova il proposito di tenere il diario, distillando in un'immagine il senso di questo libro. Bassa Sassonia, 11 aprile 1945-2 dicembre 1948: è il tempo della desolazione, in cui si piangono i propri cari o ci si consuma nell'incertezza della loro sorte. In balia degli umori degli occupanti, con la fame, il peso degli orrori che filtrano dai racconti dei prigionieri liberati dai campi di concentramento e dei nuovi profughi dell'Est che affollano le strade, si soffre l'umiliazione dell'isolamento e dell'unanime condanna internazionale, e si sperimenta una dolorosa fragilità. La resa incondizionata, la catena di esecuzioni e suicidi dei potenti della stagione appena conclusa la capitolazione giapponese e le bombe su Hiroshima e Nagasaki; come pure il ripristino della corrente elettrica, la prima lettera ricevuta, la fioritura del giardino, il miracolo di un fossile che ci ricorda la vitalità e l'unità dell'universo al di là del tempo e dello spazio: ogni cosa viene puntualmente annotata. La resurrezione cui pian piano si assiste passa per le piccole cose, per una quotidianità di lavoro, letture, abitudini e affetti ritrovati o onorati nel ricordo (come il figlio Ernstel, caduto sul fronte italiano nel 1944); ma anche per un primo tentativo di valutazione di quanto è accaduto.
20,00

Storia segreta dei mongoli

Storia segreta dei mongoli

Libro: Copertina morbida

editore: Guanda

anno edizione: 2009

pagine: 240

Temüjin, poi detto ?inggis, fu l'invincibile capo guerriero che noi oggi chiamiamo Gengis Khan; la sua nazione, delineatasi a poco a poco sullo sfondo tumultuoso delle migrazioni dei «Popoli della Luna» che scorsero per secoli le vuote distese dell'Asia Centrale, conquistò in pochi anni l'egemonia su un territorio immenso, assoggettando i pastori nomadi come i mandarini della Cina. La Storia segreta dei Mongoli è il racconto di questa formidabile ascesa, composto da un anonimo estensore nel XIII secolo: monumento di un'epoca in cui l'Asia Centrale, come scrive Fosco Maraini nella sua Introduzione, è un «oceano di terre in cui navigano, quasi misteriosi sargassi, ricordi, ombre, miraggi delle civiltà che ne costituiscono le rive: Roma, Cina, Bisanzio, Persia». La narrazione, scandita e come ipnotica, porta l'eco della poesia orale che ne è l'origine, e può sostare incantata a dire di una culla d'argento, dei finimenti di un destriero, come a svolgere il rito sacrale di una lunga genealogia. La Storia segreta dei Mongoli è il primo dei monumenti storici e letterari mongoli noti. L'originale non è giunto fino a noi, ma nella seconda metà del XIV secolo essa fu trascritta in ideogrammi e tradotta in lingua cinese. La presente pubblicazione si richiama alla traduzione del 1941 in lingua russa dell'insigne mongolista e sinologo Sergej Kozin (1879-1956), che dedicò all'opera vent'anni di studi.
17,00

Giardini e strade. Diario 1939-1940. In marcia verso Parigi

Giardini e strade. Diario 1939-1940. In marcia verso Parigi

Ernst Jünger

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2008

pagine: 210

Nel 1939 Ernst Junger - eroe della Prima guerra mondiale, durante la quale si era distinto per le imprese eccezionali, che gli avevano fatto guadagnare la Croce al merito, la più alta onorificenza prussiana - viene richiamato e messo a capo di una compagnia tedesca sul fronte occidentale, per attaccare la linea Maginot. "Giardini e strade" è il diario preciso e puntuale innanzitutto degli ultimi mesi di pace e di scrittura prima di essere richiamato, mesi in cui Junger si dedica ai suoi studi di filosofia e di entomologia. Segue poi il racconto della guerra vera e propria, della lunga marcia verso Parigi, la città amata da uomo e da intellettuale ma ora vissuta da conquistatore.
18,50

Il mondo è un teatro. La vita e l'epoca di William Shakespeare

Il mondo è un teatro. La vita e l'epoca di William Shakespeare

Bill Bryson

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2008

pagine: 200

William Shakespeare, il celeberrimo bardo di lingua inglese, ha lasciato dietro di sé milioni di versi e di parole, ma poco o nulla si sa della sua vita e della sua personalità. La sua biografia è fatta di molte supposizioni, imbastite attorno a poche e frammentarie notizie certe. Per esempio non esiste un ritratto sicuramente attribuibile a lui, abbiamo solo pochissimi versi scritti di suo pugno, alcuni studiosi addirittura dubitano della sua esistenza! Bill Bryson attinge a questo guazzabuglio di notizie per rivelarci l'uomo che c'è dietro, ricostruendo non solo una biografia ma anche un'epoca l'età elisabettiana - di profonda temperie intellettuale, di grande libertà di pensiero e di notevole sviluppo economico. Andando a cercare le infinite curiosità che si annidano tra le pieghe di una vita, Bryson dipinge in queste pagine uno Shakespeare poeta di grande talento ed enorme inventiva, e creatore di molte espressioni in uso ancora oggi nella lingua inglese di tutti i giorni.
15,00

Sulle mie tracce

Gregor von Rezzori

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2008

pagine: 318

Per la prima volta, in questo libro, Rezzori racconta in maniera completa i suoi ricordi. La sua vita coincide in maniera sorprendente con il XX secolo. Nato cittadino austroungarico nel 1914 a Czernowitz, in Bucovina, una sorta di intercapedine politica tra la Mitteleuropa e i Balcani e che sarà in seguito divisa tra la Romania e l'Unione Sovietica, è stato per lungo tempo apolide prima di diventare cittadino austriaco, benché avesse già eletto l'Italia sua patria d'adozione. Attraversando i paesi e le culture Rezzori riflette nel prisma di un'ironia ribelle gli avvenimenti che lo hanno portato in seguito a Vienna, Bucarest, Berlino, Amburgo fino a quell'angolo di Toscana dove la morte lo coglierà nel 1998. Come quello di Zweig e di Musil, lo sguardo che Rezzori porta sull'Europa nella quale ha vissuto tutti i grandi rivolgimenti lo innalza al rango di testimone del Ventesimo secolo. Spesso catapultato nelle situazioni più inverosimili, riesce a trovare il meglio in ogni circostanza, trasfigurando grazie al suo talento di scrittore un'esistenza segnata dall'esilio e dalla perdita dell'identità. Rezzori è un narratore avventuroso, che tesse i fili sparsi della sua esistenza nella trama della storia, dando ai disordini politici un tocco familiare e tragicomico, che fa comprendere in maniera migliore di qualsiasi analisi le ambiguità di un secolo che non ha mai finito di interessarci, e se il reale qualche volta ci viene sottratto è per riemergere di nuovo reso più affascinante.
19,50 18,53

I poeti maledetti. Testo francese a fronte

I poeti maledetti. Testo francese a fronte

Paul Verlaine

Libro: Copertina morbida

editore: Guanda

anno edizione: 2008

pagine: 153

Nel 1884, quando apparve la prima edizione dei "Poeti maledetti", il mondo intellettuale e artistico francese viveva un fervore di progetti, di suggestioni e idee. Negli anni delle polemiche intorno al simbolismo e alla décadence la raccolta presentata da Verlaine esplose come una meteora, additando tendenze del gusto e influenzando profondamente le sensibilità. Per il lettore odierno, questo studio-antologia svolge innanzitutto il compito fondamentale di riportare al suo significato primigenio un emblema, quello del "maudit", che troppo spesso è stato frettolosamente appiccicato a qualsiasi poeta, propenso a un'esistenza sregolata, a un fondato o ingenuo estremismo, che abbia scritto versi francesi durante gli ultimi due secoli. Ma come dice Verlaine nella sua breve, intensa introduzione, i poeti maledetti sono soprattutto poeti dell'assoluto, di un assoluto che si connota come odio del volgare, della mondanità, del consenso...
13,00

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