Guanda: Narratori della Fenice
L'ora del tè
Alexander McCall Smith
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2011
pagine: 256
Precious Ramotswe, titolare della prima agenzia investigativa femminile del Botswana, è abituata da sempre alle stranezze del comportamento umano, nonché a muoversi in ambienti ben diversi da quelli in cui conduce la propria paciosa esistenza. In questo nuovo episodio, però, deve scendere su un terreno per lei davvero ostico: un campo da calcio. Il gioco che trasforma gli uomini in eterni bambini le è del tutto sconosciuto e mai avrebbe immaginato di seguire una partita allo stadio. Eppure il nuovo caso che ha accettato la spinge a investigare su una strana serie di sconfitte subite da una squadra favorita sulla carta: i Falchi del Kalahari. Immersa nelle indagini, trova comunque il tempo per consolare la sua sempre leale assistente: quella signorina Makutsi con i grandi occhiali e la pelle difficile che ora vede insidiato il futuro matrimonio con il facoltoso proprietario del mobilificio Double Comfort. Il suo ingenuo fidanzato ha assunto nientemeno che la perfida rubamariti Violet Sephotho, avvenente venditrice di letti nonché millantatrice di voti alti alla Scuola per segretarie. Tra tanti crucci, per fortuna c'è il tè. La signora Ramotswe si accomoda su una sedia, ne porge o ne accetta una tazza e comincia a esercitare la dote che più le si confà: quella dell'ascolto. Leggendo tra le righe, in una frase sussurrata a mezza voce, o nell'osservazione casuale di un bambino, trova il bandolo della matassa e fa sì che la pace torni di nuovo in Tlokweng Road, rinfrancante come la stagione delle piogge.
Notti bianche
André Aciman
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2011
pagine: 468
"Sono Clara." In apparenza, la più banale delle presentazioni; eppure per il giovane protagonista del romanzo, che la vigilia di Natale si trova catapultato quasi per sbaglio nel trambusto di una festa, è lo schiudersi di un sogno. Clara è bella, colta, irriverente, e i due ingaggiano fin dai primi istanti una serrata schermaglia amorosa. Insieme al desiderio, cresce la paura struggente che tutto, com'è cominciato, possa di colpo finire; ma l'incanto si rinnova sera dopo sera, in un percorso circolare che li conduce fin sulla soglia del nuovo anno. Tra passi falsi e vani tentativi di opporsi a un sentimento ineluttabile e a un prepotente desiderio di felicità, il lettore, incredulo e partecipe, rapito da una prosa ricca e sensuale, assiste in presa diretta al momento magico e irripetibile della nascita di un amore.
Il club dei mestieri stravaganti
Gilbert Keith Chesterton
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 156
Sei storie di delitti, sei detective stories, in cui in realtà non viene commesso nessun delitto. Le apparenze sono sinistre; il mistero agli inizi della vicenda è dei più cupi e inquietanti; l'evidenza dei fatti sta lì a indicare che una mente criminosa è al lavoro o ha già condotto a termine il lavoro. Lo sviluppo della vicenda non fa che confermare i peggiori sospetti del lettore. Lo scioglimento, infine, si incarica di smentire quelle apparenze, quei "fatti" con un umorismo sentenzioso, ammonitorio. Esso ci avverte ogni volta che l'immaginazione umana può essere più bizzarra e ingenua di quanto pensiamo. Per un tale genere di detective story occorreva un detective molto speciale: Basii Grant, personaggio improbabile e grandioso, invenzione chestertoniana delle più felici. E un ex giudice, allontanato dalla scranna per manifesta pazzia, e che ora vive felicemente in una soffitta senza provare il bisogno di andare in società più di quanto non provi "il bisogno di apportar modifiche alle nuvole al tramonto". La pazzia è il suo metodo investigativo e preferisce di gran lunga l'intuizione alla deduzione. Scarta "i fatti" come elementi essenzialmente fuorvianti. È il perfetto campione, insomma, di queste storie stravaganti e beffarde, un impeccabile anti Holmes, che si aggira, svagato e sornione, per una Londra sterminata e fosca, in cui il crimine sembrerebbe di casa, mentre non lo è affatto.
Le lacrime di mio padre
John Updike
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 309
Hanno nomi e professioni diversi gli uomini che popolano questi racconti di John Updike, ma condividono una storia comune: l'infanzia da figli unici in una cittadina di campagna della Pennsylvania, al centro degli affetti e delle tensioni di una famiglia travolta dalla Grande depressione, la fuga verso un'università della costa orientale, il matrimonio, i figli, la vita nei quartieri borghesi, tra feste e tradimenti, il divorzio, un nuovo matrimonio, una vecchiaia fatta di viaggi all'estero e goffi tentativi di mantenere i rapporti con figli di mezza età molto indaffarati e nipoti che oppongono loro una cortese indifferenza. Tormentati dal crescente isolamento, persi nei luoghi stessi in cui sono nati e cresciuti, ossessionati dal pensiero della morte imminente ma ancora percorsi dal desiderio e divisi tra voglia di libertà e doveri familiari, i protagonisti di questo libro bramano un ultimo contatto con la vita, come Fairchild in "L'espansione accelerata dell'universo", stranamente rivitalizzato da uno scippo subito durante un viaggio in Spagna, o inseguono occasioni perdute, come Les in "Mogli delicate", ossessionato da un amore ormai finito. Dal loro punto di vista distante e straniato, accumulando i racconti come strati di una meticolosa indagine archeologica, Updike disegna un'ultima mappa di quella fetta di mondo che ha saputo descrivere e raccontare come nessun altro, affidando alle proprie parole il compito di preservare ciò che ormai è cancellato.
Cicatrici
Gianluca Morozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 231
In una grande città del Nord Italia, un uomo insospettabile ha compiuto un efferato delitto davanti a centinaia di testimoni. Alla psicologa che dovrà stilare la perizia sulla sua sanità mentale l'assassino racconta la sua agghiacciante storia: la storia di una ragazza che compariva su un autobus notturno sempre alla stessa ora, di una nave in bottiglia, e di un famoso medico dagli occhi freddissimi. Cosa c'entra in tutto questo un padre che, senza motivo, una notte stermina la propria famiglia nella sala da pranzo, vedendo sfuggire solo la figlia minore?
Semiotica, pub e altri piaceri
Alexander McCall Smith
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 360
Mentre Edimburgo si gode gli ultimi preziosi giorni di sole estivo e migliaia di turisti invadono le sue strade per il Fringe, Alexander McCall Smith torna a seguire le avventure degli inquilini del 44 di Scotland Street. Tra una seduta dallo psicanalista, il corso di italiano e un'ora di yoga, il piccolo e talentuoso Bertie sogna di andarsene di casa per giocare a rugby e guardare i treni alla stazione, ma si ritrova alla scuola steineriana con la solita salopette color fragola; sua madre Irene scopre suo malgrado di nascondere una rabbiosa anima conservatrice dietro la facciata politicamente corretta, mentre grazie a un corso di autostima il padre Stuart trova il coraggio di far valere le ragioni dei maschi di famiglia e trascina il figlio in un'avventurosa partita a carte con un gangster di Glasgow. Intanto, al piano superiore, Pat trascorre il secondo anno sabbatico all'inseguimento del vero amore e viene invitata a un improbabile raduno nudista; il suo vanitoso compagno d'appartamento Bruce, dopo aver perso lavoro e fidanzata, si reinventa mercante di vini e, sull'altro lato del pianerottolo, Domenica, saggia ed estroversa antropologa, rivendica a gran voce il diritto di osservare il mondo che la circonda e di esprimere la propria opinione su quello che vede.
Anatomia di un istante
Javier Cercas
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 469
Javier Cercas vuole raccontare in forma di romanzo il tentativo di colpo di stato del 23 febbraio 1981 in Spagna. Scopre, però, che «per una volta la storia è stata coerente, simmetrica e geometrica, e non disordinata, casuale e imprevedibile», che quella realtà possiede in sé «tutta la forza drammatica e il potenziale simbolico che esigiamo dalla letteratura». E allora decide coraggiosamente di rinunciare, o forse di fingere di rinunciare, alla fiction per fare l'«anatomia di un istante» ed esporre i fatti: quelli che videro il colonnello Tejero entrare armi in pugno nel parlamento di Madrid. Ma i «nudi fatti» non sono per nulla semplici: sono anche la loro interpretazione e il loro racconto. Ciò che Cercas vede in quell'istante cruciale, mentre le pallottole dei golpisti fischiano nelle Cortes e i parlamentari cercano riparo sotto i banchi dell'emiciclo, sono tre uomini ? il primo ministro Adolfo Suárez, il tenente generale Gutiérrez Mellado e il segretario del partito comunista Santiago Carillo ? simbolo di valori diversi e perfino opposti, che rimangono seduti ai loro posti a sfidare il golpe. Nel suo racconto, quel loro gesto dà senso alle rispettive traiettorie esistenziali, illuminando al contempo un'epoca, un Paese e il suo futuro.
Un anno molto particolare
Brigitte Giraud
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 176
A diciassette anni, Laura è "un'adolescente che ha chiuso con l'adolescenza, ma ancora non sa cosa l'aspetta". Eppure c'è molto di più nella sua fuga dalla famiglia, invischiata nell'acredine di chi non riesce a elaborare e superare un dolore troppo grande. C'è la necessità di vivere da sola il proprio lutto, di riscoprire attraverso la distanza i legami più veri, come quello con il fratello maggiore, e anche la voglia di mettersi alla prova in una situazione completamente nuova, estranea. Per questo ha deciso di lasciare la Francia per trascorrere un anno in Germania come ragazza alla pari. La famiglia che la ospita, i Bergen, la accoglie con una certa indifferenza: Laura fatica a capire cosa ci si aspetta da lei, a inserirsi in uno schema di abitudini in cui sembra regnare la casualità e tutto appare inerte, destrutturato. La scoperta di non padroneggiare affatto la lingua tedesca la precipita in una profonda solitudine mista all'oscuro timore di perdersi, "di perdere il senso delle parole, di scomparire". Con il passare dei giorni e dei mesi, ancorandosi alle letture che la aiutano a vincere la noia, riesce però a stabilire un rapporto con i due figli dei Bergen: di contraddittoria complicità con il quindicenne Thomas e quasi materno con la piccola Susanne. E quando la signora Bergen si ammalerà gravemente, Laura dovrà farsi carico di decisioni e responsabilità a cui non era preparata.
Cuba a modo mio. Antimemorie
Alfredo Bryce Echenique
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 242
Con l'isola della rivoluzione, Alfredo Bryce Echenique ha avuto un rapporto diversissimo da quello dei suoi quasi coetanei Garcia Marquez, Cortàzar, Vargas Llosa... Lo scrittore peruviano non è mai stato molto interessato all'aspetto politico dell'esistenza: per lui contano soprattutto i rapporti umani, filtrati alla luce della sua affilatissima ironia. Ma apprende comunque con stupore di essere su una "lista nera" di scrittori che non devono essere invitati a Cuba. Una sera, esule a Parigi, ubriaco perso, ne chiede conto a Roberto Fernàndez Retamar, poeta e ministro della Cultura cubano. Di lì a poco sarà invitato all'Avana come giurato del Premio Casa de las Américas. E qui cominciano le ripetute avventure a Cuba di Bryce Echenique, pochissimo interessato ai convegni letterari e alle riunioni politiche, moltissimo alle amicizie, al buon vivere e a un'affascinante donna cubana con cui avrà una storia. Diventerà simpatico a Fidel Castro e avrà moltissimi incontri con personaggi famosi. Tornerà sull'isola altre volte, lascerà la cubana, metterà a nudo le pochezze del regime, si ubriacherà, per la sua ingenuità si troverà al centro di grossi equivoci con l'ufficialità, incontrerà una delle nipoti di Hemingway, racconterà l'ambiente letterario latinoamericano, darà la sua esilarante versione di una gita sullo yacht di stato con Felipe Gonzàlez, Javier Solana e Fidel Castro, lancerà frecciatine a Garcia Màrquez...
Gli scrittori inutili. Sette lezioni e quarantanove casi
Ermanno Cavazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 200
Diventare anche solo scrittori a volte non è facile. Ma chi voglia diventare scrittore inutile deve esercitarsi. Esistono le scuole per questo. Una scuola di scrittura che si rispetti introdurrà l'allievo al vizio, che è raccomandato, e sarà perciò formata da sette docenti come le materie, ovvero i vizi, insegnabili. Per compilare questo manualetto un allievo principiante si è sottoposto alle sette lezioni dei sette maestri: di lussuria, gola, avarizia, accidia, invidia, ira e superbia. E, combinando i vizi con le evenie ha raccolto e ordinato, come spiega una tabella in calce alle Avvertenze, i quarantanove casi possibili. Ci sono scrittori che vivono con bambole gonfiabili e hanno uno o più allievi, gonfiabili; scrittori schiavi di altri scrittori; scrittori in disuso mantenuti presso case editrici; scrittori che non contano, scrittori sull'albero, scrittori alti e scrittori pinguini. Al termine, la "lezione", in modo che, seguendo i precetti, coloro che aspirano all'invitante occasione possano accedervi agevolmente. "Occorre insistere... fin che improvvisamente non si apre una nuova visuale e si resta lì, muti, molli e incapaci del tutto." Un piccolo inferno dantesco dipinto con il tocco leggero, divertito e un po' amaro, di Ermanno Cavazzoni. Di cui sono ospiti tutti quelli che, non sapendo come destreggiarsi nella vita, hanno pensato che il mestiere dello scrittore non gli sarebbe stato proibito.
La purga
Sofi Oksanen
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 396
1992. Estonia occidentale. Aliide vive sola nella sua fattoria. In paese non vuole abitare più nessuno, scappano tutti a Tallinn. Sono rimasti solo i vecchi come lei, qualche ubriacone e una banda di teppisti sfaccendati. Da quando i russi se ne sono andati hanno cominciato a fare brutti scherzi. Forse è una di loro la ragazza che Aliide vede stesa in cortile una mattina, gettata in terra come un mucchio di stracci. Si chiama Zara, parla estone ma è straniera e racconta di un lavoro da cameriera in Canada, di un marito violento e di una fuga a piedi nella notte che l'ha portata fino alla casa di Aliide. Ma non è vero niente, non è finita lì per caso, era proprio quella la fattoria di cui tanto le avevano parlato. Man mano che le due donne si conoscono, tra sospetti e ostilità, e si svela il legame tra loro, dal passato riemerge una tragedia famigliare fatta di desiderio, rivalità e tradimenti andata in scena nei primi anni dell'occupazione sovietica, all'epoca delle purghe staliniane e della disperata resistenza dei partigiani estoni. Alternando le vicissitudini lontane di Aliide a quelle recenti di Zara, Sofi Oksanen fa scorrere parallele due storie di violenze sulle donne, di umiliazioni, compromessi e colpe inconfessabili, in un crescendo di tensione e orrore che riesce a tenere mirabilmente insieme la suspense di un thriller, l'indagine psicologica e l'urgenza di raccontare con onestà una pagina drammatica della storia europea.
Il mercato degli amanti
Christine Angot
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2010
pagine: 265
Christine, i suoi amori e la sua scrittura. Parigi, eternamente sullo sfondo e allo stesso tempo protagonista. Qui due mondi si incontrano: quello di una scrittrice quasi cinquantenne, bianca, nota, discussa, che vive intense relazioni destinate a finire nei suoi libri, e quello di un cantante rap, Bruno, nome d'arte Doc Gynéco, di diversi anni più giovane, meticcio, che sul suo scooter vaga per le vie cittadine. Christine e Bruno si vedono a un Salone del libro, si piacciono, fanno l'amore, iniziano una relazione non facile. Non solo perché insolita e destinata a far nascere perplessità nei fan dell'uno e nella cerchia delle amicizie dell'altra, ma anche perché è inutile negare che capirsi è complesso. Entrambi provano a condividere qualcosa: il testo di una canzone, uno spettacolo a teatro, un film. Tentativi che sono di per sé atti d'amore. Ma i momenti più intensi sono quelli vissuti tra le quattro pareti domestiche, o al telefono o a zonzo, di notte, a godersi lo spettacolo di una metropoli che è tante in una. Fuori e intorno ci sono gli altri e le altre. C'è Marc, direttore di una rivista culturale, sfuggente ma da cui Christine è intrigata, e c'è la figlia di lei ormai adolescente. Ci sono colleghi e lettori. C'è il mondo che Christine Angot ci aveva descritto in "Rendez-vous". Ma qui il suo stile è ancora più essenziale: scene crude, dialoghi senza un commento, frasi secche, a volte brevi come i testi degli sms che i due amanti si scambiano, nessuna descrizione, solo lo scheletro dei fatti.

