Il Mulino: Contemporanea
Requiem per la scuola? Ripensare il futuro dell'istruzione
Norberto Bottani
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 143
I sistemi scolastici franano ovunque, anche laddove sembrano stabili. La scuola sembra più che altro supplire a strutture familiari e sociali in crisi e si trova a somministrare terapie psicopedagogiche a una popolazione giovanile perturbata, sprovveduta di punti di riferimento. Nell'attuale scuola di massa gli insegnanti non hanno nemmeno più la funzione che avevano i loro predecessori di selezionare le élite intellettuali, e di meritarsi con ciò il riconoscimento sociale. Gli odierni sistemi scolastici - di stampo ottocentesco - registrano ovunque un duplice fallimento di efficienza e di equità: l'impossibilità di far acquisire a ognuno un bagaglio minimo di conoscenze e competenze e quello di democratizzare la società, favorendo, mediante l'istruzione, la mobilità sociale. Il divario, inoltre, tra mondo scolastico e informatico è massimo. I nativi digitali sperimentano ormai spazi aperti di apprendimento e modalità di accesso alla conoscenza molteplici, molto lontani dai riti scolastici. Ce n'è abbastanza per chiedersi su che cosa appoggiano oggi i sistemi scolastici e se hanno ancora un senso.
Il partito di Grillo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 242
Capace di suscitare entusiasmi e speranze pari ai timori e alle ripulse, il "grillismo" sembra più di una meteora del costume: forse sarà un nuovo protagonista degli equilibri politici italiani, forse, come promette e minaccia, li farà saltare. In ogni caso, sarà bene conoscere il fenomeno più da vicino, al di là del clamore giornalistico. Con l'aiuto dell'Istituto Cattaneo, il lettore potrà scoprire le ragioni del successo del M5s e potrà quindi, alla vigilia delle prossime elezioni politiche, su cui Grillo si sforza quotidianamente di mettere un'ipoteca, inquadrare bene il movimento e la sua organizzazione dentro e fuori la rete, il rapporto tra la base e il condottiero-blogger, le relazioni tra eletti e militanti, l'uso delle tecnologie informatiche e della "web democracy", il ruolo delle tradizioni civiche e la capacità di proiezione a livello nazionale.
Le regole dei giornalisti. Istruzioni per un mestiere pericoloso
Caterina Malavenda, Carlo Melzi d'Eril, Giulio Enea Vigevani
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 178
Se tutti i giornalisti si limitassero a pubblicare le notizie "ufficiali", provenienti dalle fonti istituzionali o dai diretti interessati l'informazione sarebbe non solo più povera, ma soprattutto più "prona". Sarebbe però indenne da ogni rischio. Succede tuttavia che per garantire informazione di interesse pubblico ogni giornalista debba trasformarsi in un bravo segugio che le notizie se le va a cercare. Inizia qui un acrobatico districo nel mondo delle regole, tra il diritto di informazione, la libertà d'espressione, il diritto alla privacy, la diffamazione. Innumerevoli casi di cronaca ci dicono continuamente della tensione tra ciò che può e non può essere detto o scritto, tra ciò che è informazione e ciò che è insinuazione, tra ciò che è giornalismo e ciò che è puro gossip. Le norme in materia sono complesse e di difficile interpretazione: di fatto è praticamente impossibile oggi far bene questo mestiere senza finire sotto processo.
Abbiccì della cronaca politica
Carlo Galli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 132
Parole, parole, parole... Dai giornali, dalla radio, dalla televisione e, in ultimo, anche dai social network come facebook e twitter un ininterrotto profluvio di parole arriva ogni giorno all'orecchio di ciascuno di noi per riversarsi, come indistinto, nelle conversazioni e nelle mille chiacchiere che popolano la nostra quotidianità. A volte si tratta di parole dalla vita breve, che passano di moda con la stessa rapidità con cui si sono imposte alla nostra attenzione, per far posto ai nuovi termini assurti all'onore della cronaca. E allora il rischio costante è che di tale flusso comunicativo vada smarrito il senso più autentico. A tale pericolo rimedia qui Carlo Galli, studioso e acuto osservatore della politica, che sceglie, spiega e restituisce il senso proprio a un ampio numero delle parole più presenti nella cronaca del nostro tempo (antagonismo, bipolarismo, cittadinanza e via di questo passo), fornendo al lettore un valido strumento di navigazione per orientarsi nel mare magnum dell'attualità politica.
Contemporanea
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 189
"Contemporanea" promuove l'incontro tra studiosi di diverse generazioni, il confronto con la storiografia internazionale e il dialogo tra gli storici di professione e gli appassionati di storia, gli insegnanti e gli studenti, per discutere di ricerca, ma anche di formazione e didattica, di documenti e di attualità. "Contemporanea", avvalendosi di un metodo di peer-review anonima, propone i risultati di ricerche originali e innovative di studiosi italiani e stranieri su aspetti politici, sociali e culturali della storia italiana, europea e mondiale dal tardo Settecento ad oggi. Informa sulle tendenze e i temi più significativi del dibattito internazionale, affrontando argomenti e problemi storici di particolare rilievo, in una discussione "scritta" tra studiosi italiani e stranieri e nel dialogo tra la storia e le altre scienze sociali. Inoltre, la rivista presenta criticamente fonti e documenti utili agli storici e discute, anche a più voci, opere classiche o di grande interesse e gli esiti più ragguardevoli della storiografia attuale.
Non nel mio giardino. Prendere sul serio i movimenti Nimby
Michele Roccato, Terri Mannarini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 170
I No Tav in Val di Susa, i No Ponte in Sicilia, i No Discarica a Chiaiano (Napoli), i No Dal Molin a Vicenza sono solo alcuni dei movimenti sempre più presenti nelle cronache locali e nazionali con cui si confrontano politici e comuni cittadini. Possono apparire schierati contro "il progresso", ma le cose stanno davvero così? Si possono liquidare come gruppi di facinorosi violenti o come oscurantisti ed egoisti pronti a tutto per difendere il loro pezzo di terra a scapito del bene comune? A partire dall'attualità, questo volume fornisce una lettura nuova e articolata dei movimenti di protesta Nimby (acronimo dell'espressione inglese "Not in my backyard", "Non nel mio giardino", con cui si indicano le opposizioni locali a opere sgradite) e ne mette in luce gli aspetti sia positivi sia negativi al fine di fornire una attenta, imparziale e onesta analisi di un fenomeno socialmente pregnante, che non può essere liquidato con un semplicistico giudizio pro o contro.
Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco
Roberto Balzani
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 124
Prendiamo un reputato studioso di storia politica e amministrativa, discretamente impegnato, e facciamolo diventare sindaco. Il professore ha l'occasione di guardare dal di dentro, azionandola, quella macchina del governo locale che ha conosciuto da ricercatore. È quanto è accaduto a Roberto Balzani che in questo libro riflette, con la passione del testimone e insieme con lo sguardo lungo dello storico, sull'esperienza che sta vivendo e soprattutto sulla crisi della politica proprio là dove il rapporto con i cittadini è più diretto. Dissolta ogni visione di prospettiva in una generalizzata "presentificazione", il governo dei comuni finisce nel piccolo cabotaggio, in progetti che hanno il respiro della legislatura o in inutili "eccellenze" a fini di consenso, in iter burocratici dove conta la procedura e non il risultato, nella palude della negoziazione fra interessi locali contrapposti. È la crisi della politica come visiona lo smarrimento d'ogni idea di "bene comune": nella sua addolorata e sincera requisitoria Balzani invita a ricostruire da lì un nuovo civismo, una nuova politica.
Giornalismi. Media e giornalisti in Italia
Angelo Agostini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 238
Oltre la notizia: imprese editoriali, identità professionali, opinione pubblica, rivoluzione digitale. La nuova edizione del volume di Angelo Agostini ripropone un'analisi dello sviluppo del giornalismo italiano dagli anni Settanta a oggi che offre allo stesso tempo un'interpretazione della storia economica, politica, sociale e culturale del Paese. Dopo aver raccontato come Eugenio Scalfari e Silvio Berlusconi hanno dato vita a due imprese editoriali che hanno radicalmente cambiato il sistema dei media e dell'informazione in Italia, l'autore entra nel vivo della svolta digitale e dei riflessi che questa ha avuto sul consumo delle notizie da parte degli utenti. Il nuovo capitolo inserito alla fine del volume si concentra in particolare sugli ultimi 10 anni e disegna uno scenario che vede da un lato la radicalizzazione del giornalismo italiano, con il successo di testate fortemente identitarie, da "Repubblica" al "Fatto Quotidiano", passando per "Libero" e "Il Giornale", dall'altro il rischio di impoverimento e marginalizzazione della professione giornalistica con lo sfoltimento delle redazioni e la precarizzazione totale delle nuove generazioni.
Lega & Padania. Storie e luoghi delle camicie verdi
Dario Tuorto, Gianluca Passarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 229
Partito tradizionale che cavalca i temi cari all'estrema destra, come l'immigrazione e la sicurezza; oppure partito territoriale sul modello della Csu bavarese e degli autonomisti catalani; o, ancora, forza politica trasversale - costola della sinistra, alleata inossidabile di Berlusconi - destinata a scompaginare i vetusti schieramenti ereditati dal Novecento. C'era un solo modo per sciogliere simili dubbi, che si trascinano da oltre vent'anni: dare la parola ai leghisti. Si sono presi la briga di farlo gli autori di questo libro, con la prima vasta indagine su militanti, eletti e ceto politico della Lega. Ripercorsa la storia del movimento, sfogliato l'atlante del suo insediamento elettorale, tracciati gli organigrammi interni (correnti, fazioni, posizionamento rispetto a Bossi), sale finalmente alla ribalta il popolo leghista, fino ad oggi un mito, un luogo comune, una fantasia giornalistica. In una delicatissima transizione, con il partito che piange la verginità perduta nell'ultima, sofferta, esperienza di governo, il coro delle voci padane riserva non poche sorprese.
Valorizzare le donne conviene
Daniela Del Boca, Letizia Mencarini, Silvia Pasqua
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 126
All'affermazione di principio per cui bisogna favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro per rispondere a principi di pari opportunità e di eguaglianza tra i generi, si aggiunge un'argomentazione ulteriore, decisiva, che potrebbe far convertire anche gli uomini alla causa della valorizzazione femminile: il lavoro delle donne fa crescere l'economia. Se messe nelle condizioni di farlo, le donne potrebbero contribuire alla sostenibilità del sistema pensionistico, il loro lavoro farebbe crescere il reddito delle famiglie, aumenterebbe la domanda di servizi, quindi produrrebbe nuovi posti di lavoro e una nuova ricchezza diffusa, con il conseguente incremento della domanda di consumi. Un vero e proprio circolo virtuoso che porterebbe, si è calcolato, a una crescita del prodotto interno lordo intorno al 9%, a parità delle altre condizioni. Perché perdere questa opportunità?
Fuori controllo? Miti e realtà dell'immigrazione in Italia
Asher Colombo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 202
Invariabilmente liquidate dagli uni come lassiste, dagli altri come liberticide, in Italia le misure di controllo dell'immigrazione sono oggetto di opposte mitologie a fini di battaglia politica. Ma dalla Turco-Napolitano alla Bossi-Fini c'è stata, di fatto, una sostanziale continuità nella gestione dell'immigrazione, affidata soprattutto a sanatorie che sono prassi generalizzata anche nel resto d'Europa. La novità maggiore degli ultimi anni l'introduzione del reato di ingresso e permanenza illegale - ha prodotto effetti perversi, contrastanti con quelli sbandierati: la capacità di allontanare gli stranieri irregolari si è ridotta anziché crescere, e per la prima volta esiste il rischio di un'immigrazione che non può essere né sanata, come in passato, né espulsa. Per ottenere risultati migliori sarebbe bastato agire sul lavoro nero, che invece non è mai stato veramente aggredito. Basato su informazioni e dati largamente inediti, il libro ricostruisce l'intera vicenda - compresi gli sbarchi seguiti alle recenti crisi nordafricane - in maniera documentata e finalmente libera da pregiudizi ideologici.
Religione all'italiana. L'anima del paese messa a nudo
Franco Garelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 253
Il nostro paese presenta da sempre un profilo religioso singolare, per ovvie ragioni storico-culturali. A ciò si sovrappongono oggi nuovi fenomeni che ribadiscono ed esaltano questa peculiarità. Da sempre nazione cattolica per antonomasia, in tempi recenti l'Italia ha distillato un cocktail religioso in cui agli ingredienti risaputi del passato si mescolano quelli insoliti del presente: una chiesa sempre (più) attiva nell'arena pubblica, che dà battaglia sui temi della vita, della famiglia e della bioetica, ma anche molte persone che si definiscono cattoliche pur vivendo in modo del tutto secolarizzato; l'emergere di individualismi religiosi e spiritualità alternative, accanto a una fede tradizionale riscoperta grazie agli immigrati musulmani, che sembrano praticare il proprio credo in modo più impegnato dei cristiani; un sentimento religioso più diffuso e una maggior presenza ai riti rispetto ad altri paesi europei, ma anche la prevalenza di una fede dubbiosa su quella certa; una nuova voglia di sacro e di figure religiose carismatiche, insieme alla crescita di un'"appartenenza senza credenza".

