Il Mulino: Le vie della civiltà
Virgilio
Niklas Holzberg
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 310
Publio Virgilio Marone (70-19 a.C.) è il poeta latino che più di ogni altro ha impresso profonda traccia di sé nella letteratura occidentale dei secoli a venire, da Dante a Hermann Broch. Le sue creazioni poetiche - le "Bucoliche", le "Georgiche" e ancor più il suo capolavoro assoluto: l'"Eneide" - hanno rappresentato nel tempo un modello di stile per i poeti e una lettura canonica per la classe colta europea. Mancavano però sinora lavori utili a presentarne la figura e l'opera al di fuori della cerchia degli specialisti. A questo provvede oggi il volume di Holzberg, che attraverso un'attenta ricostruzione della vicenda biografica del poeta di Mantova, e rileggendo una ricchissima serie di esempi testuali, introduce il lettore al fascino dell'arte di Virgilio e al ruolo preminente che questi ebbe nella vita letteraria, politica e sociale dell'età augustea.
La letteratura tedesca
Marino Freschi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 281
Nato dall'esigenza di offrire un panorama complessivo e aggiornato dell'attività letteraria della Germania, il libro ripercorre la storia letteraria di lingua tedesca dai grandi poemi del Trecento alle opere dei più celebrati autori del nostro tempo (fra gli altri i premi Nobel, Canetti, Böll, Grass, Elfriede Jelinek). All'interno di questa secolare vicenda culturale e artistica, il volume ritaglia due momenti davvero epocali per la letteratura tedesca: il Settecento, l'età aurea del classicismo e del romanticismo centrata sulla figura di Goethe, e il primo Novecento, dove risalta l'opera di autori come Thomas Mann e Franz Kafka. Grande attenzione è riservata inoltre a scrittori considerati "classici della modernità", come Brecht e Hesse, ai protagonisti della "Grande Vienna", da Schnitzler a Musil, infine agli sviluppi della letteratura tedesca dopo la Riunificazione. Ne emerge una tradizione ricca e illustre, sulla quale si innesta, nel secondo Novecento, una produzione che rispecchia ampiamente gli accadimenti, spesso drammatici, della storia.
I bizantini
Averil Cameron
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 335
Alla civiltà bizantina si guarda oggi con rinnovato interesse: in essa infatti affondano le radici alcune importanti questioni contemporanee, come la definizione geografica e culturale dell'Europa, l'identità dei paesi est-europei, la frattura tra occidente e oriente. Il volume presenta un quadro critico dell'impero bizantino che intende da un lato dare un'immagine della vita dei bizantini, e dall'altro mostrare come esso appartenga in pieno alla storia dell'Europa, sinora ricostruita in maniera troppo "eurocentrica". Dopo aver chiarito che cosa s'intenda per Bisanzio e come si considerassero i bizantini stessi, e dopo aver tracciato in una breve sintesi l'evoluzione dell'impero nei suoi undici secoli di vita, l'autrice illustra in un'approfondita descrizione il funzionamento dello stato, il ruolo della religione, la vita quotidiana dei cittadini, soffermandosi poi sulla cultura, e infine sui rapporti fra Bisanzio, l'Europa e il resto del bacino del Mediterraneo.
Cultura di massa e società italiana. 1936-1954
David Forgacs, Stephen Gundle
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 441
Il cinema, la musica leggera, i rotocalchi, i fumetti, i fotoromanzi, la radio: sono i primi strumenti del consumo culturale di massa, rapidamente sviluppatosi in Italia negli anni del fascismo e nel dopoguerra e poi esploso dal 1954 con la comparsa della televisione. A questo primo affermarsi della cultura di massa è dedicato questo libro. Si tratta della documentata ricostruzione di come evolve l'industria culturale e di come si diffondono i consumi (cinema, radio, dischi, giornali, fumetti). Anche grazie a una ricca serie di testimonianze, gli autori studiano però anche l'effetto della cultura di massa in termini di promozione di valori e modelli di comportamento. Lungi dall'essere una cinghia di trasmissione del potere o uno strumento di distrazione, la cultura di massa secondo gli autori ha avuto un ruolo cruciale di emancipazione e modernizzazione trasmettendo valori e modelli, ad esempio nelle relazioni fra i sessi, che hanno inciso a fondo nella società indipendentemente e contro la volontà educativa stessa dello stato.
La scuola degli italiani
Adolfo Scotto di Luzio
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 423
Il volume traccia la storia dell'istituzione scolastica in Italia dalle sue origini risorgimentali alla riforma Moratti. Specchio delle speranze e dei progetti della classe dirigente liberale nel momento della nascita dello Stato unitario, la scuola riveste un ruolo di primo piano nella complessa fase dell'edificazione della nazione; in questa prospettiva una speciale attenzione è dedicata alla storia dell'istruzione tecnica e professionale. L'autore segue l'evoluzione dell'istituzione nel succedersi dei regimi e delle riforme, sottolineando in particolar modo la centralità della questione scolastica nell'Italia repubblicana e ricostruendo il confronto avvenuto in merito fra cultura comunista e cattolica. Il forte legame con la carica utopica della nascita della repubblica e della costituzione rende conto per l'autore sia della sua forte ideologizzazione, sia della crisi di legittimazione che la scuola, pur conservando elementi di forza, si trova a vivere oggi.
Il labirinto delle istituzioni nella storia europea
Pier Paolo Portinaro
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 346
La storia dell'Europa è innanzitutto un eccezionale laboratorio di istituzioni politiche. Nel ricostruire la genealogia delle forme di governo che oggi hanno trovato un'originale composizione nell'Unione Europea, l'autore ne mostra l'irriducibile complessità: lo spazio politico dell'Europa è stato plasmato da una molteplicità di progetti imperiali, da una tradizione repubblicana stratificata, da un sistema concorrenziale di Stati che spesso si sono trovati a competere per l'egemonia. La fusione tra modello della polis, modello imperiale e modello statale non ha mai trovato attuazione nel corso della storia europea, tuttavia tale aspirazione ha impresso la sua impronta sul processo evolutivo delle istituzioni del vecchio mondo. A fronte dei diversi scenari che oggi si profilano, il libro fornisce una mappa dell'immaginario politico europeo e delle sue realizzazioni concrete. Più che la ricostruzione di una vicenda destinata a culminare nella sperimentazione della democrazia costituzionale cosmopolitica, quel che risulta è un intreccio di vie particolari, di tentativi falliti, di sintesi incompiute, di paradossi istituzionali, che rendono enigmatica la vocazione politica dell'Europa.
Gadamer
Donatella Di Cesare
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 319
Nato nel 1900 e scomparso nel 2002, Hans Georg Gadamer è una delle figure che meglio rappresentano, anche sul piano biografico, la stagione filosofica novecentesca. La sua opera principale, "Verità e metodo", è considerata ormai un classico. Ma qual è davvero la sua ermeneutica filosofica? E come viene svolgendosi e modificandosi nel corso degli anni? Il volume racconta la vita del filosofo di Marburgo e ripercorre tutte le tappe della sua riflessione, dagli anni della formazione nella sua città natale a quelli del nazismo e della guerra a Lipsia, dalla nascita dell'ermeneutica a Heidelberg fino al suo successo negli Stati Uniti e nel mondo. Il gioco dell'arte, la storia e i suoi effetti, la questione del comprendere, un'etica vicina alla vita, l'orizzonte del linguaggio: sono questi i nuclei teorici attraverso i quali si snoda un pensiero che si allontana sempre più da Heidegger e sceglie il dialogo di Platone per dispiegarsi criticamente. Rinunciando a ogni fondazione metafisica ma non all'universalità, l'ermeneutica filosofica accetta la finitezza e, nel contempo, si apre ad un dialogo infinito nel costante confronto con le altre principali correnti filosofiche contemporanee: la critica dell'ideologia di Habermas, il pragmatismo di Rorty, la decostruzione di Derrida, il pensiero debole di Vattimo.
Leibniz
Michael-Thomas Liske
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 294
L'intera vicenda di uomo e di studioso di Gottfried Wilhelm Leibniz è segnata da tendenze fortemente contrapposte. Impegnato nei campi più disparati del sapere -filosofia, scienze, matematica, storia, diritto - ebbe un atteggiamento al tempo stesso sistematico, enciclopedico e dialogico, pronto ad accogliere sollecitazioni di ogni provenienza. Le sue opere fondamentali i "Saggi di teodicea", volti a giustificare la presenza del male nel mondo, e la "Monadologia", in cui si formula una vera e propria concezione dell'universo - hanno esercitato un influsso decisivo stilla riflessione successiva. Nel volume sono illustrate e documentate storicamente le idee leibniziane, ma anche ricostruite le questioni teoriche e gli obiettivi scientifici ad esse sottesi.
Isaiah Berlin
George Crowder
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 294
Tra i maggiori filosofi politici contemporanei, Isaiah Berlin ha coltivato nella sua variegata produzione (libri, articoli, conferenze, interviste) un'ampia gamma di Interessi, riconducibili tutti a un progetto unitario: quello di far luce sulle radici concettuali del totalitarismo novecentesco. La sua analisi si muove su tre livelli, Indagando la distorsione del concetto di libertà operata da pensatori come Rousseau, Fichte, Hegel, Marx; la disputa settecentesca fra Illuminismo e controilluminismo; il monismo morale. E contro quest'ultimo - contro l'idea che a tutte le questioni etiche e politiche si possa rispondere con un'unica formula - Berlin rivendica l'importanza del pluralismo dei valori, che a suo giudizio si riconnette a una politica liberale moderata.
La letteratura araba
Roger Allen
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 326
Dagli oscuri inizi nel V secolo ai giorni nostri, viene presa in esame un'ampia varietà di testi letterari, che l'autore raggruppa per generi: dal libro sacro dell'Islam, il Corano, al patrimonio della poesia, della prosa narrativa, del teatro e della letteratura critica. Emerge così la continuità che lega la produzione contemporanea alla illustre eredità del passato, secondo una linea di sviluppo che include il ricco filone di letteratura popolare e il suo più celebre esempio: le "Mille e una notte".
Culture del consumo
Paolo Capuzzo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 332
I consumi sono un aspetto centrale dell'epoca contemporanea, ma il rapporto fra società, cultura e consumi ha una lunga storia che questo libro ricostruisce su un'ampia base cronologica e geografica e con un'attenzione specifica alle implicazioni culturali, economiche e politiche della diffusione del consumo. Il volume prende le mosse dalla costruzione della dimensione globale del consumo attraverso il commercio asiatico e atlantico del Sei e Settecento, discute gli effetti dalla diffusione di nuovi beni di consumo presso strati sociali sempre più ampi, ricostruisce le culture del consumo della borghesia e della classe operaia fino alle soglie del Novecento; dedica infine un capitolo alla città, teatro di nuove forme di consumo e distribuzione commerciale. L'autore dipana un'ampia narrazione storica che dalla metà del Seicento si spinge fino alla prima guerra mondiale e colloca l'esperienza europea all'interno della vicenda che dalle prime conquiste coloniali ha condotto alla formazione dell'economia mondiale.
La guerra nel mondo contemporaneo
Jeremy Black
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 238
Esperto di storia militare, Black offre in questa sintesi un panorama generale di tutti i conflitti che hanno avuto luogo dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi. Si tratta di una narrazione che fornisce le informazioni essenziali per i conflitti trattati inquadrandoli in una cornice interpretativa nuova. Secondo Black infatti la guerra fredda ha uniformato nel paradigma dello scontro fra Est e Ovest una quantità di situazioni, particolarmente nel Terzo mondo, che a esso in realtà non erano riconducibili. La guerra fredda era, sotto ogni punto di vista, un paradigma occidentale. La prospettiva di Black viceversa porta attenzione ai paesi in via di sviluppo e alle specificità dei conflitti là combattuti.

