La Vita Felice: Contemporanea
Fiori di carta. Haiku sui fiori. Ediz. multilingue
Silvana Ceruti
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 108
"Un arcobaleno, la nuova raccolta di haiku di Silvana Ceruti: dalla A alla Z, dall'acetosella alla zagara, a formare un'antolo
La religione elettrica
Alessandra Distefano
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 176
Gaetano, la voce narrante, è un giovane uomo che vive in un paesino senza nome della Sicilia
L'ultimo restauro. Un segreto inciso nel bronzo
Stefano Vallera
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 280
Milano, primi anni Duemila, Marco Albrighi, restauratore e perito d'arte, vive immerso nei dettagli invisibili che solo chi sa
La trincea infinita
Çlirim Muça
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 148
La trincea infinita è uno di quei romanzi che non si limitano a raccontare una storia, ma la intrecciano con la realtà, deform
La pantera profumata. Variazioni Nimrod. Poesie
Jean Portante
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 164
"Dal 2019 scrivo due volte i miei libri, in francese, o piuttosto in ciò che ho chiamato "lingua balena", un francese in cui r
Credici Iris e il mondo ti sorriderà. Viaggio alla scoperta della forza che c'è in ognuno di noi
Nadia Galli-Rossi
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 440
«"Credici Iris e il mondo ti sorriderà" è un romanzo fiabesco, particolarmente intenso, che racconta le avventure oniriche di
L'affare Sergiusti. Manzoni indaga
Renato Carlo Miradoli
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 260
Nell'aprile del 1822 Enrichetta Blondel, sposa di Alessandro Manzoni, non si è ristabilita dopo le vicende dell'omicidio del m
Per verba
Piero Marelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 104
"Non lo dico io, lo scrive Piero Marelli nell’epilogo di questo "Per verba", terzo tempo di una trilogia che intende esibirsi come Inferno, Purgatorio e Paradiso, sotto gli auspici di Dante Alighieri, come dichiarato in esergo tramite una citazione che mette le mani avanti: «Trasumanar significar per verba/ non si poria...». Con ciò Piero Marelli, con il benestare di Dante, afferma due cose: che il linguaggio è un limite e che, tuttavia, in quell’urto contro il limite noi emettiamo il nostro suono, forse una nota sola, che siamo tenuti a mettere in sintassi, per così dire, perché ogni senso è composizione, doppiezza e scena. “Trasumanar”, in sostanza, non è affare della poesia, la quale sa che, nel caso, perderebbe la partita. Essendo linguaggio, essa tenta invano di essere pienamente – essendo invece duplice (quindi una metà?) – entità mutilata e invalida, che usa il negativo come ritorsione e come speranza, che mai sarebbe ammessa in Paradiso, luogo immediato e totale, dove il senso è in permanenza, senza la distanza dello sguardo, in pratica un senso senza occhi." (Dall'introduzione di Angelo Lumelli)
Fili di lana
Paola Cremonese
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 120
Qual è il mio posto nel mondo? Perché le cose belle cambiano, spariscono di colpo, come trovarle? Si dipana come le strade che portano ad Agnone, come il dedalo di vie di una metropoli sconosciuta, come un filo nel labirinto, il percorso tortuoso della protagonista che da giovane vive l’abbandono del paese verso la grande città, dalle strade di polvere del Molise alla Milano in piena espansione, in bilico tra il divenire vorticoso della modernità e l’essere che si rinnova uguale a sé stesso per generazioni. La vita transita nei paesi del blocco socialista e attraversa i movimenti del ’900, vive la voglia di rivolta a un mondo che schiaccia e anche la certezza che non basta rivoltare il mondo per trovare un senso. Quelle terre bianche dell’Appennino la cui polvere senti tra labbro e bicchiere, quando bevi il vino dell’ultima vendemmia, sono la strada della ricerca di senso nei momenti di difficoltà. E la storia della protagonista è la storia del nostro paese preso tra l’accoglimento del nuovo con i suoi scossoni e la fedeltà a sé stessi e alla voce di un sapere antico. Con la pazienza e la tenacia di una filatrice che dipana il suo filo di lana e costruisce giorno per giorno trama e ordito. Prefazione di Massimiliano Aquilino.
Ritorno. Costiera Amalfitana, Capri, Ischia
Ennio Buongiovanni
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 136
«Ho sempre pensato che per cogliere l’anima di un popolo e per entrare nell’humus di una terra non serva la carta d’identità ma la sensibilità di un animo poetico. Ennio Buongiovanni mi ha preso in contropiede avvitandosi con i suoi versi sui tornanti di una terra sospesa fra cielo e mare, che conquista a prima vista ma non è facile da raccontare. Ci hanno provato in tanti, fin dall’antichità, ma la strada della poetica è stata tentata raramente almeno come racconto di viaggio. L’emozione di tornare a cinquant’anni di distanza con il bagaglio dei sentimenti e dell’affetto familiare ha fatto scaturire questi versi veramente sorprendenti per un viaggiatore poetico che ha saputo guardare la più bella penisola e la più bella isola del mondo (classifica personalissima, ovviamente) consultando i libri di Quasimodo e di Ungaretti al posto della guida del Touring Club. Ha compiuto nel suo piccolo la sintesi fra letteratura e viaggio con lo strumento più antico e, se vogliamo, arduo: la poesia.» (dalla Prefazione di Fausto Narducci)
Tentarmi è vanità
Filippo Annunziata
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 204
Arrivato a Venezia per studiare i teatri d’opera del Seicento, Ludovico non sa che la città lo cambierà per sempre. Negli archivi e negli incontri imprevisti, la storia che cerca si intreccia con quella di Edmund, che vuole tradurre La Tempesta di Giorgione in linguaggio digitale, e di Patrizia, donna che conosce la grazia e la fatica del desiderio. Tra i tre nasce un legame sottile, dove la conoscenza si confonde con l’amore e ogni scoperta diventa una perdita. Intorno, Venezia – viva, mutevole, insondabile – li avvolge nella sua luce e nella sua memoria. Forse tutto accade davvero, o forse nel sogno dal quale la città non si è mai svegliata.
Il grande libro dei limerick
Alberto Figliolia, Çlirim Muça
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 128
"Il limerick è una composizione poetica epigrammatica in endecasillabi e settenari di tipo nonsensistico la cui origine viene fatta risalire alle canzoni cantate nelle feste in cui si raccontavano le storie delle abitanti delle diverse città irlandesi. Spesso presentava un contenuto licenzioso e «passava di bocca in bocca, più spesso sussurrato che cantato». Presenta una struttura a schema fisso: AA BB A. È formato da cinque versi. Il componimento non deve seguire una logica razionale, ma deve essere assurdo, illogico, incredibile. Nei limerick di Muça e di Figliolia l’assurdo diventa l’altra faccia del reale. I loro limerick diventano qui per la prima volta uno strumento critico per indagare il nostro tempo, che è il tempo dell’estremamente razionale e dell’irrazionalità più sfrenata che spinge individui e gruppi oltre ogni limite. Ed è così, riscoprendo nuove e diverse potenzialità espressive dei limerick, che si fanno straordinari interpreti del nostro tempo." (da Divertirsi con i limerick) di Livio Sossi.

