Laterza: Biblioteca universale Laterza
Comunità e società
Ferdinand Tönnies
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2011
pagine: 285
Pubblicato per la prima volta nel 1887 da Ferdinand Tönnies (1855-1936), il volume presenta una comprensione puntuale e originale dei processi politici della modernità. Il sociologo tedesco distingue fra la 'comunità', intesa come un rapporto reciproco sentito dai partecipanti, fondato su di una convivenza durevole, intima ed esclusiva, e la 'società', la cui vita è razionale, passeggera, più superficiale, tendente ai rituali e alle cerimonie pubbliche. La concezione della società di Tönnies è essenzialmente pessimistica e le sue teorie anticipano alcune critiche al consumismo e alla società urbana contemporanea. Queste categorie interpretative restano un contributo fondamentale per la sociologia e sono state riprese continuamente nel corso del tempo, criticate e ridefinite anche in altri ambiti accademici, come l'economia e la filosofia politica. "Oltre a essere un classico tra i classici della sociologia, "Comunità e società" è l'espressione precisa ed esemplare ancora una volta classica - di un'epoca storica e, al suo interno, della particolare e intricata vicenda della Germania tra la fine del XIX secolo e i primi decenni di quello successivo. Questa storicità del testo non ne fa però un reperto archeologico, interessante solo per capire un tempo passato, e perciò davvero significativo solo al suo interno. Essa è importante perché, grazie alla sua veste sociologica, nomina un problema politico che da allora in poi definisce la nostra contemporaneità." (Maurizio Ricciardi)
Modelli di cultura
Ruth Benedict
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 278
Uno straordinario classico dell'antropologia, una lettura appassionante e coinvolgente. Ruth Benedict descrive tre civiltà primitive, gli Zuñi del Nuovo Messico, moderati e cerimoniosi; i Dobu della Nuova Guinea, tetri e vendicativi; i Kwakiutl, indiani della costa nord-occidentale d'America, folli di ambizione e di mania di grandezza. Nei suoi folgoranti ritratti scopriamo quanto la cultura sia una sorta di personalità su vasta scala - comune a tutti gli individui facenti parte di quella determinata etnia - e quanto sia la cultura a produrre gli individui e non viceversa. Una lezione da non perdere perché mai come oggi "la civiltà ha avuto maggiore bisogno di individui sinceramente consci del diritto all'esistenza di culture diverse, capaci di guardare senza timori il comportamento socialmente condizionato di altri popoli".
I greci e l'eros. Simboli, pratiche e luoghi
Claude Calame
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 212
"Da Esiodo a Platone passando per gli orfici, la riflessione si è appoggiata tanto sull'aspetto demiurgico del potere d'Amore quanto sui doni d'iniziatore che incarna. Essa ha finito per fare di lui un operatore etico e mistico essenziale; un operatore che agisce attraverso la vista, ma anche attraverso la parola; un operatore il cui fondamento genitale e sessuale è utilizzato dal pensiero simbolico e dal discorso figurativo come vettore di un percorso iniziatico". In questo testo classico, Claude Calame narra la potenza di Eros nella vita pubblica e privata dell'antica Grecia, descrive come i greci pensavano ed esprimevano il dio dell'amore, come lo rappresentavano nell'arte e lo vivevano nelle loro relazioni, come lo rappresentavano nelle creazioni poetiche e nelle affabulazioni mitologiche.
I luoghi della memoria. Personaggi e date dell'Italia unita
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 501
"Come tutte le storie viste dal lato 'minore', anche quest'opera è in bilico sul filo di un affetto autoironico, a tratti un po' disperato e perfino nostalgico. Quasi che quella 'umile Italia' che si nutriva di aneddoti vissuti, saporite banalità, infatuazioni ed equivoci collettivi, entusiasmi mal riposti, venga oggi guardata dall'alto (o dal basso) di un paese diventato di plastica." (Nello Ajello, "la Repubblica")
I luoghi della memoria. Simboli e miti dell'Italia unita
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 706
Una storia d'Italia, scritta a più voci, che a centocinquant'anni dall'Unità riafferma l'identità della nazione attraverso la nostra memoria collettiva. "Come tutte le storie viste dal lato 'minore', anche quest'opera è in bilico sul filo di un affetto autoironico, a tratti un po' disperato e perfino nostalgico. Quasi che quella 'umile Italia' che si nutriva di aneddoti vissuti, saporite banalità, infatuazioni ed equivoci collettivi, entusiasmi mal riposti, venga oggi guardata dall'alto (o dal basso) di un paese diventato di plastica." Nello Ajello, "la Repubblica".
I luoghi della memoria. Strutture ed eventi dell'Italia unita
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 588
«Lo spirito animatore del libro è l'intento civile di reagire a quella sorta di distruzione del passato che oggi sembra cosi di moda e di riaffermare con forza l'identità della nazione italiana» (G. Carocci, "Il Diario della settimana"). «Un grande viaggio dentro il patrimonio di memorie diffuse accumulato dagli italiani dall'Unità a oggi» (A. Papuzzi, "Tuttolibri). «Come tutte le storie viste dal lato 'minore', anche quest'opera è in bilico sul filo di un affetto autoironico, a tratti un po' disperato e perfino nostalgico. Quasi che quella 'umile Italia' che si nutriva di aneddoti vissuti, saporite banalità, infatuazioni ed equivoci collettivi, entusiasmi mal riposti, venga oggi guardata dall'alto (o dal basso) di un paese diventato di plastica» (N. Ajello, "la Repubblica"). Una storia d'Italia, scritta a più voci, che a centocinquant'anni dall'Unità riafferma l'identità della nazione attraverso la nostra memoria collettiva.
Heidegger e Aristotele
Franco Volpi
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 159
Nella lunga crisi della grande filosofia seguita alla fine del sistema hegeliano, Heidegger ci ha restituito il senso di cosa significhi pensare in grande stile. Non solo per la grandezza e lo spessore della sua opera, venuta alla luce in tutta la sua imponenza. Non solo per l'acuta sensibilità che Heidegger ha mostrato nei confronti dei problemi fondamentali della nostra epoca: il venir meno della coscienza religiosa, la crisi dei valori tradizionali e la sfiducia nei confronti di una ragione solo strumentale, la fine dell'assoluto sulla terra e il chiudersi dell'orizzonte epocale della tecnica. Ma anche e soprattutto per il fatto che, con una radicalità che nessun altro dopo Hegel aveva osato, Heidegger ha saputo ripensare nel suo insieme l'accadere della filosofia occidentale, riproponendo come problema filosofico la questione dei fondamenti dell'epoca presente e della sua connessione essenziale con il pensiero greco. In quest'orizzonte, la presenza di Aristotele nel pensiero heideggeriano non è circoscrivibile nelle forme di una semplice interpretazione. Essa è piuttosto una presenza generalizzata che pervade tutta l'opera di Heidegger e che si configura nei termini di una forte assimilazione e di un confronto mediante cui il filosofo tedesco si è appropriato dell'ontologia e della filosofia pratica di Aristotele.
Cicerone. La parola e la politica
Emanuele Narducci
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 450
Protagonista e tragica vittima dell'ultima fase della crisi dello stato repubblicano, Cicerone è il massimo oratore politico e giudiziario e prosatore di Roma. Lo stile dei suoi discorsi e delle sue opere teoriche è stato il modello da seguire per gli antichi e per i moderni, strumento fondamentale per comprendere quell'interessante fenomeno politico e sociale di Roma antica che è stata l'oratoria. Con Cicerone e la sua sistematica rilettura della filosofia greca arriva per la prima volta a Roma la raffinatezza della cultura ellenica e l'oratore la inserisce a buon diritto nel quadro di un più ampio progetto civile di agire pubblico per il benessere della società. Passione pubblica, elaborazione concettuale, esperienza personale sono inestricabili nella personalità di Cicerone e ne fanno una sorta di prototipo del moderno intellettuale europeo. In queste pagine il lettore ritrova la summa del trentennale percorso di studi ciceroniani di Emanuele Narducci, che - come scrive Mario Citroni nella Prefazione - "propone, attraverso l'ampio racconto biografico, una ricostruzione compiuta del personaggio Cicerone, in cui si integrano inscindibilmente l'uomo politico, l'oratore, il filosofo, l'intellettuale, lo scrittore. E poiché in ciascuno di questi aspetti egli è stato una figura centrale, un punto di riferimento, un modello, il libro offre anche, attraverso la biografia, un quadro sociale, politico e culturale di una fase cruciale della storia".
I bambini nella storia
Egle Becchi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: XVI-443
"L'infanzia è momento discriminante della vita non solo individuale, ma anche collettiva, con essa e da essa si operano giochi non irrilevanti della realtà sociale e culturale, e il modo pertinente per trattare del bambino en general è la narrazione, nella quale possono coesistere registri discorsivi ed epistemici diversi". Muove da questa consapevolezza il volume di Egle Becchi, per indagare i tanti aspetti del mondo dei bambini: i giochi, la famiglia, gli affetti, l'abbandono, la violenza, la scuola, il lavoro, la quotidianità e la malattia sono solo alcuni fra i temi affrontati. Un testo ricco di testimonianze, pagine letterarie (da Goethe, Stendhal, Hugo, a Mann, Woolf, Benjamin, Canetti), testi filosofici (Platone, Aristotele, Rousseau), saggistica (dalla pedagogia di Piaget fino alla psicoanalisi di Freud, Klein, Dolto) e documenti giuridici e scientifici.
La non-violenza. Una storia fuori dal mito
Domenico Losurdo
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 286
Dopo un secolo tragicamente carico di violenza e di terrore, l'ideale della non-violenza esercita un fascino crescente sulle coscienze di donne e uomini. Ma quali sono stati i primi movimenti ad agitare questo ideale e quali difficoltà essi hanno dovuto affrontare in un periodo storico particolarmente ricco di guerre e rivoluzioni? Dalle organizzazioni cristiane che nei primi decenni dell'Ottocento si propongono negli Usa di combattere congiuntamente e in modo pacifico i flagelli della schiavitù e della guerra, fino ai protagonisti della non-violenza: Thoreau, Tolstoj, Gandhi, Capitini, Dolci, M.L. King, il Dalai Lama o i più recenti ispiratori delle 'rivoluzioni colorate'. Costante è il confronto tra il movimento non-violento e il movimento anticolonialista e antimilitarista di ispirazione socialista e sono prese in considerazione anche le posizioni di illustri teologi cristiani (R. Niebuhr e D. Bonhoeffer) e filosofe di diverso orientamento ma entrambe autrici di importanti contributi sul problema della violenza, come Simone Weil e Hannah Arendt.
Categorie italiane. Studi di poetica e di letteratura
Giorgio Agamben
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 199
Che cosa sono le "categorie italiane" evocate nel titolo di questo libro, in cui filosofia e filologia si sfiorano fino quasi a confondersi? Sono le arcate che sorreggono l'imponente edificio della letteratura del nostro paese nel suo sviluppo storico. Questo libro prende in esame opere o autori italiani e porta alla luce e definisce la struttura concettuale che in essi è in questione. Così, man mano che il viaggio procede da Dante a Elsa Morante, da Giovanni Pascoli a Antonio Delfini, da Manganelli a Caproni e a Zanzotto, il lettore vede disegnarsi in filigrana una sorta di mappa delle strutture portanti della cultura letteraria: tragedia-commedia, lingua viva-lingua morta, biografia-favola, metrica-pensiero, stile-maniera, lingua letteraria-dialetto, inno-elegia. Come forse mai prima, è possibile scorgere in questo libro gli estremi fra cui il pensiero di Agamben non cessa di muoversi: filosofia e filologia, indagine genealogica e storia, passione per il dettaglio e visione panoramica.
Pinocchio uno e bino
Emilio Garroni
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 161
Emilio Garroni in questo suo saggio parte dall'ipotesi che sia lecito leggere Pinocchio come due romanzi in uno. Il Pinocchio I comprende i capitoli I-XV e vede la fulminea "corsa verso la morte" del burattino; il Pinocchio II si svolge dal capitolo I alla fine, ingloba in sé Pinocchio I come suo materiale e cellula primaria e lo dilata trasformandone via via il senso. Questa duplicità dinamica dell'opera collodiana ne fa uno dei pochissimi casi di libri per l'infanzia in cui la finzione occulta la mistificazione. Da qui l'idea di un Pinocchio "uno e bino", che è possibile studiare anche attraverso gli strumenti della critica psicoanalitica, sociologica e culturale. L'analisi di Emilio Garroni si sofferma in particolar modo sul rapporto tra parti e unità dell'opera, tra significato esplicito e significato profondo, tra funzioni e necessità narrative, tra intenzionalità e automaticità della scrittura. Questioni che si intrecciano con altri temi presenti in entrambi i segmenti narrativi (l'autorità, il lavoro, la genitorialità) e il tipo di relazione intrattenuta con i lettori (piccoli o grandi). Il volume offre molti spunti e riflessioni sui temi della narratologia, di cui Garroni è stato acuto interprete.

