Arti: argomenti d'interesse generale
Il problema della forma nell'arte figurativa
Adolf von Hildebrand
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 152
La forma è stata una delle grandi ossessioni del XX secolo e questo saggio, pubblicato nel 1893 dallo scultore Adolf von Hildebrand (1847-1921), può essere considerato una delle più importanti teorizzazioni della riflessione contemporanea su di essa. Non solo perché "Il problema della Forma" ebbe una diffusione capillare e una influenza decisiva nel mondo delle arti, proprio in un momento cruciale e rivoluzionario, ma anche perché focalizzò due aspetti decisivi per la comunicazione artistica del Novecento: il carattere performativo delle arti e la capacità dei linguaggi artistici di rendere espliciti i propri processi di produzione. La grande rilevanza della teoria dell'arte qui elaborata sta nel fatto che il fare artistico viene inquadrato in una teoria generale dell'esperienza per la quale le percezioni non sono dati ma prodotti. La forma, quale fine dell'attività artistica, diventa allora uno strumento di raffigurazione delle naturali capacità di rappresentazione e in particolare della rappresentazione spaziale. Forma, spazio e apparenza, così, costituiscono il fulcro di una serrata riflessione sull'esperienza artistica. Un altro importante motivo per cui "Il problema della Forma" possiede un carattere di singolarità è il fatto che esso nasce sul terreno di una specifica arte: la scultura. Un punto di vista discreto che, come è successo raramente nella storia dell'estetica, ha permesso di aprire e percorrere vie inusuali per la comprensione dei fenomeni visuali e le loro potenzialità descrittive, narrative o concettuali. Come tale è in continuità con altri importanti testi della cultura estetica moderna, quali la "Lettera sulla Scultura" (1769) di F. Hemsterhuis e la "Plastica" (1778) di J. G. Herder, entrambi pubblicati, per la prima volta in lingua italiana, in questa stessa collana. Questa nuova traduzione, curata da Andrea Pinotti e Fabrizio Scrivano, è accompagnata da un'appendice di testi hildebrandiani, tradotti per la prima volta in italiano, e da un commento critico ed esegetico che mette in luce le profonde relazioni del "Problema della Forma" con l'epistemologia, la filosofia e la storia dell'arte sue contemporanee, e che individua i modi della sua capacità di penetrazione nella cultura estetica, artistica e storico-artistica del Novecento.
Ciuffo blu
Libro
editore: Lìbrati
anno edizione: 2022
pagine: 312
Omaggio alla memoria di Adele Cappelli.
Innovativi con arte. Immagine, comunicazione, video, social e design: cinque «muse» al servizio della ricerca tecnico-scientifica
Libro: Libro in brossura
editore: Future Media
anno edizione: 2021
pagine: 144
L'evoluzione dell'arte e del suo significato attraverso i secoli
Libro: Libro in brossura
editore: Associazione Nazionale Salvaguardia Belle Arti
anno edizione: 2019
pagine: 82
Sullo stile. Singolarità e formularità di un concetto
Libro: Libro rilegato
editore: Lettere da Qalat
anno edizione: 2019
pagine: 148
Lo stile è un luogo difficile da abitare, una terra la cui conoscenza tutti vorrebbero saper dominare ma che a pochi è dato incontrare. Questo libro, introducendoci alla complessa elusività di questo concetto mostra come esso mal si presti a una lettura fonologica: per afferrarlo è meglio affidarsi a una pluralità di sguardi, un intersecarsi di prospettive. Ci si propone di esplorare alcune delle principali dimensioni del prismatico concetto di stile attraverso l’architettura, l’urbanistica, la filosofia, l’arte e la letteratura. Lo rintraccia nella sua essenza, nell’innocenza del suo non porsi come problema, nella ricerca di una forma (anche esistenziale) che non sia una mera applicazione, nel suo riproporsi “formulare”. Lo intravede nelle pieghe del linguaggio che tenta di salvare il significato nelle sue diverse incarnazioni, nel suo darsi come impresa collettiva e comunitaria, nei duelli eterni tra il soggetto pensatore e il suo provare a dar conto linguisticamente dell’oggetto pensato. Contributi di S. D’Urso, D. Miccione, G .Miraglia, G. Regalbuto, C. Tinnirello e R. Tinnirello. Introduzione di S. D’Urso e D. Miccione.

