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Saggistica

Taccuino dello svagato

Giorgio Caproni

Libro in brossura

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2018

pagine: 270

Giorgio Caproni, uno dei massimi poeti del nostro Novecento, è stato anche un grande prosatore e un infaticabile collaboratore di riviste e quotidiani. Il "Taccuino dello svagato", edito qui per la prima volta in volume, si presenta come episodio eccentrico eppure esemplare della sua attività giornalistica. Fra il 1958 e il 1961, accanto alla stesura continuativa di componimenti poetici - non estranei, del resto, a queste prose - Caproni pubblicò in questa sua personale rubrica per la «Fiera Letteraria» racconti e soprattutto pagine private, fra cui autoritratti alla scrivania, resoconti di viaggio (in Liguria, in Veneto, in Calabria, alle fonti del Carducci o alle fonderie di Cornigliano, o alle Canarie dove non fu mai), e alcuni ricordi intimi e teneri di figlio (la visita immaginata alla tomba dei genitori, l'amicizia della madre col rospo Rigoletto). È un Caproni a tutto campo, quello che traspare da questi scritti, che spesso esaltano anche la sua vena più ironica. Lo vediamo così rispondere argutamente ai lettori; trarre spunto da quelle che oggi chiameremmo fake news («fra una cinquantina d'anni la notte non esisterà più»); osservare la contemporaneità senza eludere Elvis Presley, Lascia o raddoppia?, i rotocalchi con dive, pugili, uxoricidi e via elencando; annotare le proprie riflessioni non retoriche - tuttora attuali - sul progresso della società, sulle responsabilità della poesia e sui pregiudizi del pubblico, manifestando l'insofferenza di un recensore che, a corto di voglia e d'angoli della giacchetta da farsi tirare, provocatoriamente si mette a elogiare un paio di risme anonime di fogli vuoti, nonché le poesie di un bimbo in «grembiulino blu col fiocco bianco» à la Minou Drouet.
28,00 23,80

Feel free. Idee, visioni, ricordi

Zadie Smith

Libro in brossura

editore: Sur

anno edizione: 2018

pagine: 360

"Feel Free" raccoglie ventisei articoli e saggi scritti fra il 2010 e il 2017, che spaziano fra l'analisi politica e la critica culturale, l'autobiografia e la riflessione. In queste pagine l'occhio penetrante della scrittrice si concentra di volta in volta su popstar del calibro di Jay-Z e Justin Bieber, su artiste di culto come Billie Holiday e Joni Mitchell, su Mark Zuckerberg, sul referendum della Brexit, sui giardini di Roma o sui cartelloni pubblicitari di New York, o ancora su una vecchia foto di famiglia: ma supera sempre lo specifico oggetto della sua attenzione per abbracciare questioni più ampie o apparentemente lontane. Da un video di David Bowie si ricava un consiglio di scrittura, da un quadro del Settecento un ragionamento sull'identità femminile. Seguire le ipotesi e le intuizioni di Zadie Smith, lasciarsi guidare dalla sua intelligenza curiosa e dalla sua miscela di autorevolezza e autoironia, dà al lettore il senso di una continua, gioiosa, libera esplorazione del mondo che lo circonda: un potente antidoto al ritratto appiattito e opprimente che di quello stesso mondo tendono a darci i media e i social network.
19,00 16,15

Una luce che non si spegne. Luoghi, maestri e compagni di via

Fabio Pusterla

Libro in brossura

editore: Casagrande

anno edizione: 2018

pagine: 247

La meravigliosa attitudine alla marginalità di Vittorio Sereni, la severità positiva e generosa di Giorgio Orelli, i fantasmi di Maria Corti. Sono una ventina i ritratti raccolti in questo libro: poeti, critici, scrittori, incontrati sulla pagina e spesso nella vita. Ma anche figure poco note che non appartengono per forza alla cerchia dei letterati. Così tra le pagine compaiono un «architetto di periferia» preoccupato per il territorio e le derive del suo mestiere; due storici dal temperamento opposto, vulcanico e irruente l'uno, garbato e ironico l'altro, ma ugualmente consapevoli del valore della memoria (ai quali se ne aggiunge un terzo, capace di ripescare dagli archivi di paese storie che non sfigurerebbero in un romanzo di Bolaho); un'insegnante di francese di tanti anni fa di cui resta indelebile il programma per i giovani studenti: "leur ouvrir un peu la fenêtre", aprirgli un po' la finestra. Fabio Pusterla ricorda, con gratitudine e affetto, chi gli ha permesso di allargare lo sguardo e continua, anche solo con l'esempio, a orientare il suo cammino.
18,00 15,30

Encomio del vino. Laus vini

Michele Psello

Libro

editore: Olschki

anno edizione: 2018

pagine: 24

L'intellettuale bizantino Psello tesse le lodi di questa bevanda che fu il primo dono di Dio agli uomini dopo il diluvio, affermandone le proprietà terapeutiche che giovano a chi è sano per la conservazione della salute, e si rivela essere «una consolazione per chi è depresso e una cura per chi è malato». Quello che l'autore censura è l'eccesso, e l'encomio del vino trova dunque la sua giustificazione morale in uno stile di vita improntato a compostezza e sobrietà.
5,00 4,25

Zibaldone di pensieri. Edizione tematica condotta sugli Indici leopardiani

Giacomo Leopardi

Libro rilegato

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 1231

Per un intero secolo, da quando, nel 1898-1900, Giosuè Carducci ne patrocinò la prima edizione a stampa, lo Zibaldone di pensieri di Giacomo Leopardi è assurto a simbolo del «frammento» per eccellenza. Quello che è da tutti considerato un capolavoro assoluto di prosa letteraria, è stato presentato da una lunga tradizione come un'opera volutamente asistematica, un flusso di pensieri senza ordine. A distanza di più di un secolo da quella prima edizione carducciana, il meticoloso e acuto lavoro critico-filologico di Fabiana Cacciapuoti ha portato alla luce l'idea di una grande opera per «trattati», di cui la mole di appunti raccolti nei quaderni null'altro rappresenta che l'immane lavoro preparatorio; un testo dotato di precise chiavi di lettura, organizzabile a partire da ben definiti fuochi tematici. Una traccia di un simile progetto è contenuta nella lettera con cui Leopardi rispondeva, il 13 settembre 1826, al suo editore milanese Antonio Fortunato Stella, che gli aveva chiesto di comporre un dizionario filosofico alla maniera di Voltaire: «Quanto al Dizionario filosofico, le scrissi che io aveva pronti i materiali, com'è vero; ma lo stile, ch'è la cosa più faticosa, ci manca affatto, giacché sono gittati sulla carta con parole e frasi appena intelligibili, se non a me solo [...] e per poterne estrarre quelli che appartenessero a un dato articolo, bisognerebbe che io rileggessi tutte quelle migliaia di pagine, segnassi i pensieri che farebbero al caso, li disponessi, gli ordinassi ec, tutte cose che farò quando a Lei parrà bene che io mi dia di proposito a stendere questo Dizionario; ma che non si possono eseguire per il momento, e per uno o due articoli soli». Questo progetto di riordino e indicizzazione degli appunti sarà effettivamente messo in atto, attraverso un rigoroso sistema di voci e di numeri, redatto su differenti schedine, conservate presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. Sono, in particolare, sette paginette scarne ma decisive a evidenziare otto percorsi tematici. Proprio seguendo quelle pagine, sono stati qui «rimontati» i brani individuati da Leopardi, ricostruendo così il tendenziale «sistema».
62,00 52,70

Rivoluzione

Jack London

Libro in brossura

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2018

pagine: 199

Nel 1909 Jack London raccoglie tredici scritti e li manda in stampa con il titolo di 'Revolution and Other Essays'. Sono articoli, saggi, storie - alcuni dei migliori scritti sui massimi sistemi della letteratura americana, la visione di uno scrittore che è soprattutto un uomo alla ricerca di un senso nell'evoluzione della specie, un senso della propria presenza all'inizio di un secolo che si apre. Ogni cosa descritta in queste pagine - da Rivoluzione alla fantapolitica di Goliah, dalle attualissime riflessioni di Gli altri animali, La dignità dei dollari, Il pericolo giallo, Il sonnambulo, Il pianeta si restringe, fino al toccante finale di Cos'è la vita per me - è cosa vera perché semplice, diretta. In London la rinascita verso una versione migliore di noi stessi, dopotutto, è sempre possibile.
15,00 12,75

L'inferno è una buona memoria. Visioni da «Le nebbie di Avalon» di Marion Zimmer Bradley

Michela Murgia

Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2018

pagine: 116

Quanto somiglia Cabras, Sardegna, paese natale di Michela Murgia, ad Avalon, Britannia, luogo mitico di Re Artù e della spada nella roccia? Se Morgana, Igraine e Viviana, le "Signore del Lago", hanno il potere di sollevare le nebbie con le parole e influenzare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda, Michela Murgia, nata in mezzo alle acque di Cabras, ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che ci circondano, raccontandoci la versione delle donne, nel solco ideale di Ave Mary. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna, una delle maggiori scrittrici italiane racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come e perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico.
12,00 10,20

Pura invenzione. 12 variazioni su «Frankenstein» di Mary Shelley

Lisa Ginzburg

Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2018

pagine: 112

Mary Shelley, figlia di una filosofa femminista e di un filosofo politico, comincia a scrivere nel 1816, nell'anno senza estate e per gioco, il romanzo del nuovo Prometeo, la storia di Frankenstein e della sua creatura, il mostro reso colpevole dall'evidenza di non essere stato amato, tratto per amore dalle viscere dei cimiteri e al quale il fulmine di Victor Frankenstein, lo scienziato, dà la vita. Frankenstein è il primo romanzo in cui la scienza si fa mitologia e, come la mitologia, crea i suoi esseri, quelli mortali e gli immortali. Lisa Ginzburg, figlia di una storica del femminismo e di uno storico, a duecento anni dalla prima pubblicazione del romanzo di Shelley, ci racconta, forte e conscia di questa eco bio-bibliografica, il suo Frankenstein lettera per lettera, dalla F della Felicità di rileggerlo e ritrovarlo, alla N di Nascere che è, sempre, il verbo da cui tutto comincia.
12,00 10,20

Una serie ininterrotta di gesti riusciti. Esercizi su «Il grande Gatsby» di F. Scott Fitzgerald

Alessandro Giammei

Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2018

pagine: 164

Come si fa a credere nel sogno americano dopo "Il grande Gatsby"? E cosa sognano gli americani dopo Trump? Il giovane romano che abita queste pagine arriva a Princeton, l'università dei sogni in cui Fitzgerald studiava, e incontra premi Nobel e premi Pulitzer, poeti e scienziati, figli di milionari e di immigrati. Incontra soprattutto studenti, venuti da ogni parte del mondo per partecipare della stessa ipertrofica e inebriante eccellenza americana, ma anche per seguire i suoi corsi. È cresciuto, come molti italiani nati in periferia alla fine degli anni Ottanta, guardando i Pokémon, giocando di ruolo in rete, fumando di nascosto con la scusa di portare fuori il cane (anche se questo non riguarda solo i nati alla fine degli anni Ottanta). Dalle campagne di Mostacciano a quelle del New Jersey, l'orizzonte conchiuso dal nastro del grande raccordo anulare si srotola nelle promesse del vecchio nuovo mondo, abbracciando l'impensierita e formidabile ascesa di un giovane uomo per cui le cose dette, lette, viste e assaggiate stanno tutte insieme nella memoria e nel futuro, nell'incanto e nella carne.
12,00 10,20

Pietro Forci. La mia Vetulonia. Storie, segreti, memorie di una città etrusca

Franco Galiziano

Libro

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2018

pagine: 63

"'La mia Vetulonia' è un libello atipico: un po' memoriale, un po' confessione e molto un compendio romanzesco e a tratti romanzato che un personaggio straordinario, innamorato della storia etrusca, ha voluto regalarsi e condividere con quanti - nativi e non di queste terre - ne amano il passato, le atmosfere, i silenzi, gli aromi e i colori." (Dalla Prefazione)
10,00 8,50

La tranquillità dell'animo. Testo latino a fronte

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2018

pagine: 161

L'irrequietudine dell'animo: come riconoscerla, diagnosticarla, curarla. Solo dopo queste fasi si potrà arrivare alla tranquillità dell'animo. Ma attenzione: "tranquillitas" non è possesso definitivo, dal quale nulla e nessuno possa allontanarci, ma equilibrio continuamente raggiunto, perduto, recuperato, nella consapevolezza che l'animo umano vacilla facilmente di fronte alle molte, troppe insidie che sono in noi e fuori di noi. Il sapiente suggerisce come trovare il punto di equilibrio, tanto più difficile da mantenere quanto più l'ambiente circostante è corrotto, malato, sanguinario, alieno dalla misura e dalla riflessione. "Tranquillitas" quindi non sarà assenza di movimento, ma incessante attività dello spirito, in continua dialettica con se stesso. Prefazione di Anna Giordano Rampioni. Introduzione di Stefano Costa.
11,00 9,35

Sul Portogallo

Fernando Pessoa

Libro in brossura

editore: DIABASIS

anno edizione: 2018

pagine: 166

I testi in prosa in cui Pessoa riflette, discute, critica e teorizza sull'identità e la cultura del Portogallo sono molteplici e spesso originali. La maggioranza dei testi sono inediti in italiano. L'antologia, organizzata per sezioni tematiche, contempla molti scritti di critica letteraria, di psicologia nazionale e di storia delle idee, assai interessanti per contestualizzare - al di là di ogni presunta e sospetta ideologizzazione - il pensiero di Pessoa: non solo il grande poeta del Novecento, ma l'intellettuale portoghese e europeo della crisi della modernità.
18,00 15,30

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