Il tuo browser non supporta JavaScript!

Saggistica

In cerca della primavera

Edward Thomas

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 218

Nel marzo del 1913, Edward Thomas partì per un viaggio in bicicletta da Londra al Somerset, spinto da un'intuizione: quell'anno l'arrivo della primavera avrebbe coinciso con la sua rinascita interiore, ed entrambi gli eventi sarebbero stati improvvisi, da cogliere al volo. Per una settimana Thomas andò così in cerca della primavera: prese nota dei cambiamenti nel paesaggio e nel comportamento degli animali, descrisse i percorsi e le visite alle chiese, e meditò su maestri come Coleridge e Wordsworth e sul loro rapporto con la natura. "In cerca della primavera", per la prima volta in traduzione italiana, rappresenta l'opera-ponte tra la carriera dell'autore come giornalista/critico e quella di poeta, brevissima ma fulminante. Oggi è considerato un punto di riferimento fondamentale per la poesia inglese del Novecento, modello imprescindibile per autori come W.H. Auden, Cecil Day-Lewis, Dylan Thomas, Philip Larkin e Michael Longley.
14,50

Resistere

Henry David Thoreau

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 96

9,50

Via dalla pazza classe. Educare per vivere

Eraldo Affinati

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 245

Cosa significa educare? Il difficile momento di trasformazione sociale e culturale che stiamo attraversando sembra impedire a genitori e insegnanti di rispondere a questa domanda. Si tratta tuttavia di una questione decisiva per provare a comprendere i tanti cambiamenti in corso. Partendo dalla straordinaria testimonianza delle scuole Penny Wirton per l'insegnamento gratuito della lingua italiana agli immigrati, Eraldo Affinati racconta la storia di una nuova esperienza didattica dove ci si guarda negli occhi, sedendo allo stesso tavolo, senza classi e senza voti, in una relazione d'amicizia e simpatia. Nel suo diario personale e pubblico, in cui s'intrecciano la dimensione pedagogica e letteraria, troveremo una preziosa riflessione su temi cruciali: la responsabilità di chi viene chiamato a formare i ragazzi, i viaggi della speranza mischiati a quelli della morte, i fantasmi della Shoah, la natura equivoca della nuova libertà digitale, gli adulti fragili, il rischio delle parole gratuite e delegittimate, la potenza del vero volontariato, il nodo spinoso del giudizio e della valutazione, il possibile inganno della risposta esatta e il valore paradossale di quella sbagliata. Insegnare, scrivere e parlare chiamano in causa il nostro modo di stare insieme e ci spingono a ripensare un'idea dell'Europa. Guidato dai maestri che hanno segnato il suo percorso umano e culturale, da Lev Tolstoj a Dietrich Bonhoeffer, da Michel de Certaud a don Lorenzo Milani, da Silvio D'Arzo a Mario Rigoni Stern, lo scrittore ci consegna, nello stile lirico e speculativo a lui più congeniale, il referto implacabile della crisi etica che stiamo vivendo. Ma in questo libro formula anche un'importante scommessa sul futuro, non teorica bensì militante, invitandoci a puntare tutto sulla capacità di rinascita degli adolescenti italiani che insegnano la nostra lingua ai loro coetanei provenienti da ogni parte del mondo.
18,00

Esiste Ascoli Piceno? Con 10 cartoline di Tullio Pericoli

Giorgio Manganelli

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 43

Quando, nei primi anni Ottanta, una rivista di Ascoli Piceno gli chiede un breve contributo, Manganelli risponde con uno stupefacente gioco di prestigio, degno di un grande illusionista del linguaggio: negando l'esistenza della città. Nessuno, se non Tullio Pericoli, che lì ha vissuto, poteva avere l'audacia di affiancare i suoi disegni a quel memorabile articolo.
7,00

Sulle amazzoni

Valeria Viganò, Marina Cvetaeva, Natalie Clifford Barney

Libro: Copertina morbida

editore: Iacobellieditore

anno edizione: 2019

pagine: 98

Una delle maggiori poete del Novecento, una delle più brillanti e radicali intellettuali della Parigi tra le due guerre, una delle più sensibili scrittrici italiane contemporanee: è un confronto a tre, nel tempo e nello spazio, questa chicca letteraria che vede protagoniste l'americana Natalie Clifford Barney, la russa Marina Cvetaeva e Valeria Viganò intorno ai temi dell'amore, del lesbismo, della maternità, della guerra. Marina, esule a Parigi dopo la Rivoluzione d'Ottobre, sperava che Natalie l'aiutasse a pubblicare le sue poesie. Natalie non lo fece. E la poeta, ferita dal mancato riconoscimento, rispose con la famosa "Lettera all'amazzone": una vendetta. Viganò ripercorre il tormentato rapporto tra le due - ma anche le loro profonde affinità - e dice la sua sulla querelle che gira intorno all'amore tra donne, tema oggetto di feroce dibattito anche oggi. Il volume comprende "Lettera all'amazzone" di Cvaeteva, brani scelti di Clifford Barnes (inediti in Italia) e il testo di Viganò che ha curato il progetto.
12,00

Le piccole virtù letto da Giovanna Mezzogiorno. Audiolibro. CD Audio formato MP3

Natalia Ginzburg

Audio

etichetta: Emons Edizioni

anno edizione: 2019

Autoritratto magistrale per ricchezza di temi e leggerezza di tono, "Le piccole virtù" racconta di figli, di amicizie, di nostalgie, di infanzia, adolescenza e maturità. Come afferma Mario Fortunato nell'Introduzione, "questi testi non sono racconti e non sono saggi, ma pagine che fanno la spola tra un capo e l'altro dello stesso universo letterario." Scritti tra l'autunno del 1944 e la primavera del 1960, questi testi continuano a essere una lezione di vita e di letteratura.
14,90

Il cacciatore di storie

Eduardo Galeano

Libro: Copertina morbida

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2019

pagine: 252

"Il cacciatore di storie", l'ultimo libro terminato da Eduardo Galeano, si può considerare un vero e proprio testamento artistico, umano e spirituale dello scrittore. Accanto ai temi a lui cari - le origini mitiche delle nostre culture, i soprusi subiti dai nativi americani, le discriminazioni e il razzismo, la libertà, il viaggio, la memoria, le imprese di eroi silenziosi - si trovano infatti qui, per la prima volta dopo i cenni contenuti in Giorni e notti d'amore e di guerra, pagine autobiografiche. Testi che raccontano con humor e tenerezza, nella sua inconfondibile prosa poetica, dell'infanzia, di incontri, di città, di insegnamenti ricevuti, del destino dei suoi libri. E rivelano alcune delle ragioni profonde che l'hanno portato a essere un formidabile «cacciatore di storie», istruito, nei vecchi caffè di Montevideo, da «ammirevoli bugiardi che si riunivano per incontrare il tempo perduto».
16,90

La vita è una guerra ripetuta ogni giorno

Oriana Fallaci

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 240

In guerra non «spari garofani. Spari pallottole, bombe, e uccidi innocenti». E anche in tempo di pace la guerra è sempre in agguato, in ogni sua forma. L'odio che Oriana Fallaci prova nei confronti della guerra è nato molto presto, quando era bambina e ha imparato a correre sotto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Lei, che dalla prima linea ha raccontato carneficine ed eccidi, non si è mai arresa alla logica di «fracassare e uccidere per ritrovare dignità», a cominciare da quella che doveva essere una corrispondenza di pace e si è trasformata invece in una delle sue prime corrispondenze di guerra: Oriana voleva entrare a Budapest e descrivere la rivolta del 1956, ma i carri armati sovietici l'hanno fermata al confine. Era la fine di un sogno. Passano poco più di dieci anni e un altro sforzo fallisce, quello di «mettere insieme le razze, ricavarne un popolo unito». Questa volta è Detroit che brucia per le rivolte razziali, come bruciano molte altre città degli Stati Uniti. Oriana Fallaci vuole capire, la sua coscienza è tormentata dal dubbio. È per questo che parte per il Vietnam, che incontra i fedayn in lotta contro gli israeliani, che incide con la sua penna senza risparmiare nessuno, nemmeno gli ipocriti generali di un conflitto dimenticato, come quello tra India e Pakistan nel 1971. Vent'anni più tardi, alla prima guerra del Golfo, mentre i pozzi petroliferi sono in fiamme, riconosce il primo round di una crociata destinata a dividere due sistemi di vita, due civiltà. Con la sua nota veemenza rifiuta l'arrendevolezza dell'Occidente, e in una pagina inedita qui pubblicata per la prima volta tuona: «Io non voglio morire neanche da morta». Ogni giorno per lei è quello giusto per combattere, qualche volta arrendendosi, come nell'attimo in cui l'amore per Alekos Panagulis la colpisce come un proiettile che le si conficca nel cuore.
12,00

Sette ragazze imperdonabili. Un libro d'ore

Maria Antonietta

Libro: Copertina morbida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 156

"Questo libro è un omaggio alle mie sorelle maggiori. Che cosa mi hanno insegnato? Ad accettare i miei spigoli, la mia complessità, ma anche le mie risorse interiori. Ad avere fiducia e a non sentirmi in colpa se ho molti desideri. A prendermi sul serio, a darmi una possibilità." C'è Emily, che vive in una casa racchiusa tra le siepi di gelsomino, con la compagnia dei libri in camera e le stelle, in alto, a insegnarle la fedeltà. C'è Jeanne, che cavalca tra i boschi di Lorena per andare incontro al suo destino - anche se alle femmine non è concesso di andare a cavallo. C'è Antonia, che tutti chiamano debole, eppure sa scalare le montagne; e c'è Cristina, radicale e inflessibile, che cerca tra le rose il suono della verità. Poi Etty, governata da una forza segreta, e Sylvia, "una Marilyn che scrive poesie". Infine Marina, che vive in un deserto di ghiaccio, ma darebbe fuoco al mondo per riscaldarsi l'anima. Sono loro, le ragazze imperdonabili. Donne che hanno scelto di non conformarsi, di non compiacere nessuna aspettativa, di non appiattirsi sulla strada che altri hanno disegnato per loro. Donne impazienti, determinate, tremendamente oneste - anche a costo di restare sole, anche a costo di essere antipatiche. Ascoltando le loro voci, Maria Antonietta fa risuonare la propria e ci regala un catalogo delicato e giocoso, per ricordare a tutte le ragazze il diritto di gridare, di godere, di schierarsi, di appiccare incendi. E, perché no, anche quello di fare miracoli.
17,00

Mai più sola nel bosco. Dentro le fiabe dei Fratelli Grimm

Simona Vinci

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 155

C'è una fiaba in questo libro, e la fiaba racconta di una bambina e di una creatura misteriosa. La Creatura d'acqua scura che striscia nella soffitta è forse il fantasma di un uomo ucciso durante la Resistenza e il cui corpo è stato occultato nello stagno. La Creatura d'acqua scura somiglia - dal buio nel quale la bambina la incontra - al lupo che attende Cappuccetto Rosso, al ginepro che conserva vita e morte nei suoi rami, al fuso di Rosaspina bella addormentata nel bosco, alla mela avvelenata di Biancaneve. La Creatura d'acqua scura torna, come in una favola nera, ad avvertire, raccontare, raccordare la vita adulta e l'infanzia, le colpe e le assoluzioni, i morti propri e quelli degli altri, gli amici perduti e i luoghi ritrovati. Simona Vinci, raccoglitrice di erbe per l'arrosto, fichi per le conserve e storie per queste pagine, continua a dire della sua paura e della nostra, svelando perché abbiamo tutti vissuto nelle fiabe dei fratelli Grimm e come, qualche volta, torniamo a viverci. Un viaggio dentro e fuori "il gusto della paura" di una scrittrice italiana che, per sua stessa ammissione, talvolta vede ancora l'invisibile.
12,00

Sono uno scrittore giapponese

Dany Laferrière

Libro: Copertina morbida

editore: 66th and 2nd

anno edizione: 2019

pagine: 188

"Se hai trovato il titolo, il più è fatto" dice Laferrière. Certo, dopo ti resta da scrivere il libro. Ma scrivere "è un po' come coltivare piselli": si pianta il seme, poi si annaffia e si va via, in attesa che qualcosa germogli. Lo stesso vale per la letteratura. Inutile tormentarsi davanti a un foglio bianco, meglio passeggiare nel parco, indugiare su una panchina, viaggiare insieme al poeta Basho. Fluttuare, lasciandosi sedurre dagli elementi che si hanno a disposizione: nomi di donne, voci, una città che Laferrière conosce molto bene, Montréal, e un'altra che non conosce affatto, Tokyo. Già, perché qui il titolo è: "Sono uno scrittore giapponese". Una provocazione? No, solo un modo per riflettere sull'arte della scrittura - il luogo ideale in cui ricercare (o smarrire) la propria identità - e scacciare, almeno dai libri, ogni forma di nazionalismo.
16,00

Il compimento dell'amore-Due amori-L'ultimo addio

Stefan Zweig, Arthur Schnitzler, Robert Musil

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 308

"Il compimento dell'amore": Apparso nel 1911, insieme a "La tentazione della silenziosa Veronika" in un volume dal titolo "Unioni", "Il compimento dell'amore" è forse il racconto che più di ogni altro permette al lettore di avvicinarsi al complesso mondo espressivo di Robert Musil. Apparentemente, vi si narra la vicenda di un adulterio, ma a Musil non interessa tanto ripercorrere per l'ennesima volta un tema così caratteristico della letteratura borghese, quanto penetrare l'origine di quella infedeltà, dimostrare narrativamente come le motivazioni dei nostri atti non siano determinate da quei princìpi di causalità che regolano il cosiddetto mondo reale - come pretendeva l'estetica naturalista ma siano anche e soprattutto il frutto di un allontanamento dalla realtà di cui l'amore rappresenta uno degli esiti estremi. Questo è il destino in certo qual modo ironico di questo racconto di Musil, per il quale l'adulterio si rivela niente meno che una sorta di compimento dell'amore. "Due amori": Dall'infelice passione di una giovane musicista nella Vienna del primissimo Novecento (L'amore di Erika Ewald) a quella impossibile di un cameriere per la propria padrona (La stella sul bosco), questi due racconti, pubblicati nel 1904 da uno Stefan Zweig appena ventitreenne, dimostrano la già grande capacità di osservazione psicologica dello scrittore viennese (1881-1942), tanto che fin dal loro apparire vennero elogiati da un lettore d'eccezione come Hermann Hesse per la loro finezza estrema di "studi di anime". E se l'Erika Ewald del primo racconto ha molti tratti in comune con quelle che saranno le successive, indimenticabili eroine dei racconti di Zweig - da Bruciante segreto a Paura, da Ventiquattr'ore nella vita di una donna a Lettera di una sconosciuta - La stella sul bosco ne costituisce già una delle possibili chiavi interpretative; scrisse infatti lo stesso Zweig diversi anni dopo di aver voluto illustrare con quel racconto l'idea che "la nostra vita sia guidata da correnti più profonde degli avvenimenti esteriori, e che un'intensa magia della vita, accessibile solo alla nostra emozione e non ai nostri sensi, governi i nostri destini, anche quando siamo noi a credere di dirigerli". "L'ultimo addio": Due racconti inediti del grande scrittore austriaco Arthur Schnitzler (Vienna, 1862-1931), uno dei protagonisti della letteratura mitteleuropea del Novecento. Nel primo di questi, "La donna dopo", un uomo ancor giovane in preda al dolore per la scomparsa improvvisa della moglie tenta disperatamente di ritrovare i ritmi di una vita sociale che sembra non più appartenergli; in un girovagare a vuoto alla ricerca di nuove occasioni di vita, si troverà spinto verso il rapporto con un'estranea che non farà però che acuire il suo stato fino al parossismo finale in cui l'amante sconosciuta e l'amata defunta gli appariranno riunite in un estremo lampo di follia. Tematicamente affine è il secondo racconto, "L'ultimo addio": anche qui amore, morte e senso di colpa si trovano a coesistere nel protagonista, il quale di fronte all'amante defunta si sente incapace di rivelare al marito il rapporto clandestino che li aveva uniti.
26,90

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.