Maggioli Editore: Sociale & sanità
Gli operatori sanitari e la demenza: case management e programmi di intervento
Marco Fumagalli, Fabrizio Arrigoni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 140
A partire dal 2015, 47,5 milioni di persone nel mondo vivono con demenza. Il numero globale aumenterà a una stima di 75,6 milioni nel 2030. Tra il 2% e il 10% di tutti i casi di demenza inizia prima dei 65 anni. Il rischio per la demenza raddoppia ogni cinque anni dopo i 65 anni. Questo libro nasce da una idea forte: occorre che le organizzazioni inizino a fare i conti con una vera e propria pandemia che nel corso dei prossimi anni potrebbe mettere in crisi i nostri attuali modelli di assistenza e incrinare i nostri attuali modelli di cura. Questa idea vuole descrivere un modo differente per affrontare il tema, considerando gli individui fragili per ciò che sono ancora in grado di fare, e non solo per ciò che oramai hanno perduto. Ma l'attenzione è rivolta con la stessa cura a tutti gli operatori sanitari i quali, a vario titolo, si occupano e si occuperanno di fragilità nei prossimi anni: e qui il tema diventa quello di come trasformare le prassi di cura tradizionali in buone prassi innovative, e le organizzazioni tradizionali in organizzazioni moderne per la tutela delle nuove fragilità del futuro. Per questo nel libro si parla di staff che funzionano e di staff che potrebbero funzionare meglio, di programmi di intervento migliorativi, di esperienze particolari, di strategie ambientali a supporto di chi vive quotidianamente l'esperienza della malattia e della dipendenza, di nuovi ruoli e sfide professionali da cogliere. È tempo di prepararci a una società più accogliente e pronta ai cambiamenti.
RSA. Metodi e buone prassi per raggiungere l'eccellenza
Franco Iurlaro
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 216
Il tema della buona prassi (best practice) nell'ambito dei servizi alla persona (socio assistenziali e socio sanitari, residenziali o domiciliari o territoriali) riguarda da vicino la gestione dei processi produttivi, attraverso esperienze significative per l'organizzazione e con l'obiettivo di ottenere risultati economici e di qualità (che devono essere misurabili e confrontabili) negli ambiti dell'innovazione, efficienza, efficacia, economicità, appropriatezza. La conoscenza, condivisione e scambio delle migliori pratiche (disponibili, trasferibili e ripetibili) divengono, oggi più che mai e nell'interesse comune, un metodo e uno strumento di miglioramento dei servizi erogati, nella ricerca di una qualità tesa a raggiungere l'eccellenza. Tale strumento non sempre è adeguatamente valorizzato e, soprattutto, la sua presentazione e diffusione rischiano di essere banalizzati, rispetto alle risorse messe in gioco. In questo testo sono raccolti diciotto progetti volutamente eterogenei nei contenuti e nelle provenienze, la cui raccolta e rilettura passa attraverso uno strumento comune: un formulario predisposto con un percorso di analisi, studio e rielaborazione delle procedure e schede di rilevazione di buone pratiche validate da alcuni tra i maggiori Istituti di ricerca europei. Obiettivo è quello di presentare delle attività diverse ma comparabili nell'approccio e nelle metodologie usate, pur salvaguardando il piacere della narrazione.
Business intelligence nelle RSA. La valutazione delle informazioni nel processo decisionale
Oscar Zanutto, Paolo Galfione
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 108
"Non è ciò che facciamo di tanto in tanto che conta, ma le nostre azioni costanti. E qual è il padre di qualsiasi azione? Che cosa, alla fine, determina ciò che diventiamo e dove andiamo nella vita? La risposta è: le nostre decisioni." (Anthony Robbins). Applicando questo aforisma alla vita organizzativa delle RSA che si prendono cura delle persone anziane troviamo il senso di questo volume: acquisire informazioni per decidere al meglio e agire con costanza. Talvolta l'agire quotidiano dei manager operanti nel sociale è dettato da opinioni personalmente costruite su 'impressioni', 'sensazioni' e analogie con le situazioni note. Tali elementi emotivi possono essere una risorsa supplementare solamente se, alla base della formazione di una convinzione e della scelta conseguente, si pongono delle informazioni rilevanti, affidabili e tempestive. Gli autori offrono al lettore, in modo diretto e immediatamente fruibile, alcuni concetti e modalità per poter disporre delle informazioni gestionali fondamentali per governare un'organizzazione sociosanitaria dedicata agli anziani evitando di cadere nelle 'trappole' presenti nei meccanismi decisionali. Grazie a numerosi esempi, casi e aneddoti, il lettore potrà avvicinarsi alla logica di utilizzo dei principali strumenti utili per impostare una guida dei servizi basata sulla business intelligence, sapendo confrontarsi con gli erogatori di servizi in una prospettiva di reciproco apprendimento grazie al benchmarking.
Corso di lingua italiana (L2) per operatori socio-sanitari
Antonio Bria, Renzo Colucci
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 170
Questo è un manuale di insegnamento della lingua italiana (L2), pensato espressamente per chi lavora o vuole lavorare come operatore socio-sanitario (OSS) in una delle tante strutture diffuse a livello nazionale, che si occupano di anziani, disabili, minori non autosufficienti. Il settore socio-sanitario offre grandi opportunità di lavoro, soprattutto in quelle aree del Paese dove tale sistema si è grandemente sviluppato ed efficientemente organizzato. Però bisogna sapere l'italiano. Il Cd allegato (con tutti i dialoghi) permette di esercitarsi nella lingua parlata e di raggiungere rapidamente il livello necessario.
Isee e prestazioni sociali e socio-sanitarie. Compartecipazione, riparto degli oneri, contenzioso
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 410
Salutato come uno strumento efficiente, sostenibile, flessibile ed equo, in sede di verifica della capacità economica dei cittadini che chiedono prestazioni sociali agevolate, l'ISEE disegnato dal d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, nei primi mesi di vita, ha già incontrato diversi ostacoli giudiziari e sollevato numerose critiche. La complessità del testo normativo e quella applicativa non hanno certamente giovato ai destinatari, spesso disorientati da indicazioni discutibili e prassi giuridicamente insostenibili. Il presente volume, quindi, sulla scorta dell'esperienza forense e accademica degli autori, vuole portare il proprio contributo ad una miglior comprensione delle regole introdotte dal citato decreto, senza indugiare in inutili tecnicismi e dissertazioni che confondono, più che aiutano, l'interprete e l'operatore.
Servizio sociale e complessità
Giovanni Viel
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 158
Questo libro è il resoconto di una "tensione interiore" che ha accompagnato l'intero percorso professionale di Giovanni Viel. A fronte della complessità che l'assistente sociale incontra nel lavoro, l'autore si confronta con la teoria della complessità di Edgar Morin. Riflette intorno alle acquisizioni teoriche del Servizio Sociale, al bagaglio di conoscenze accumulate nella pratica, che si riconducono al metodo professionale classico, ai modelli teorici, all'approccio sistemico, alle indicazioni rogersiane. Si misura, quindi, in una precisa ipotesi: leggere nell'ottica della complessità la realtà delle persone, gli eventi interni ed esterni, le situazioni di disagio, può consentire una più ampia comprensione e scoprire nuove strade? L'esito della ricerca, condotta con singolare intensità culturale e forte realismo professionale, è che il Servizio Sociale, scienza di sintesi di discipline, può trovare, nella dimensione proposta, ulteriori spazi di pensiero e di azione, in una prospettiva evolutiva. Soprattutto può dare una strategia di relazione più compartecipe nella costruzione del nuovo, con atteggiamento di fiducia, con affinata attenzione alla realtà delle persone, all'intreccio degli elementi, all'evenienza di cambiamenti, al senso degli eventi. Questo approccio viene applicato ad alcuni "casi" emblematici nel Consultorio Familiare Friuli. La verifica è stimolante.
Guida al monitoraggio in area critica
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 194
Il monitoraggio è probabilmente l'attività che impegna maggiormente l'infermiere qualunque sia l'area intensiva in cui opera. Verrebbe da dire che non esiste area critica senza monitoraggio intensivo. Il monitoraggio non serve per curare, ma fornisce informazioni che permettono o favoriscono la decisione assistenziale, clinica e diagnostico-terapeutica. Rilevando continuamente i dati si riducono i possibili rischi o complicanze cliniche. Il monitoraggio intensivo, e spesso condotto con strumenti sofisticati, è una guida formidabile per infermieri e medici nella cura dei loro malati. La letteratura conferma che gli eventi avversi, e tra loro il peggiore e infausto, cioè l'arresto cardiocircolatorio, non sono improvvisi ma vengono annunciati dal peggioramento dei parametri vitali fin dalle 6-8 ore precedenti. Il monitoraggio è quindi l'attività "salvavita" che permette di fare la differenza nel riconoscere precocemente l'evento avverso e migliorare i risultati finali in termini di morbilità e mortalità. È quindi chiaro quanto sia determinante il ruolo dell'infermiere, per quanto riguarda la precisione, accuratezza, perizia nell'uso di strumentazione, ma soprattutto nella perfetta conoscenza e interpretazione dei parametri rilevati. La capacità di gestire la tecnologia è una componente fondamentale e di routine quotidiana per un infermiere di area critica. Ma ciò che qualifica l'infermiere come "competente" è il non perdere di vista il paziente a favore della tecnologia.
L'attrazione speciale. Minori con disabilità: integrazione scolastica, scuole speciali, presa in carico, welfare locale
Giovanni Merlo
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 174
La storia che andiamo a raccontare è una storia fatta di assenze e presenze, di pesi e contrappesi, di frustrazioni e di speranze, di solitudini e di incontri. È la storia dei bambini che frequentano le scuole speciali in Lombardia, ma è anche la storia dei loro genitori che hanno compiuto questa scelta. Un racconto dove lo sfondo risulterà avere la stessa importanza dei personaggi in primo piano. A partire dall'immagine di quelle scuole di tutti e per tutti che, evidentemente, così "per tutti" non sono. Un "paesaggio" in cui trova posto anche quell'insieme di servizi, sanitari e sociali, che dovrebbe garantire il benessere, la vita indipendente e la piena inclusione sociale di tutte le persone con disabilità. Una rete di servizi che risulta impotente e connivente di fronte alla separazione irreversibile di questi bambini e ragazzi dalla loro comunità di appartenenza. Impossibile non notare i vuoti: dove sono le associazioni? Dove sono le altre organizzazioni della società civile? Dove siamo tutti noi? Una storia silenziosa, dove le relazioni con "gli altri" (bambini, genitori, insegnanti, operatori) appaiono spesso difficili, impacciate. Un intreccio di situazioni in cui (colpo di scena?) la scuola speciale appare ai genitori, e forse anche ai bambini, come un porto sicuro, un rifugio accogliente e premuroso, dove trovare finalmente posto. Il posto dei disabili.
Primo rapporto sul lavoro di cura in Lombardia. Gli anziani non autosufficienti
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 172
Questo Rapporto analizza a tutto tondo la realtà del lavoro di cura a favore degli anziani non autosufficienti in Lombardia, con uno sguardo ai cambiamenti in atto, le opportunità e le sfide, e con indicazioni riguardanti lo sviluppo della rete dei servizi territoriali. Il Rapporto contiene due approfondimenti. Una indagine su un vasto campione di famiglie lombarde con anziani non autosufficienti, in cui è stata esplorata la figura dei caregiver familiari: chi e quanti sono, come si organizzano, i loro bisogni, l'uso e l'interesse nei confronti dei servizi. È un'analisi degli interventi volti a qualificare il mercato privato della cura - le badanti - che ne evidenzia punti di forza e di debolezza, criticità e direzioni di crescita.
La comunità-officina. Storie di minori a rischio e di percorsi di aiuto
Maria Sellitti
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 202
Il disagio psico-sociale dei minori si costruisce "mattone dopo mattone", sino alla realizzazione di "edifici" di personalità gravemente inadeguati, individualità contrassegnate da sofferenza psichica, devianza sociale, pluri-dipendenze. Percorso inverso è quello della costruzione di modelli esistenziali funzionali, per questi bambini e ragazzi, a una positiva espressione di sé nel contesto sociale. Come nella "Comunità-Officina", struttura educativa per minori con l'obiettivo di impostare e avviare, insieme al giovane ospite, un adeguato e sereno percorso di vita. Narrazione, descrizione e argomentazione si incrociano in questo volume, dando testimonianza, per stile e per opzione epistemica, alla grande tradizione della psicopatologia europea.
Bullismo e cyberbullying
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 100
Il volume trova origine dalla necessità di riflettere su un tema che si innerva nella realtà sociale dei nostri tempi in accelerata evoluzione: è il fenomeno del bullismo, che, pur sempre esistito, ha raggiunto livelli per certi versi preoccupanti e che interpella sociologi, psicologi, assistenti sociali, avvocati, magistrati, insegnanti, genitori e studenti. La Fondazione Francolini Franceschi ha inteso promuovere il convegno "Bullismo e cyberbullying" con interventi a più voci, per tracciare una sintesi per un comune sentire intrecciando le diverse discipline: psicologica, sociologica, giuridica ed educativa, offrendo in tal modo a insegnanti e genitori la trama e l'ordito per leggere gli assetti relazionali che vivono i giovani del nostro tempo.
Outcome infermieristici. Documentare e fare ricerca. Gli esiti delle cure infermieristiche in oncologia
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2015
pagine: 160
Documentare correttamente in sanità è molto di più di un atto formale: è un supporto fondamentale all'assistenza clinica multidisciplinare, alla ricerca scientifica traslazionale e alla gestione manageriale, le tre componenti su cui si basa l'efficienza di un ospedale moderno. L'opera inizia con un inquadramento medico-legale sulla necessità e modalità di documentare, registrare, tracciare ogni intervento e scelta attuati sulla persona assistita; all'interno di questa cornice legislativa si inserisce l'attenzione alla qualità ed eccellenza prevista dagli organi di accreditamento internazionali e in particolare agli standard JCI. Dopo il primo capitolo che accompagna il lettore a contestualizzare la problematica espressa oggi dalla documentazione sanitaria, il testo fornisce i presupposti teorici che hanno spinto gli autori a intraprendere il progetto di ricerca sulla definizione e implementazione di una documentazione assistenziale orientata ai Nursing Sensitive Outcomes nell'ottica dell'essenzialità del Nursing Minimum Data Set. Il testo vuole essere formativo e divulgativo al fine di poter coinvolgere altre strutture sanitarie, promuovendo un radicale cambiamento culturale nell'ambito della professione infermieristica. Alla luce di questo proposito i capitoli 4 e 5 spiegano in dettaglio e con pragmatismo come sia stato individuato il set di dati, come sia stato tradotto in uno strumento di documentazione e come sia stato implementato nella pratica clinica.

