Marsilio: Saggi
Programmare e/è pianificare. Una lunga storia critica
Ercole Incalza
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 432
Il volume tratta il tema della programmazione e della pianificazione del sistema infrastrutturale calato su tutto il sistema costituito da strade, ferrovie, porti, aeroporti e interponi ripercorrendo la lunga storia della programmazione infrastrutturale in Italia a partire dal Progetto 80 fino alla Legge obiettivo. Attraverso l'analisi di una serie di momenti che hanno caratterizzato i vari passaggi programmatici e pianificatori che si sono succeduti negli ultimi quindici anni, l'autore ne denuncia le atipicità, i paradossi generati proprio da un approccio che era ed è purtroppo legato a un'interpretazione non corretta del «programmare» come preludio di azione alla «pianificazione».
Pedagogia e corte nel Rinascimento italiano ed europeo
Michele Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 418
La pedagogia umanistica e rinascimentale propone un rinnovamento che non rimane limitato al puro ambito educativo, ma si apre a più ampi e suggestivi orizzonti antropologici, politici, artistici. L’ambiente ideale dove sperimentare nuovi modelli pedagogici si rivela, già a partire dalla seconda metà del Trecento, la corte. Umanisti e maestri come Giovanni Conversini da Ravenna, Pier Paolo Vergerio, Vittorino da Feltre e Guarino Veronese realizzano le loro più importanti esperienze educative nelle corti padane di Padova, Mantova e Ferrara. Per tutti risulta decisiva la lezione di Francesco Petrarca, artefice del «sogno dell’Umanesimo». Il volume ripercorre la vitalità della pedagogia umanistica italiana ispirata dal modello petrarchesco e capace di superare i confini spazio-temporali, da un lato aprendosi all’Europa e dall’altro imponendosi quale fenomeno culturale di “lunga durata”, come dimostrato da autori quali Erasmo da Rotterdam, Michel de Montaigne, John Locke e Jean-Jacques Rousseau. «Un viaggio davvero affascinante» scrive Fabio Finotti nella sua Prefazione «verso la scoperta rinascimentale che la prima fondamentale opera d’arte è la persona».
Pensare la libertà. I quaderni di Antonio Giuriolo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 528
Scritti con ogni probabilità nell'arco di tempo compreso tra il 1936 e i primi anni quaranta, i testi qui pubblicati costituiscono una selezione ragionata dei materiali confluiti in 47 quaderni, contenenti alcune pagine di un diario personale, articoli, appunti, recensioni di libri, fogli sparsi. Essi custodiscono molti segreti della formazione culturale e politica di Antonio Giuriolo e ci svelano a oltre settant'anni dalla sua morte le tappe di questo percorso a lungo avvolto nel mistero. Il passaggio cruciale del suo percorso di autoformazione che nel giro di pochi anni lo vede passare dallo studio all'antifascismo culturale e poi alla Resistenza è il distacco dai mondi in cui era cresciuto e da tutto quello che aveva a che fare con la retorica del regime fascista. Giuriolo sceglie volutamente la condizione di esule in patria, una condizione che è prima di tutto una dimensione interiore, cercata e praticata come una sorta di secessione dell'anima. Una scelta che in quegli anni pochissimi mettono in pratica, decidendo di non abbandonare la propria patria ma dimettendosi da essa e dedicandosi totalmente alla costruzione politica di una patria altra, quella da edificare dopo la sconfitta del tiranno. La scrittura diventa, quindi, una forma di raccoglimento interiore che prepara il passaggio alla lotta politica. Ecco perché attraverso queste carte la misteriosa figura di Antonio Giuriolo acquista una precisa fisionomia intellettuale.
Le parole amorose: Mandragola, Clizia, Morgante
Valter Boggione
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 264
Il volume muove dall'analisi del linguaggio equivoco della Mandragola (con la spiegazione di passi spesso fraintesi o non pienamente intesi e lo svelamento, accanto all'omosessualità di Nicia, della predilezione di Lucrezia per la sodomia) all'interpretazione dell'opera in chiave autobiografica, come commedia del sesso sterile e risposta dell'autore al processo per sodomia fattogli intentare dagli ottimati fiorentini. In contrasto con la consuetudine vulgata di contrapporre Mandragola e Clizia, si fanno emergere le numerose analogie tra le due commedie e vi si riconosce un'identica impostazione di fondo, basata sulla rappresentazione da parte di Machiavelli di sé stesso in veste di personaggio, in polemica contro i propri concittadini e la loro visione delle cose. Ciò non esclude l'accentuarsi del pessimismo nella Clizia, autentico trionfo della fortuna e dell'irrazionalità e messa in scena da parte dell'autore della propria sconfitta politica e amorosa. Attraverso un serrato confronto con l'archetipo della Casina plautina e una puntuale analisi di passaggi del testo abitualmente trascurati, Boggione sconfessa le tradizionali letture dell'opera come commedia moralistica e classicistica, per indicarvi la più acre irrisione dei valori della società cinquecentesca, compreso quell'onore ancora salvato nella Mandragola. Chiude il volume la spiegazione di alcune espressioni oscene del Morgante di Pulci.
Romanzo popolare. Narrazione, pubblico e storie del cinema italiano negli anni duemila
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 352
La storia che racconteremo si ambienta in Italia e comincia all'incirca nel 2000. Sono gli anni di L'ultimo bacio e L'uomo in più, L'imbalsamatore e Respiro, I cento passi e Le fate ignoranti. Anni in cui si afferma una nuova generazione di registi che di lì a poco renderà il cinema italiano di nuovo esportabile. Ma il 2000 è anche l'anno in cui il Grande Fratello televisivo spazza via ogni residua distanza tra soggetto e oggetto dello sguardo, tra pubblico e privato, e prefigura la "registrazione continua" della vita resa oggi possibile dai vari Google Glass e Lifelogging camera; iniziano in quel periodo a diffondersi gli smartphone, nascono iTunes e Wikipedia (e poi YouTube, Facebook e gli altri social network), sull'onda del nuovo valore-diktat della condivisione: "to share", "condividere", ma lo share è anche la misura monetizzabile su cui si fondano tutti i broadcaster del mondo. In questo scenario che corre velocissimo sui binari di una rivoluzione morale, tecnologica e della visione che sono ancora in atto, qual è il ruolo del cinema? Che posto ha la settima novecentesca arte nel mondo contemporaneo? E poi: il cinema è ancora un'arte popolare? È in grado di raccontare storie per tutti, come un tempo facevano il teatro, il melodramma cantato, il romanzo d'appendice, il fotoromanzo?
Filosofia del nascosto. Costruire, pensare, abitare nel sottosuolo
Giorgio Croatto, Antonello Boschi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 240
Lo sfruttamento del territorio, specie in aree di particolare valore, ha fatto nascere l'esigenza di riformulare gli abituali approcci al progetto. Se lo sviluppo urbano della città diffusa, delle sue infrastrutture, delle sue reti genera sempre più paesaggi compromessi, quali sono le possibili strategie per trasformare, allargare, cambiare l'abituale rapporto tra abuso del suolo e inutilizzo del sottosuolo? Partendo dall'analisi di precisi ambiti geografici, il volume pone l'accento sulla dicotomia tra esigenze diffuse di sviluppo e rispetto del contesto, sugli aspetti psicologici del vivere sottoterra, sull'utopia e la realtà di una architettura che può e deve essere risorsa.
Europa. Dal Trattato di Roma al Trattato di Maastricht
Bruno Visentini
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 152
"Di Bruno Visentini, la persona più intelligente che io abbia conosciuto, ho sempre ammirato lo sguardo lungo. La capacità sua peculiare di leggere i dati concreti della realtà dandone una lettura dinamica, tale da anticipare i problemi e, laddove possibile, prevenirli. Rileggendo queste sue pagine sull'Europa, la prima impressione è stata proprio la conferma di questo mio ricordo. 'Anche questo va tenuto presente per l'avvenire, rimeditando su Weimar', scriveva Bruno nel 1988. Trent'anni fa. E mi chiedo se quell'avvenire su cui lui proiettava, con preoccupazione, l'esperienza drammatica di Weimar, non sia appunto l'oggi in cui ci troviamo a vivere. Con un'Europa che ha conosciuto prima il problema dell'inflazione e poi quello della deflazione. Un continente che è alle prese con la più profonda e lunga stagnazione della sua storia e che vede affermarsi ovunque partiti populisti, pericolosi demagoghi, deliri xenofobi e, in alcuni casi, veri e propri 'rigurgiti di fascismo'. Sarebbe molto preoccupato quel mio vecchio amico davanti a tutto questo. E quanto ci manca oggi la sua voce che, ne sono certo, si alzerebbe alta a denunciare il rischio che stiamo vivendo, dando sfogo alla sua indignazione borghese. Ma soprattutto Visentini ci aiuterebbe a cercare le soluzioni, a studiare i fenomeni, ad approfondire, analizzare per capire e poi agire, come lui amava fare, come oggi quasi nessuno sa più fare". (Dall'introduzione di Carlo De Benedetti)
La lingua della poesia in Italia 1815-1918
Antonio Girardi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 176
Con le ragguardevoli eccezioni di Giovanni Pascoli e Gabriele D'Annunzio, qui si rivisita un lungo Ottocento tanto screziato quanto malnoto, almeno di questi tempi: da Giovanni Berchet, padre fondatore del particolare Romanticismo italiano, alle sconvolte "poesie-prosa" che Clemente Rebora spediva dalle trincee della Grande Guerra. In mezzo, tanta poesia in vario modo popolare del Risorgimento - da Carrer a Fusinato, Mameli, Mercantini, Dall'Ongaro - e poi quella sperimentale dell'Italia unita, dove spiccano gli scapigliati e isolati di forte estro come Riccardi di Lantosca e Vittorio Berteloni. Questo, in buona parte, è anche il terreno in cui nasce la decisiva rivoluzione linguistica pascoliana. E sempre qui ci si può imbattere, di tanto in tanto, in qualche piccolo fiore inaspettato o dimenticato.
Governo, cultura, Venezia. Scritti scelti 1969-1994
Bruno Visentini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 256
Il volume è promosso dalla Fondazione Giorgio Cini per celebrare il ventennale della scomparsa di Bruno Visentini, che della Cini è stato presidente per diciotto anni, dal 1977 al 1995. Una sorta di "autoritratto" che esprime le competenze, illustra le visioni e - soprattutto - racconta le passioni del politico e dirigente italiano: dalle riflessioni sull'arte di governare all'analisi politica, dall'amore per la cultura alla battaglia civile per Venezia, il volume è suddiviso in cinque sezioni tematiche che approfondiscono la figura e l'opera di una delle figure centrali del Novecento italiano.
Storie del presente. Scritti di e su Bruno Visentini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 160
"La personalità umana e politica di Bruno Visentini fa spicco sullo sfondo talvolta grigio dell'ambiente politico italiano per la sua forza di carattere, che appare talvolta non priva di ruvidezza nello scontro con gli avversari politici, per la sua lucida intelligenza e conoscenza dei problemi economici ed infine per la sua riconosciuta cultura umanistica di larga apertura. L'opera da lui svolta nei dicasteri tecnici di cui è stato di volta in volta titolare ha lasciato traccia durevole nella legislazione e nell'organizzazione, facendo di questa figura profondamente politica uno degli artefici del progresso civile ed economico dell'Italia d'oggi".
IRI e partecipazioni statali
Bruno Visentini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 232
In questo volume sono contenuti, in ordine cronologico, scritti e interventi pubblici di Bruno Visentini dal secondo dopoguerra agli anni Novanta del secolo scorso, concentrati sui problemi istituzionali relativi alle imprese a partecipazione statale e segnatamente dell'IRI, di cui Visentini è stato vice presidente. Una raccolta che delinea un ritratto di una delle figure più rappresentative del Novecento italiano, la cui "azione imprenditoriale, politica e culturale si è sempre rivelata una sintesi alta dell'etica della convinzione e dell'etica della responsabilità".
Nello specchio delle parole. Un percorso dell'immaginario letterario dal Cinquecento ad oggi
Enrico Grandesso
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 208
Un viaggio letterario che, attraverso i secoli, abbraccia un'ampia serie di autori e problematiche culturali, dal "Dottor Faust" di Marlowe al tema del tempo nella poesia moderna, da Pope a Carlo Gozzi, da Voltaire a Sciascia, da Rebora ai maggiori poeti in dialetto veneto. "Nello specchio delle parole" è un libro nato dalla volontà di approfondire nello studio ed esprimere con la scrittura aspetti dell'opera di poeti e scrittori, in un mirabolante viaggio attraverso i secoli che punta sia a riflettere su alcune delle tematiche e dei protagonisti caratterizzanti un'epoca o un periodo culturale, sia a riproporre testi e autori oggi meno ricordati ma non per questo meno significativi.

