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Marsilio: Saggi

Un ettaro di cielo e 39 di terreno. Storia d'impresa di Franco Cristaldi

Barbara Corsi

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 176

Come tutte le industrie, anche il cinema è fatto di imprese che perseguono il successo di pubblico e il profitto economico. Il modo in cui li raggiungono dipende non solo dal talento degli artisti, ma anche dalle scelte strategiche e dalla competenza di chi le guida. La storia del produttore Franco Cristaldi è esemplare per comprendere il forte legame fra la personalità del produttore, il suo modello industriale-organizzativo e la qualità dei film realizzati. Sulla base di ricche e inedite fonti d'archivio, il libro ricostruisce la successione delle società fondate da Cristaldi, mettendone in rilievo le diverse anime e le connessioni con gli altri settori economici, a dimostrazione che il cinema è sempre stato immerso in una rete di rapporti industriali complessi e spesso reciprocamente vantaggiosi. Nomi come Marzotto, Olivetti e De Rotschild sono alcuni dei comprimari di una storia d'impresa che attraversa molti avvenimenti cruciali della seconda metà del Novecento, adattandosi ai mutamenti anche grazie alla solidità della sua base immobiliare. Un ettaro di cinema, il resto di terreni.
18,00 17,10

L'amore indicibile. Eros e morte sacrificale nei Canti di Leopardi

Franco D'Intino

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 232

Questo libro si addentra nei Canti a partire da alcuni ingressi strategici: l'esordio, il centro, la fine. Contro l'erosione dei significati che investe la modernità, è affidata alla poesia un'azione riparatrice ispirata da Eros, forza che travolge, sì, ma può anche salvare. Al cuore dell'immaginario leopardiano è il sacrificio d'amore, in cui si rigenera un'energia vitale che rischiava di spegnersi. Così è nella canzone inaugurale, All'Italia: il canto vibrante di gioia di Simonide, scaturito dall'alveo sepolto dell'eros paidikòs, celebra la morte e la gloria futura dei martiri, dando un nuovo orizzonte alla "miseria" del presente. Dieci anni dopo, l'enigmatica ieraticità di A Silvia affonda le radici nei culti persefonei per esprimere il mistero della morte-rinascita vegetale. Alla fine del libro della vita, i Frammenti affermano, in tono volutamente minore, il rimpianto del tempo perduto e il puro desiderio di vivere, nel breve tempo che resta, «i presenti diletti». Introduzione di Gandolfo Cascio.
21,00 19,95

Il potere della parola. Il linguaggio politico di Bettino Craxi

Paola Desideri

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 200

Volto ad analizzare le procedure e le strategie linguistiche caratterizzanti la produzione discorsiva di Bettino Craxi, questo studio esamina l’attività verbale del leader socialista dal 1965 al 1985, ventennio che copre interamente la formazione e l’ascesa dell’uomo politico, dalla segreteria provinciale e regionale del psi a Milano alla presidenza del Consiglio dei Ministri. L’indagine ha preso in considerazione un corpus molto vasto ed eterogeneo, che comprende appelli elettorali televisivi, conferenze stampa, interventi parlamentari, discorsi commemorativi, interviste, articoli giornalistici, dichiarazioni presidenziali ecc. Attraverso l’esame dei processi enunciativi, delle configurazioni modali, dei percorsi retorico-argomentativi, dei diversi moduli lessicali di organizzazione dei messaggi – procedimenti che mirano a stabilire precisi rapporti comunicativi tra il soggetto e l’uditorio – viene messa in luce un’articolata ed efficace rete di operazioni persuasive. La ricerca si sofferma inoltre sul ruolo di ricorrenti fenomeni linguistici di ri-uso, quali la citazione diretta, il proverbio, il modo di dire, la locuzione popolareggiante, responsabili, insieme al traslato del registro informale, di quel carattere di concretezza discorsiva e di immediatezza interazionale funzionali alla promozione e alla crescita della leadership craxiana.
20,00 19,00

Gian Vincenzo Gravina tra estetica, etica e diritto. Dialoghi, discorsi, trattati

Gaetano Antonio Gualtieri

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 304

Il libro ripercorre alcune fra le tappe fondamentali del pensiero di Gian Vincenzo Gravina, inquadrandole all’interno dei generi letterari maggiormente praticati dall’autore calabrese e facendo emergere la sua capacità di padroneggiare vari aspetti della cultura del suo tempo. Il panorama intellettuale, politico e sociale del periodo compreso fra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento, con la sua complessità, traspare dai dialoghi e dai trattati del pensatore, per il quale si fa strada l’esigenza di tornare a quei valori della tradizione classica che coincidono con il bisogno di recuperare le virtù tipiche della letteratura antica per promuovere un rinnovamento culturale, politico e civile della società.
26,00 24,70

L'Italia di Fellini. Immagini, paesaggi, forme di vita

Marco Bertozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 198

Dal genio di Federico Fellini l'invenzione dell'Italia del Novecento. A cento anni dalla nascita e a quasi trenta dalla sua scomparsa, il libro di Marco Bertozzi illumina l'inesauribile capacità del regista di raccontarne i caratteri, sollevandone aspetti dell'inconscio profondo. Uno shock estetico che ci ha allenato alla complessità del Paese, alla sua mescolanza, alla sua magica impurezza. Alieno da stereotipi nazionalistici o categorie immobili dell'italianità, Fellini attraversa universi di vicinanze e intimità culturali immergendosi nella conoscenza non protetta, nell'interrogazione curiosa, nell'incontro di molteplici paesaggi antropologici. E, senza presupposti ideologici vincolanti, scolpisce uno dei più acuti ritratti dell'Italia contemporanea.
20,00 19,00

Italiani contro l'opera. La ricezione negativa dell'opera italiana in Italia dal dopoguerra a oggi

Francesco Bracci

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 320

L'opera ottocentesca è uno dei simboli più riconoscibili della cultura italiana ed è stata spesso vista come l'incarnazione di alcuni caratteri tipici della nazione, non sempre in chiave positiva. Questo studio si propone di seguire, dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi, la storia dell'ostilità, a volte sotterranea a volte esplicita, di una parte del paese verso questa sua ingombrante eredità. Troppo rozza e provinciale per molti musicisti, scrittori e intellettuali, troppo impegnativa per una parte crescente di pubblico, l'opera smette nella seconda metà del Novecento di essere il genere artistico italiano per eccellenza. L'autore rinuncia fin dall'inizio a un'impostazione apologetica e sceglie invece di usare gli atteggiamenti negativi nei confronti dell'opera dell'Ottocento come un punto di osservazione peculiare e sorprendentemente produttivo per raccontare una storia culturale dell'Italia contemporanea.
28,00 26,60

Geografie dell'altrove. Studi su Hölderlin

Luigi Reitani

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 192

Nella sua opera Friedrich Hölderlin (1770-1843) ha posto al centro una condizione di lacerazione ed estraneità, che si ribalta continuamente nella nostalgia di un altrove. Negli studi raccolti in questo volume, l'autore indaga con rigore filologico e amore per il dettaglio temi, motivi e figure di un complesso filosofico-letterario immenso e seducente, mostrandone le relazioni intertestuali, le connessioni storiche, gli interrogativi di fondo.
19,00 18,05

I Nuovi Maestri. Architetti tra politica e cultura nel dopoguerra

Giovanni Durbiano

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 248

Il volume racconta la nascita della fortuna dell'architettura italiana contemporanea. "I Nuovi Maestri" entra nelle stanze della redazione della «Casabella» di Ernesto Nathan Rogers, della commissione cultura del Partito comunista, negli studi dei baroni universitari, e nei tanti campi di quella “battaglia delle idee” che agita l'Italia del dopoguerra, per raccontare la costruzione di una delle più potenti strategie di legittimazione intellettuale messa in atto nel secondo Novecento. La ricerca di una continuità con il passato dei luoghi, la pulsione verso un nuovo linguaggio architettonico, la volontà di potenza insita nel disegno dello spazio: sono alcune delle parole d'ordine di una critica radicale al progetto del Moderno, e al suo orizzonte valoriale. Non sono bastati vent'anni a ridimensionare il ruolo dei "Nuovi Maestri", gli architetti italiani protagonisti della prima edizione di questo libro, pubblicata nel 2000. Una nuova prefazione fa il punto su cosa non sia successo in Italia in questi ultimi anni, e una bibliografia ragionata permette di dipanare la rete che lega il dibattito architettonico alle controversie culturali che infiammano il dopoguerra.
24,00 22,80

Autonomia, differenziazione, responsabilità. Numeri, principi e prospettive del regionalismo rafforzato

Andrea Giovanardi, Dario Stevanato

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 272

La Costituzione italiana riconosce il pluralismo istituzionale e il principio di responsabilità. Per darvi attuazione, sancisce l'autonomia finanziaria di regioni ed enti locali, cui risulta funzionale il principio di territorialità dei tributi. Riconosce altresì i principi di sussidiarietà e differenziazione. Con l'obiettivo di superare il dogma dell'uniformità nell'organizzazione dei servizi pubblici e sperimentare i possibili vantaggi della differenziazione, la riforma del Titolo V ha previsto un modello di regionalismo "rafforzato" per le regioni che vogliano ottenere la devoluzione di maggiori funzioni e competenze, unitamente alle relative risorse finanziarie. A lungo rimasto sulla carta, dal 2017 questo percorso è stato intrapreso da alcune regioni (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna), contro le cui istanze si è alzato un trasversale fuoco di sbarramento animato da una visione ugualitaria e da un solidarismo che si vorrebbe illimitato e incondizionato. L'accusa di voler attuare una secessione mascherata, rivolta alle regioni del nord, nasconde una realtà pluridecennale fatta di enormi travasi di risorse tra territori, che non sono stati di alcun giovamento nel ridurre i divari tra le diverse parti del paese e nell'aiutare le aree meno sviluppate. Con un'analisi condotta sia sul versante economico che su quello degli assetti giuridico-istituzionali, il libro si interroga sulle prospettive del regionalismo differenziato facendo giustizia di obiezioni che appaiono inconsistenti e in molti casi strumentali al mantenimento dello status quo, a detrimento sia delle regioni del nord che dei territori del sud. Prefazione di Nicola Rossi.
25,00 23,75

Giuliano Montaldo: una storia italiana

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 326

Critici di varia formazione e generazione si confrontano con Giuliano Montaldo, un cineasta che ha fatto la storia del cinema italiano riuscendo a conciliare due aspetti apparentemente antitetici: la dimensione politica e quella spettacolare. Montaldo ha lavorato in tutti e cinque i continenti e con i più grandi nomi del panorama internazionale come, tra gli altri, Gian Maria Volonté, John Cassavetes, Ennio Morricone, Elio Petri, Edward G. Robinson, Philippe Noiret, Nicolas Cage, Ingrid Thulin, Klaus Kinski, Burt Lancaster, Rupert Everett. E questo perché è prima di tutto un grande sperimentatore, un “pioniere” che non ha mai avuto paura di essere il “primo”, uscendo molto spesso dagli schemi precostituiti, imboccando strade impervie o trattando temi scomodi e personaggi controversi. I suoi film - da Tiro al piccione a Sacco e Vanzetti, da Gli intoccabili a Marco Polo, ma anche i progetti mai realizzati - sono lì a testimoniarlo. Un artista eclettico, che ha fatto della sua arte il suo impegno politico, e dei suoi film, ancora oggi, il migliore manifesto contro l'intolleranza. Saggi di: Alberto Anile, Samuel Antichi, Pedro Armocida, Gianluca Arnone, Luca Barra, Valerio Caprara, Cristina Colet, Alberto Crespi, Steve Della Casa, Maurizio Di Rienzo, Riccardo Fassone, Ilaria Feole, Eugenia Gaglianone, Gabriella Gallozzi, Damiano Garofalo, Gabriele Gimmelli, Luca Lardieri, Anton Giulio Mancino, Pietro Masciullo, Alma Mileto, Giulia Muggeo, Cristiana Paternò, Matteo Pollone, Giuseppe Previtali, Gabriele Rigola, Valerio Sbravatti, Marco Spagnoli, Aldo Spiniello, Caterina Taricano, Sara Tongiani. Testimonianze di: Francesco Bruni, Inti Carboni, Jana Carboni, Carolina Crescentini, Pierfrancesco Favino, Massimo Ghini, Carlo Lizzani, Elisabetta Montaldo, Vera Pescarolo, Paolo Virzì. Intervista a Giuliano Montaldo a cura di David Grieco (con la collaborazione di Arianna Sacchinelli).
26,00 24,70

L'alternativa impossibile. L’idea socialdemocratica di Antonio Cariglia tra Italia e Europa negli anni della «prima» Repubblica

Simone Visciola

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 512

Antonio Cariglia (1924-2010) è stato un protagonista di primo piano della lunga e travagliata storia del socialismo democratico italiano. Dopo aver svolto una intensa attività sindacale, per molti anni fu l'unico rappresentante italiano al Bureau dell'Internazionale socialista (dove si spese, prima, per l'ingresso dei socialisti italiani e, più tardi, del PDS). Lunga fu anche la sua attività di deputato e senatore in Italia e di eletto al Parlamento europeo, e decisivo fu, in non pochi frangenti, il suo ruolo di dirigente politico del PSDI: strenuo assertore della riconciliazione fra le forze divise del socialismo italiano, a lui si deve l'invenzione, nel 1966, della “bicicletta”, il simbolo dell'unificazione socialista che diede vita alla breve esperienza del psu, partito di cui fu vicesegretario. Operò per il rientro di Giuseppe Saragat nelle dinamiche interne del PSDI dopo il settennato al Quirinale. Assunse la guida politica e morale di un sole nascente travolto dagli scandali, lacerato da interminabili lotte intestine, nel disperato tentativo di salvarlo dall'estinzione mentre crollava la “Repubblica dei partiti”. Legato indissolubilmente a Saragat, sin dall'esperienza fondativa di Palazzo Barberini, Cariglia espresse con chiarezza e perseguì con coerenza, senza soluzione di continuità, la sua idea socialdemocratica e riformista di cui questo libro traccia la traiettoria: riunire tutte le forze del socialismo italiano in una “Casa comune” e costruire una grande forza socialista, democratica e laica di alternativa in grado di “sbloccare” un sistema politico forgiato, dal 1948, sull'asse DC-PCI. Convinto del fatto che, dopo il 1989, i comunisti potessero finalmente avviarsi sulla strada della socialdemocrazia, Cariglia tentò sino all'ultimo di convincere Craxi e il psi a costruire un fronte socialdemocratico e laico, sperimentato con successo in diverse realtà dell'Europa occidentale e mai in Italia. Perché, secondo l'ultimo timoniere del piccolo e sinistrato PSDI, rendere possibile quell'alternativa avrebbe non solo permesso di aprire al cambiamento, ma fors'anche di evitare il collasso della “prima” Repubblica.
32,00 30,40

Organizzazione e società. Innovare le organizzazioni dell’Italia che vogliamo

Federico Butera

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 480

Questo libro è un'autobiografia scientifica e professionale di Federico Butera, una storia animata dalla passione e dal rigore di cercare forme nuove di organizzazione che creino valore economico e sociale e assicurino libertà e benessere alle persone. Racconta progetti e scoperte, propone concetti, grammatiche, sintassi, metodi lungo il non concluso allontanamento dai modelli burocratici e gerarchici del taylor-fordismo. Un percorso che, dalle isole dell'Olivetti, dalla Ricerca e sviluppo della Honeywell-Bull, dal Nuovo Treno Medio della Dalmine, si è sviluppato poi attraverso la progettazione dell'Agenzia delle Entrate, del customer care della Omnitel-Vodafone, dell'organizzazione degli Uffici Giudiziari della Lombardia e di innumerevoli altre realtà. Strumento interdisciplinare per gli studiosi e gli studenti di scienze dell'organizzazione, è un testo per i manager privati e pubblici e un'ispirazione per i policy maker per intervenire sulle emergenze economiche e sociali del Paese generate da organizzazioni inefficaci, inefficienti, corrotte. Focus del volume è il futuro della società italiana di organizzazioni che cambiano. L'innovazione e la rigenerazione organizzativa non sono l'“intendenza che seguirà” l'economia e la politica, ma un autonomo campo di azione culturale, scientifico e politico per affrontare la crisi italiana e per progettare la quarta rivoluzione industriale. Il libro contiene la proposta di un'Italy by Design fatta di culture, programmi e azioni condivise per pianificare, progettare, sviluppare insieme tecnologie, organizzazioni, lavoro. Le postfazioni di studiosi di riferimento delle scienze organizzative aprono un dibattito sul futuro delle scienze e delle pratiche organizzative: Sebastiano Bagnara, Emilio Bartezzaghi, Patrizio Bianchi, Giovanni Costa, Giorgio De Michelis, Gianfranco Dioguardi, Alfonso Fuggetta, Marcello Martinez, Paolo Perulli, Gianfranco Rebora, Alessandro Sinatra, Michele Tiraboschi.
30,00 28,50

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