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Mimesis: Theoretica

Relazione e ontologia. Verso la transindividualità a partire da Emmanuel Lévinas e Gilbert Simondon

Luca Pinzolo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2017

pagine: 180

Il concetto di transindividualità forgiato da Gilbert Simondon rappresenta il nucleo di una teoria esplicativa dei fenomeni collettivi fondata su un'ontologia dei processi di individuazione, che supera in un solo gesto paradigmi della relazione sociale di tipo olistico o individualistico e mette fuori gioco ogni concezione dell'incontro con l'altro in termini di riconoscimento dell'after ego e di empatia, altra figura dell'introspezione. Attraverso una lettura congiunta di Simondon e Lévinas, che coinvolge anche momenti della riflessione di Heidegger e di Henry, questo libro si propone di delineare i contorni di un'ontologia materialistica per la relazione, attenta alle dimensioni dell'immaginazione, della sensibilità e degli affetti che, da stati soggettivi di una coscienza o di un ego, diventano luogo di individuazione multipla e plurale. La dissociazione tra il soggetto e l'esperienza, la riconduzione dei dati dell'esperienza all'elemento inumano e a-soggettivo dell'essere permette di tracciare su un piano ontologico un comune che non è universale né collettivo, ma continuo e inappropriabile processo di costituzione e confluenza di soggetti e significati.
18,00 17,10

Attualità del possibile

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2017

pagine: 162

"Attualità del possibile" ha programmaticamente un doppio significato. Per un verso infatti vorrebbe rivendicare l'attualità di un concetto che difficilmente potrà mai essere cancellato dalla riflessione filosofica, soprattutto se essa pretende di essere, come deve essere, pensiero critico. Non c'è infatti pensiero veramente critico senza la possibilità, che consente di gettare un diverso sguardo sulla realtà. Per un altro verso, il titolo del libro vuole alludere a quella condizione della stessa realtà che la rende dinamica. "Atto di ciò che è in potenza": questo era per Aristotele il movimento. L'idea di fondo che ispira il libro è quindi che il possibile costituisce, al di là della semplice attualità, un'ineludibile istanza critica e di trasformazione.
16,00 15,20

Le implicazioni dell'immanenza. Verso un nuovo concetto della vita

Le implicazioni dell'immanenza. Verso un nuovo concetto della vita

Leonard Lawlor

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2017

pagine: 202

In questo libro, apparso per la prima volta nel 2006, Léonard Lawlor getta le basi di una filosofia della vita in grado di opporsi al bio-potere e di portare a compimento il progetto heideggeriano di un oltrepassamento della metafisica. Confrontandosi con i testi di Husserl, Heidegger, Merleau-Ponty, Derrida e Foucault, Lawlor prende le distanze dalla fenomenologia e propone di ripensare il "concetto ultra-trascendentale della vita" a partire dallo "iato minuscolo" che, nel cuore dell'immanenza dell'auto-affezione che tradizionalmente definisce la vita, contamina la presenza con l'assenza, il proprio con l'estraneo, il potere con l'impotenza, la visione con l'accecamento. Incapace di possedersi assolutamente, la vita si ritrova così costantemente impegnata in una battaglia con la "formicolante presenza" della morte. Eppure, è proprio questa radicale finitezza della vita - o meglio, di una vita - che apre la possibilità di resistere al bio-potere e di lasciarsi alle spalle la metafisica.
18,00

Willard van Orman Quine e l’incertezza ontologica

Willard van Orman Quine e l’incertezza ontologica

Federica Malfatti

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2016

pagine: 117

C’è una tensione all’interno del sistema di Quine: il suo realismo ci porta a credere che la realtà debba essere così come le nostre migliori teorie dicono che sia, ma i suoi assunti semantici – cioè la sua maniera di concepire le dinamiche del significare e del riferirsi ad oggetti – ci gettano in uno stato di incertezza radicale attorno a ciò che vale come oggetto delle nostre teorie. Questo libro si propone di allentare tale tensione, scandagliando il dominio di questa incertezza e mettendone in luce i confini, con il fine di mostrare come la forma di realismo più consona a Quine sia un realismo che guardi non ad oggetti singolarmente denotati da termini, ma alla maniera in cui gli oggetti sono interrelati, alle strutture che in sistemi di oggetti sono realizzate.
12,00

Il pensiero ironico e il regno dell'amore. Traversata filosofica nell'opera di Robert Musil

Il pensiero ironico e il regno dell'amore. Traversata filosofica nell'opera di Robert Musil

Fulvio Papi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2016

pagine: 90

Il pensiero ironico e il regno dell'amore sono esperienze-limite di un'esistenza che sfugge alle seduzioni possibili e vane della vita comune. Non sono filosofie sempre prigioniere dei loro linguaggi. È quanto rimane dell'esperienza di Ulrich, matematico di formazione, "uomo senza qualità", personaggio centrale della traversata dell'interminabile romanzo di Musil. La favola inizia con l'Azione Parallela, iniziativa che nasce nel salotto viennese di Diotima per celebrare i 70 anni di regno di Francesco Giuseppe. È un luogo intensamente futile dove s'incrociano caratteri, propositi, velleità, amori, segreti, ansie e chiacchiere economiche, morali e politiche. Un fiume di discorsi nei quali Ulrich vede solo intrecci di occasioni verbali, gesti semantici, la ripetizione infinita del vano possibile. Il pensiero ironico dell"'uomo senza qualità" vede questo spettacolo nella sua trasparenza, attraverso il veleno invisibile dell'ironia. All'esistenza non rimane che la prova dell'amore. Ma quale amore? Non quello possessivo, futile, l'attrattiva occasionale, il sentimento immaginario, la retorica filosofica. Solo un amore tra Ulrich e la sorella Agathe, sulla soglia dell'incesto. Il solo amore possibile, quasi incantato, poiché è lo specchio di se stessi, lo svelarsi affettuoso e raffinato della loro identità.
9,00

Il mondo come paradosso. Patocka e lo sviluppo della Lebenswelt

Il mondo come paradosso. Patocka e lo sviluppo della Lebenswelt

Marco Barcaro

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2016

pagine: 352

Il problema del mondo è stato l'interesse teoretico di tutta la vita di Patocka. Questo tema si collega alla domanda classica della filosofia occidentale su che cos'è il reale. Anche la fenomenologia ha indagato tale questione riconoscendo nel mondo un costante presupposto e, insieme, un problema aperto. La presente indagine espone e analizza il percorso argomentativo del filosofo ceco su questo problema filosofico. In che modo il mondo si dà a noi e qual è il fondamento del suo mostrarsi? Cosa diventa il soggetto, destinatario dell'apparire, se è un momento del manifestarsi del mondo? Il metodo husserliano ha seguito l'analisi della coscienza intenzionale; Patocka, invece, ha parlato di una desoggettivazione dell'apparire e si è mosso a un livello più originario per tentare di cogliere l'emergenza del fenomenale. Il mondo naturale pre-teorico diventa, in questo modo, soltanto una via allo svelamento di una condizione più originaria: la concezione fenomenologico-trascendentale del mondo. Riformulando il concetto di mondo come totalità, alcuni concetti, come quelli di epoché e di apparizione, subiscono una torsione. Il filosofo ceco ha spinto la riflessione filosofica più avanti e occupa un posto originale all'interno del movimento fenomenologico, come lo dimostrano anche numerose pubblicazioni internazionali nel contesto non più soltanto europeo.
26,00

Soggetto, persona e fabbricazione dell'identità. Casi antropologici e concetti filosofici

Soggetto, persona e fabbricazione dell'identità. Casi antropologici e concetti filosofici

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2015

pagine: 164

Recentemente il concetto d'identità è stato messo in discussione: l'identità dell'uomo moderno con la sua pretesa autonomia e la libertà di un sé pienamente sviluppato; l'identità collettiva con i suoi pericolosi sviluppi verso forme di riconoscimento chiuse, ripiegate su se stesse o congelate nei fantasmi delle identità nazionali. La questione dell'identità rinvia alle concezioni moderne del soggetto e della persona. Per rivisitarla in modo critico, i saggi raccolti in questo volume ricorrono alla prospettiva antropologica della fabbricazione dell'umano o antropopoiesi. In questa prospettiva, il soggetto si mostra nella sua identità individuale come prodotto delle relazioni intessute con il contesto ecologico, sociale e culturale, ma appare ugualmente dotato di intenzionalità, della possibilità di dire "io" e di una riflessività che gli permette di costruirsi in interazione con il suo ambiente. Centro instabile ed effimero di pratiche antropopoietiche di costruzione di sé in rapporto con gli altri, il "soggetto" è anche un concetto che richiede la comprensione delle dinamiche identitarie. Di qui i due approcci proposti in questo volume in vista di una definizione plurale e polivalente del soggetto e della sua identità. Da una parte una prospettiva antropologica, interessata a cogliere l'impatto identitario delle pratiche e delle rappresentazioni della persona in diverse culture.
16,00

18,00 17,10

Intersoggettività

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 127

La questione relativa all'intersoggettività è un problema relativamente recente ma decisivo per l'indagine filosofica. Lo statuto teorico di tale concetto è infatti ampiamente dibattuto e diverse prospettive concorrenti e a tratti conflittuali si contendono la palma. Questo volume intende apportare alcuni contributi teorici elaborati da studiosi di diversa estrazione, ma convenuti insieme a discutere di tale problematica in un dialogo a molte voci e seguendo vie diverse, tutte intese però a individuare punti di convergenza e a fecondarsi reciprocamente. In questo libro sono raccolti gli interventi presentati nella giornata di studi dedicata al tema, tenutasi a Pavia nel 2011. Come gli scritti qui pubblicati testimoniano, il tema dell'intersoggettività si presta a indagini molteplici e sfaccettate. Senza problemi di esaustività, ma anzi concentrandosi su alcune questioni molto precise, tutti gli interventi ne mettono però a fuoco la pregnanza e la fecondità per una riflessione filosofica che voglia ancora incidere sull'epoca presente senza confinarsi nella ripetizione del passato.
14,00 13,30

Sulla filosofia teoretica di Giulio Preti. In occasione del centenario

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 207

Meditare l'opera di Giulio Preti oggi, a un secolo dalla sua nascita, non significa limitarsi a rendere omaggio a un protagonista della filosofia e della cultura italiana del Novecento. È invece scoprire un pensiero filosofico che si rivela prezioso per comprendere la complessità del tempo presente. Leggere Preti significa anzitutto stupirsi di fronte alla profondità delle sue riflessioni teoriche e culturali: alla sua attualità epistemica, politica, etica, di metodo storiografico, di spunti storici, estetici, argomentativi, di modelli teorici e culturali... Non da ultimo, l'opera di Preti sembra illuminare, in una sistematica quanto aperta costruzione della "ricchezza della vita e dell'esperienza", il ruolo decisivo svolto dal magistero di Antonio Banfi nel rinnovamento culturale dell'Italia contemporanea. In essa prendono forma idee filosofiche in grado di spiegare la complessità del tempo presente e di suggerire nuovi percorsi interpretativi della cultura italiana contemporanea.
20,00 19,00

Introduzione a una fenomenologia della vita

Introduzione a una fenomenologia della vita

Renaud Barbaras

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 389

La questione della correlazione tra l'ente trascendente e i suoi modi di donazione soggettivi, questione che è al centro dell'impresa fenomenologica, conduce inevitabilmente ad affrontare il problema del senso d'essere del soggetto della correlazione in quanto costui appartiene al mondo ed è allo stesso tempo condizione del suo apparire. Conformemente a questa duplice esigenza, il soggetto dev'essere caratterizzato come vivere, il che equivale a dire che la fenomenologia ha senso solo in quanto fenomenologia della vita. La vita deve qui essere intesa in un senso originario, più profondo della distinzione fra l'essere in vita (leben) e il provare qualche cosa (erleben): essa sfugge all'alternativa fra una vita intransitiva e una vita transitiva. Questo libro intende gettare le basi di una tale fenomenologia. Quest'impresa richiede innanzitutto di mettere in luce i limiti ed i presupposti delle filosofie, fenomenologiche e non, che si confrontano alla questione della vita. Essa giunge ad una caratterizzazione positiva del vivere come Desiderio, altro nome della correlazione, che pone in rapporto un soggetto che è Realizzazione ed un Essere che è Non-compimento.
28,00

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