Mondadori: Oscar moderni
Uno, nessuno e centomila
Luigi Pirandello
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 208
Vitangelo Moscarda, detto Gengè, si sta osservando allo specchio quando la moglie gli fa notare un particolare di cui non si è mai accorto: il suo naso pende verso destra. Inizia così l’avventura dell’uomo, che si sente sdoppiato in un altro se stesso, conosciuto solo dallo sguardo altrui. Le cose si complicano velocemente: Moscarda non è più alle prese con un solo estraneo, bensì con centomila estranei che convivono in lui. Nel tentativo di sfuggire alle proprie centomila realtà, Gengè si troverà a rinnegare perfino se stesso, smarrendo ogni identità e disperdendosi nel mare dell’essere. Ultimo e per molti versi “definitivo” romanzo scritto da Pirandello, Uno, nessuno e centomila porta alla massima realizzazione la poetica dell’umorismo: ricco di echi sterniani, è un libro fondamentale nella traiettoria dell’autore, un’opera coscientemente contraddittoria, destabilizzante e disgregante, che nel suo procedere zigzagando verso il paradossale finale dimostra come narrazione e impossibilità della narrazione coincidano.
Guaritore galattico
Philip K. Dick
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 200
Anno 2046. A volte anche gli dei hanno bisogno di aiuto. In questo romanzo, la divinità è Glimmung, un misterioso essere alieno dotato di poteri straordinari, che assume alternativamente l’aspetto di una ruota fiammeggiante, di una ragazzina o di una vorticosa massa di vita oceanica. Il suo obiettivo è riunire sul Pianeta dell’Aratore individui provenienti da diversi mondi che lo aiutino a portare in superficie l’antica cattedrale di Heldscalla, sprofondata negli abissi dell’oceano. Dalla Terra, dominata da un regime oppressivo, ha convocato Joe Fernwright. Depresso, pieno di dubbi, reduce da un matrimonio fallito e in serie difficoltà economiche, Joe è un “guaritore di vasi”, bravissimo nel restauro di ceramiche e porcellane antiche. Un’abilità ormai inutile sulla Terra, dove tutto è di plastica, ma preziosissima agli occhi di Glimmung. Tra inverosimili extraterrestri e buffe macchine pensanti, Guaritore galattico (1969) sembra prendersi gioco dei cliché della narrativa Sci-Fi e, con un gusto quasi joyciano per i rimandi letterari e le manipolazioni del linguaggio, esplora ancora una volta con grande originalità i temi cari a Dick: il doppio, il rapporto tra realtà e illusione, le storture della società, la presenza del divino, il ruolo dell’artista.

