Odoya: Odoya library
Le nozze alchemiche di Aleister Crowley. Itinerari letterari con la grande bestia
Franco Pezzini
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 333
Mago e profeta del credo pagano del Thelema (la "vera volontà" del singolo), iniziato coltissimo, alpinista, viaggiatore, letterato, uomo dalle energie spaventose e senza alcun freno morale, forse agente segreto, Aleister Crowley ha impattato quanto pochi altri sull'immaginario del suo tempo; e oggi giganteggia nella cultura pop in un Sabba di riedizioni delle sue opere, saggi critici, camei in romanzi, comparsate in film. Un aspetto affascinante e assai meno esplorato di Crowley riguarda il suo rapporto con la letteratura, come scrittore ma soprattutto come personaggio. Le sue apparizioni da un lato sfidano la letteratura alta, da Somerset Maugham a Pessoa, da Hemingway a Sciascia e Consolo; dall'altro persino nelle opere popolari si aprono a questioni di ampio interesse, sia nei rapporti con altri letterati di fama (Yeats, Isherwood...) sia verso cerchie culturali e artistiche di svariatissimo genere. A monte di questa pletora di apparizioni troviamo alcune opere curiose, quasi variazioni su un unico mito, che fungeranno da filo rosso per gli itinerari qui proposti. Storie dove la Bestia incontra la Bella e dov'è trasposta in forma narrativa la complessa dialettica sul "femminile", sospesa tra le teorie di Crowley e la sua prassi di magnetico sciupafemmine (peraltro bisex). Storie di nozze chimiche tra mago ed eroina, dove s'incontrano alchimia e una fantasia febbricitante, lisergica, riscoperta proprio negli anni acidi del revival magico. Mentre lui, come in ultima fila sulla copertina di Sgt. Pepper's dei Beatles, si diverte a occhieggiare.
Scrittori sulla scrittura. Guida di scrittura creativa attraverso grandi autori
Serena Bedini
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 256
Sono numerosi i laboratori di scrittura offerti da enti privati per la formazione, da università e accademie o dalle scuole pubbliche come attività extracurricolari. Allo stesso modo è considerevole la quantità di manuali pubblicati con l'obiettivo di concentrare in poche pagine nozioni e indicazioni per aspiranti scrittori. Ma non tutti i libri sono uguali e riuscire a scegliere quello giusto per il proprio stile non è semplice. Questo volume raccoglie i consigli di celebri scrittori otto-novecenteschi e contemporanei che hanno svelato dove sia nascosto il segreto per narrare: ogni capitolo è rivolto a una tipologia diversa di scrittore e incentrato su uno o più autori famosi. L'intento è fornire un percorso nel quale lasciarsi rapire dalla magia di scrivere con i suggerimenti dei grandi della letteratura mondiale. Come iniziare un romanzo (Barthes); come trovare la melodia (Kundera); come trovare il protagonista (Roth); come risolvere i dubbi narrativi (Bradbury); come indagare se stessi (Rilke); come fare successo (King); come scrivere d'avventura (Hemingway); come scrivere evocando (Cerami); come comunicare attraverso le parole (Lodge); come creare altri mondi (Tolkien); come liberarsi dei propri mostri (Calvino); come superare un vuoto di immaginazione (Rodari); come essere liberi (Murakami); come cazzeggiare sulla pagina (Woolf); come essere autobiografici (Tokarczuk, Pennac, Demetrio); come gestire un successo (Wharton) e molti altri… Per imparare con i migliori, un libro per appassionati di scrittura e lettura.
Degustazione razionale. Con un'analisi del fenomeno sigaro
Aniello Buonincontro
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 253
Un percorso teorico e sensoriale per provare a comprendere ciò che assaporiamo, come processo culturale e di piacere. La prima parte del libro mira a evidenziare le difficoltà che occorre superare quando ci s'inoltra nell'ambito della facoltà di giudizio. Si parte da Platone e a lunghe falcate si giunge a Popper, soffermandosi maggiormente su Kant, che con la sua Critica della facoltà del giudizio ha fornito un contributo fondamentale alla ricerca del giudizio estetico, quindi alla comprensione del gusto. Quali rapporti intercorrono tra gli stimoli sensoriali e gli elementi costruttivi provenienti dalla memoria? Quale legame esiste tra la propria cultura e il piacere che deriva dal degustare? Tra emozioni e conoscenza? Dopo aver ripercorso la strada battuta da filosofi e romanzieri ed essersi immersi nei processi mentali indicati, si riemerge alla consapevolezza dei meccanismi che sottendono la degustazione. Il libro intreccia elementi di neuroscienza, antropologia, filosofia e sociologia per definire come vengono stimolati e appagati i "recettori" della soddisfazione, come percorso mai concluso e in fieri. Solo alla fine, come caso particolare, si giunge al sigaro, evidenziandone le peculiarità e fornendo i criteri per realizzare un modello di degustazione. Solo a questo punto sarà possibile identificare quella specifica forma di piacere, sia personale che collettiva, condivisibile, della quale si parla, si sperimenta e si suggerisce per cercare insieme ciò che è meglio.
Santi, demoni e orixas. Odoya e la mistica del candomblé
Bruno Barba
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 224
Il Candomblé è un culto sincretico afro-brasiliano nato dall'unione tra i culti africani e il Cattolicesimo, attraverso un processo dinamico e reinterpretativo in continua evoluzione. Originato dagli schiavi africani nelle piantagioni del Nord del Brasile all'inizio del Novecento, si è poi diffuso in tutto il paese, anche in grandi metropoli quali Rio de Janeiro e San Paolo, fino a diventare, nel corso dei decenni, un sincretismo popolare e universale praticato anche da ricchi e bianchi. L'importanza del Candomblé per la cultura brasiliana si coglie nella musica (il samba, l'axé), nella gastronomia (le specialità della cucina di Bahia), nelle arti visive e performative (la capoeira), nei modi di dire e persino nella maniera di pensare. I protagonisti del culto sono gli Orixás (come Ogum, Xangô e la dea-madre Iemanjá, che si saluta con "Odoyá!"), divinità meravigliose e superbe, ricche di umanità e di vizi, che esercitano un fascino particolare per i propri fedeli, i quali cadono in trance per riceverli. Il Candomblé insomma è qualcosa di più di una religione: è un modo di intendere la natura, la spiritualità, il rapporto con gli animali e gli altri uomini; una filosofia, se vogliamo, semplice ma profonda; un decodificatore di simbologie universali, di archetipi, di mitologie. Il Candomblé permea, profuma, condisce il Brasile di oggi; se non ci fosse stato e se non resistesse ancora, questo paese, questa cultura e questo popolo sarebbero profondamente diversi. Quasi irriconoscibili.
Gli ebrei nella storia e nella società contemporanea
Bice Migliau, Franca Tagliacozzo
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 714
La presenza degli ebrei in Europa si dipana in questo volume dall'apertura dei ghetti fino agli avvenimenti più recenti; la storia dell'antisemitismo, le origini del sionismo, gli ebrei durante il Risorgimento e all'epoca della Prima Guerra Mondiale e durante la Rivoluzione russa, le vicende degli ebrei nel periodo nazifascista, la nascita dello stato di Israele e il sorgere del problema mediorientale, la vita delle comunità ebraiche... Un racconto capace di fornire tutti gli strumenti idonei per la conoscenza e la valutazione degli eventi. In Gli ebrei nella storia e nella società contemporanea, le sfide dell'emancipazione, le fratture e le ricomposizioni del Novecento si snodano in un percorso di lettura tra ricostruzione storica, testi e documenti, qui riproposti in una nuova edizione aggiornata e ampliata con contributi fino alle tematiche più attuali. Un utile strumento per comprendere e porsi delle domande al di fuori di ogni stereotipo sulle vicende di una minoranza tutt'altro che statica, che si colloca nel contesto storico generale come una componente vivace e attiva della società. Il volume, corredato da un ricco apparato di documenti, letture e testimonianze e da un'ampia bibliografia, presenta inoltre i contributi di Raffaella Di Castro sul significato della memoria nella terza generazione dalla Shoah, e di Piero Di Nepi sull'identità Odoya ebraica nel rapporto tra la diaspora e Israele. Prefazione di Noemi Di Segni.
Storia del vento
Lyall Watson
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 428
Il vento è aria in movimento. Watson inizia con la più semplice delle definizioni per poi sfociare in una vertiginosa serie di spiegazioni, fatti, mini storie e contemplazioni cosmiche: come questo evento atmosferico porta la vita nel mondo distribuendo calore ed energia, influenzando i fenomeni meteorologici, favorendo la riproduzione delle piante e la migrazione di molti animali, modificando il paesaggio e agendo sui comportamenti dell’uomo. Giunto alla quarta edizione negli Stati Uniti, Storia del vento è la prima analisi completa, esauriente e ampiamente informativa di tutti gli aspetti che caratterizzano uno dei più affascinanti elementi della natura, tanto più curioso in quanto privo di corporeità e di sostanza, ma indispensabile per la vita sul nostro pianeta. Dopo aver esaminato la geografia e la fisiologia del vento, mostrando in quanti modi disparati questo soffio invisibile abbia formato qualcosa a partire dal nulla, l’autore si sofferma sulla storia: ci sono venti, ad esempio, famosi per aver cambiato l’esito di battaglie decisive… Intriganti e originali sono anche i capitoli dedicati alla mitologia, al folclore, alle credenze religiose, così come il percorso tra le opere d’arte e le pagine che vedono il vento quasi come una forza spirituale capace di farci riflettere più attentamente sui mutamenti radicali del clima e della società. Chiudono il tutto un “Dizionario dei venti” e un’appendice con la mappa dei venti d’Italia.
Contro il calcio moderno
Pierluigi Spagnolo
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 190
Questo libro ripercorre e racconta il fenomeno del calcio moderno, evidenziando le trasformazioni che il calcio ha subito negli ultimi venticinque anni: la deriva televisiva e affaristica di quello che un tempo abbiamo considerato "il gioco più bello del mondo". Un atto di accusa verso i cambiamenti che hanno stravolto il mondo del calcio, verso quelle mutazioni genetiche che finiranno per danneggiare, mortificare e allontanare soprattutto il pubblico, il popolo degli stadi, riducendo sempre più il tifoso nel ruolo del consumatore finale di un prodotto. Un prodotto sofisticato, sempre più finto, che la prepotenza delle pay Tv e le logiche economiche hanno spogliato di tutti quegli elementi identitari e simbolici che da bambini ci hanno fatto innamorare del calcio, che ci hanno fatto emozionare quando i più grandi (genitori, parenti o amici) ci portavano allo stadio, nelle nostre prime volte sui gradoni. Una riflessione è ancora più necessaria adesso, che il calcio sembra arrivato sull'orlo del burrone. La pandemia di Covid che ha sconvolto il mondo ha evidenziato tutta la fragilità di un sistema proposto per anni come rutilante e granitico, e sta smontando l'enfasi con cui sono sempre state raccontate le spese faraoniche e gli ingaggi milionari del calcio-business.
M16. U.S. Colt Model 16. Fucile d'assalto
Gordon L. Rottman
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 120
L’M16 fu introdotto per la prima volta nel 1958 e fu rivoluzionario, al tempo, perché realizzato con materiali leggeri, tra cui alluminio speciale e plastica. Le Forze Speciali statunitensi e le truppe aeree lo adottarono per la prima volta nel 1962, e in seguito fu rilasciato alle unità dell’esercito e dei Marines in servizio in Vietnam. Il suo utilizzo si è diffuso nei decenni successivi e, al giorno d’oggi, sono stati prodotti oltre 10 milioni di M16 e varianti. Come risultato è tra le armi da combattimento di maggior successo della storia e più utilizzate al mondo. Ma, nonostante la sua innegabile fortuna, l’M16 non è privo di detrattori. Infatti, il “fucile nero”, come è noto, è uno dei fucili più controversi mai introdotti, con una lunga storia di difetti di progettazione, difficoltà di pulizia, problemi di robustezza e di affidabilità; difetti che hanno portato a infiniti perfezionamenti tecnici. Questo volume fornisce una storia tecnica dell’M16 e della lotta per perfezionarlo insieme a una valutazione del suo impatto sul campo di battaglia, che si basa su oltre un decennio di esperienza di combattimento con il fucile.
Zombi. Guida alla caccia
Joseph Mccullough
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 120
Zombi: nel rito vudù, la persona che, dopo il decesso, si pretende sia richiamata in vita da un bokor, un sacerdote dedito a pratiche di magia nera e di cui lo zombi diviene lo schiavo, utilizzato per lavori infimi o illeciti e malefici. Vi sono, però, anche zombi negromantici, revenant, atomici, virali... I morti abitano da sempre gli angoli bui del pianeta, abbandonati sottoterra o relegati in una cornice di pochi centimetri. Nella migliore delle ipotesi occupano una piccola porzione del cervello di altri. Dalla Seconda Guerra Mondiale, il numero di focolai di zombi è aumentato ogni anno, mentre i governi cercano disperatamente di nascondere i fatti. Zombi, guida alla caccia contiene tutte le informazioni necessarie per riconoscere e combattere questa crescente minaccia. A partire dalla spiegazione e dal racconto delle origini storiche, McCullough segue la loro presenza in diverse epoche e in luoghi distanti della civiltà, arrivando a descrivere il pericolo che rappresentano oggi per gli uomini. Tutte le varietà di zombi sono catalogate ed esaminate, fornendo una dettagliata analisi dei loro punti di forza e punti deboli e spiegandoci quale sia il modo giusto per riconoscerli ed eliminarli. Sono infine trattate le tattiche e l'equipaggiamento utilizzati nella lotta contro gli zombi. Accompagnato da numerose ricostruzioni a colori per aiutarne l'identificazione, un must assoluto per chiunque sia in prima linea nella guerra agli zombi.
Arkan, la tigre dei Balcani
Christopher S. Stewart
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 384
Ascesa e declino di Željko Ražnatović, meglio conosciuto come “Arkan” (Felino): il tristemente famoso, sanguinario, signore della guerra dei Balcani. Dopo una gioventù da teppista per le strade di Belgrado, negli anni Ottanta è stato tra i maggiori ricercati dall’Interpol per via dei suoi crimini coperti dall’attività di agente segreto per conto del governo jugoslavo. Negli anni Novanta diventò il principale organizzatore e artefice della feroce pulizia etnica voluta dal presidente serbo Milošević durante la guerra in Croazia e in Bosnia del 1991-1995. Fu lui a riunire e addestrare i più feroci hooligan della Stella Rossa di Belgrado, carcerati e banditi, e a trasformarli nelle “Tigri”: soldati spietati che stupravano e uccidevano perpetrando, di fatto, un genocidio. Arkan, che aveva sposato la più celebre pop star del suo paese in un matrimonio principesco, era popolarissimo, l’uomo più ricco della Serbia e solo dopo l’intervento nato del 1999 venne accusato di crimini contro l’umanità. Ciononostante non fu mai portato in giudizio perché, il 15 gennaio 2000, venne ucciso nella hall di un albergo di Belgrado con modalità da esecuzione, in circostanze misteriose, degne della sua vita di vero e proprio “assassino di Stato”.
Legione straniera. Storia di un'avventura
Stefano Di Marino
Libro
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 288
La Legione è l’Avventura. Da sempre. Il kepi bianco, i pastrani blu, i forti nel deserto, la possibilità di iniziare una nuova vita cancellando la vecchia. Scenari di fantasia che si sovrappongono a una realtà spesso violenta. Oggi il mito si rafforza trasformando quello che un tempo era visto come un corpo di avventurieri allo sbaraglio in una delle forze speciali più addestrate, meglio equipaggiate e operative in ogni angolo del mondo. Storie di genieri barbuti che marciano sugli Champs-Élysées sulle note di Le Boudin, di scontri nella giungla a Ðiện Biên Phủ, in Africa o in Messico. Vicende di uomini, di donne di malaffare, di odi e di amicizie. L’autore racconta la storia della Legione straniera dalle origini nel 1831 sino a oggi, passando dalle guerre in Nordafrica e Spagna ai conflitti in Guinea e Indocina. Seguiremo quindi le vicissitudini della Legione durante i due conflitti mondiali o nel corso delle pagine oscure della fine del colonialismo francese in Indocina e in Algeria. Conosceremo le armi di un tempo e quelle di oggi, i metodi di addestramento e le uniformi. Vedremo come la Legione è diventata uno dei reparti di punta dell’esercito francese e si è distinta nelle operazioni in Africa negli anni Sessanta sino alle campagne in Medio Oriente e in Kosovo, dove si svolse una delle pagine più controverse della sua storia. Una storia di uomini prima che di battaglie, con approfondimenti dedicati ad azioni rimaste nella leggenda come la battaglia di Camerone e il famoso salvataggio dei coloni francesi a Kolwezi negli anni Settanta. Completa il volume un capitolo sui più famosi film dedicati alla Legione.
Göring
Roger Manvell, Heinrich Fraenkel
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2020
pagine: 416
Sir Norman Birkett, il giudice inglese che diresse il processo di Norimberga contro Hermann Göring, annotava nel suo diario durante un’udienza in cui la pubblica accusa stava perdendo il controllo dei nervi: «Göring adesso domina questo processo… Fra poco riuscirà a trasformarlo in una piattaforma per spiegare e illustrare i suoi meriti e le sue glorie alle prossime generazioni tedesche». In verità, la pubblica accusa – invece di trovarsi di fronte a un “pallone gonfiato” portato sugli allori dalla propaganda nazista, l’ultimo Napoleone del regime, “un donchisciotte di gomma” – dovette impiegare tutte le proprie capacità ed energie per non essere travolta da un carattere di ferro, armato di un’abilità diabolica. Proprio durante il processo, che chiude questa biografia del “paladino di Hitler”, la strana e forte personalità di Göring viene rivelata con efficacia in un perfetto ritratto psicologico. Il libro, grazie anche ai racconti di persone che ebbero modo di conoscerlo, ripercorre la vita di Göring dall’infanzia fino alla morte. Si capisce così in che modo, uscito dai voli eroici della Prima Guerra Mondiale, magro e gravemente ferito, protagonista dell’incendio al Reichstag, sia diventato fondatore della Gestapo, maresciallo della Luftwaffe, mecenate del terzo Reich, morfinomane, riuscendo ad acquisire un ruolo fondamentale nel regime nazista. Analizzando il suo egoismo e la sua smania di accumulare ricchezze, scopriamo come molte delle azioni di quest’uomo tanto colto quanto vanitoso furono unicamente dettate dalla ricerca di un profitto personale e di una rivalsa da umiliazioni passate che mai era riuscito a digerire.

