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Passigli: PASSIGLI POESIA

D'un continuo trambusto (2012-2017)

Nicola Romano

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 110

"Il trambusto è continuo, recita il titolo di questa nuova raccolta di Nicola Romano. È un aggettivo che condividiamo, ma non si tratta di una semplice consonanza. Non ci sono prospettive a convergere nella galassia globale dove tutto, ormai, sembra davvero essere 'continuo', sia che giunga ai sensi attraverso la vista, o l'orecchio, o la visione, come in un celebre libro di Italo Calvino, che faceva della continuità una categoria dell'invisibile. Romano, invece, è un poeta del concreto: con la sua scrittura, di volume in volume, ha tracciato, disegnato i contorni di un paesaggio cittadino e famigliare, e li ha riempiti di immagini nette, precise come i suoi affetti; ne ha scandagliato la sostanza più intima, le più remote lacerazioni, spartendosi tra toni che solo con approssimazione potremmo definire civili e momenti di più evidente lirismo, proprio in anni di reiterati attacchi a qualsivoglia pretesa di soggettività... Anche in queste poesie l'altalena si ripropone, e forse in modi ancora più ricchi e complessi che in passato. Il poeta tocca corde varie e vari sono i registri a cui ricorre, pur dentro un'insolita compattezza di dettato... Eppure, dietro questo vortice espressivo, e sotto il brulichio del presente, si avverte l'azione di un unico, inesausto motore: una sola dolente matrice che chiede di riscattarsi in gioia, mimando una denuncia, manifestando il disinganno..." (dalla prefazione di Roberto Deidier)
15,00 14,25

Rumore occulto. Poesie 1946-2006

Pablo García Baena

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 150

«... Non più ai margini e nemmeno al centro, Pablo Garcia Baena è cosmopolita per essersi preso cura delle cose belle del cosmo a partire dalla sua Cordova, dove ha coniato l'arte di trascendere le gerarchie dovunque si trovino e da qualunque era provengano. Simbolicamente gli è prossimo tutto ciò che lo commuove: l'opera d'arte, l'oggetto quotidiano, l'arredo liturgico, l'idillio della natura, il reperto archeologico, la veduta urbana. Gesti che tendono alla relazione con l'altro: la persona amata, il familiare, l'amico (...) Se la bellezza è negli occhi di chi guarda, la sua presenza nel mondo è qui incarnata da un artista che ha un corpo, dei gusti raffinati, la vocazione a fare una poesia che incanta ma non sempre rincuora. (...) L'armonia di Pablo Garcia Baena è una meta piena di inciampi anche maliziosamente ironici. L'amalgama del lessico sontuoso e quotidiano, la convergenza dei metri colti e popolari ne rivelano i tratti cangianti, gli enigmi lasciati in sospeso. È un umanesimo che si sa vulnerabile, contemporaneo. Per analogia con quanto è successo nel campo dell'arte, anche la letteratura è libera dalla tutela di narrazioni critiche che imponevano morfologie e valori in nome di cambiamenti necessari. Si fatica a non contare sulla linearità dei fatti e sulla fede nel progresso, ma ormai nessuna creazione può dirsi storicamente inappropriata. Oggi in Spagna Pablo Garcia Baena è un poeta di riferimento. Giustizia è fatta viene da dire...» (dalla prefazione di Elide Pittarello)
18,50 17,58

Viaggio incolume

Tomaso Pieragnolo

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 69

Può il viaggio della vita essere incolume? Nel suo libro forse più intimo, suggerendo questa continua domanda nel fraseggio denso e incalzante caratteristico del suo stile, Tomaso Pieragnolo ci conduce attraverso una fitta trama di cammini, di esperienze e di ricordi, in un dialogo materico e al contempo immaginifico con la compagna di tutta la sua vita. Una conversazione ininterrotta, che raccoglie quotidianità e universalità con leggerezza fuorviante; intuizioni, attese, disinganni e ripartenze, maturati nella pluralità di esperienze tra popoli e paesi che l'autore ha incontrato e conosciuto a fondo. Leggendo questo poema ci si trova coinvolti nelle tematiche presenti fin dai suoi primi libri (l'amore come forza rigenerante, la figura femminile madre universale e custode della natura, l'incoscienza di una società indifferente e individualista) in un ipnotico e vitale susseguirsi di riflessioni e incantamenti che invitano alla visione e alla lungimiranza, all'auspicabile fioritura dell'essere umano e di un riconciliato divenire, nell'alternanza di caducità e fecondità che accompagna la nostra condizione transitoria, alimentando una fertile incertezza: "nulla / e mai nessuno veramente ha mai / vissuto la sua vita sulla terra".
11,00 10,45

I venerdì santi. Poesie 2012-2016

Silvio Mignano

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 121

"L'originalità e la potenza della nuova fatica poetica di Mignano risiedono proprio nel non dare punti di appiglio al lettore, il quale è costretto a uno sforzo intellettuale notevole per inseguire le volute del poeta. Ma non è proprio questo che chiediamo alla buona letteratura? Non le chiediamo di sollevarci dall'ordinario, di costringerci a riflettere, di portarci in universi figurativi e mentali lontani dalla trita banalità del quotidiano? Se la risposta a tali domande è affermativa, e non potrebbe essere diversamente, 'I Venerdì Santi' è una lettura da non mancare, e rappresenta la risposta più eloquente a chi si ostina a proclamare l'esaurimento del ruolo della poesia in questo misero mondo globalizzato." (Dalla prefazione di Claudio Giovanardi)
14,50 13,78

Paradigma di esse

Evaristo Seghetta Andreoli

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 99

"Quando, pochi anni fa, Evaristo Seghetta Andreoli mi chiese di scrivere sulla sua poesia, mi si presentò come un autore nuovo, che mi invitasse ad avventurarmi in un bosco di parole che fino ad allora l'aveva abitato e chiedeva di essere espresso. E in effetti ogni poeta che vuole essere tale deve dare voce a un suo lucus o nemus. E così mi avventurai, con la perplessità che destano gli autori nuovi perché, come scrisse Henry David Thoreau: 'Sono allarmato quando capita che ho camminato un paio di chilometri nei boschi solo con il corpo, senza arrivarci anche con lo spirito'. Ma qui, il bosco inteso come 'primordiale sede dell'uomo', urgeva per 'fare anima', nell'essere, appunto anemos, vento che traversa la vita, che è vita e chiamava al dialogo lo spirito del lettore. E ogni volta che leggo una sua poesia sento vibrare il mistero del suo bosco perché, come scrisse San Bernardino di Chiaravalle: 'Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà'. E qui, per noi, il riferimento è chiaramente al lucus di cui sopra. Ora Seghetta Andreoli ha scaltrito il suo linguaggio in un rapporto con la pagina come se fosse un fotogramma filmico, un'immagine ferma e insieme scorrevole del proprio divenire, dove il corpo stesso vibra nella sua dinamica, dà forma e sostanza al corpus del verso e della strofa che egli disperde oppure trattiene in un rapporto di universale empatia. E partecipa alla danza del bosco originario, anche se, scrive: 'Chi sia il giardiniere / non l'ho mai saputo..'. Pure: 'Sono io parte del tutto, mai come adesso... / Deus sive Natura. E Lui si rivela'. Ed è sempre questo mondo ancestrale, scoperto nel viaggio dell'ulisside, a dare un senso al cuore e al discorso. Così volentieri ci perdiamo con lui nei ritmi nuovi, asciutti, imprevedibili di questa ultima opera, perché, citando ancora Henry David Thoreau: 'Perdersi nei boschi, in qualsiasi momento, è un'esperienza sorprendente e memorabile, e insieme preziosa'. È questo un viaggio, in un 'lucus' che è anche, per l'autore, un etrusco 'luk', ed una 'sorpresa' che allarga nel lettore il respiro dell'anima." (dalla nota di Franco Manescalchi)
14,00 13,30

Il senso del cielo. Poesie (1955-2006)

Il senso del cielo. Poesie (1955-2006)

Takano Kikuo

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 203

"Il senso del cielo" raccoglie poesie e altri testi, in parte inediti anche in Giappone, di Kikuo Takano, uno dei massimi poeti giapponesi del secondo Novecento, molto amato anche in Italia, dove ha soggiornato a lungo. L'antologia si snoda attraverso cinquant'anni, a partire da quelli più tremendi del disastro nipponico post-bellico; fin dall'inizio la voce di Takano, formatasi all'ombra dei maestri taoisti e zen ma anche sulle tracce di poeti e pensatori europei come T. S. Eliot e Heidegger, colpisce per un suo tono asciutto e antisentimentale, ma non per questo meno vibrante di umanità: "io sono il narratore", scrive Takano, "ma sono anche colui che ascolta". Forse proprio quella dell'ascolto è la dimensione più forte e originale di questa poesia, l'ascolto non come semplice ricezione, ma come capacità di essere insieme alle cose e, nello stesso tempo, di farne scaturire la verità contro l'assedio feroce dell'inautentico; solo così, infatti, potremo mantenere aperta la nostra anima "alla luce alta e segreta del mondo". Ed è questa la vera missione della parola poetica, che Takano persegue con coerenza assoluta: "siamo radicati nelle parole, e siamo sulla terra per custodirle". Con uno scritto di Walter Siti e una testimonianza di Osvaldo Menegaz.
20,00

A quale ritmo, per quale regnante

Riccardo Olivieri

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 79

"Il lettore di questo libro di Riccardo Olivieri si prepari ad ascoltare una voce originale di poeta che mescola insieme tenerezza e forza, amore e malinconia, esperienza e memoria, che sa toccare tanti toni, costeggiare tanti linguaggi, ma che è profondamente fedele al nocciolo etico della propria ispirazione. Olivieri vive la sua poesia, e la sua vita, come un viaggio che nelle domande semplici e eterne di un figlio al proprio padre, trova il suo senso e la sua verità." (Dalla presentazione di Giuseppe Conte)
12,50 11,88

Poesie per Lou e altri versi d'amore

Guillaume Apollinaire

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 137

Nato a Roma nel 1880 e scomparso precocemente nel 1918 a causa dell'influenza "spagnola" che lo aveva trovato già debilitato in seguito alle ferite riportate in guerra, Guillaume Apollinaire è stato uno dei protagonisti assoluti della poesia della sua epoca. Maestro indiscusso delle avanguardie del primo Novecento, anche nella sua poesia perseguì gli ideali delle nuove estetiche. Tuttavia sarebbe improprio e fuorviarnte limitare la sua opera a questa, pur fondamentale, ricerca espressiva. Apollinaire, in realtà, fu anche un poeta ben consapevole della tradizione letteraria; la sua adesione ai motivi di una modernità che appariva sempre più dirompente - e che avrebbe trovato nei suoi “Calligrammes” (1913-1916, apparsi nel 1918) una delle opere esemplari della nuova poesia - non gli impedì di continuare a coltivare il senso profondissimo della parola, che già si ritrova nei suoi esordi poetici (dal “Bestiario” a “Alcools”), un lascito della grande poesia simbolista che lo aveva preceduto. Apollinaire fu anche un grande poeta d'amore, nel senso più profondo del termine; nella sua poesia, l'amore più carnale e l'amore spirituale si fondono in modo originale, dando vita ad alcune delle più belle poesie d'amore del Novecento. Colpisce, in particolare, come ben chiarisce Fabio Scotto nella sua prefazione, «la sovrapposizione del tema amoroso con il tema bellico»: la fascinazione esercitata da quest'ultimo sul poeta francese, alla pari di diversi altri scrittori dell'epoca alle prese con il primo immane conflitto mondiale, è tanto forte da penetrare nella lingua stessa della poesia, «materiale poetico al servizio dell'amore e della mitologia personale del poeta» (Claude Debon).
12,50 11,88

Roma mi somiglia

Serena Maffia

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 50

«Uno strano sgomento mi prende a legger le poesie di Serena Maffìa. Come se ogni volta mi trovassi dinanzi a qualcosa di selvatico e violentemente inquieto, capace di gesti rapaci e di altrettanto improvvise tenerezze. Una poesia non addomesticata, verrebbe da dire. E non solo da parte delle più consuete linee della poesia italiana, sospesa spesso tra esaurimenti mentali, piccoli cabotaggi di arguzia linguistica e biografismo da telefilm rai, bensì non addomesticata dalla autrice medesima. Insomma come se quei fogli che ti lascia da leggere fossero irriducibili. La Maffìa è scrittrice generosa, in versi, in prosa narrativa e in pièces teatrali. E dipinge. Tutte queste cose troverete nelle pagine che seguono...» (dalla prefazione di Davide Rondoni)
10,00 9,50

Nel cielo nero dell'Italia

Aleksandr Blok

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 151

Aleksandr Blok viaggiò in Italia insieme alla moglie Ljuba nel 1909. Era un anno difficile per la Russia, ancora sconvolta dalla rivolta del 1905 repressa nel sangue, e dove lo scollamento con il regime dello zar diveniva sempre più vistoso e irreparabile. Echi di quella tempestosa situazione compaiono anche in queste pagine, che riuniscono per la prima volta tutti gli scritti di Blok dedicati all'Italia, in primo luogo le bellissime poesie (qui proposte con il testo originale a fronte), ma anche le prose di Lampi d'arte - un'opera mai conclusa, iniziata nell'autunno di quello stesso anno - delle Lettere e dei Taccuini. Blok e Ljuba visitano buona parte delle più belle città del centro e nord Italia: da Venezia a Firenze, da Ravenna a Perugia, da Milano ad Assisi, in un 'grand tour' concitato, che a tratti assume quasi l'aspetto di un vero 'tour de force': ma la sensibilità e gli occhi del poeta sono sempre attentissimi, scrupolosi nel decifrare i dettagli di ciò che vede, e in particolare nel seguire le tracce di un passato di bellezza tanto storico quanto ideale, nel quale trovare un agognato rifugio, ricongiungendosi a quel mondo dell'arte che per il poeta russo era il suo vero "mondo personale". Ma l'Italia di Blok è anche un paese tragico, e proprio "per il fruscio sotterraneo della storia, assordante e irreversibile"; anche se - aggiunge il poeta - "la gran parte di queste cupe impressioni dipende da me: neppure il sole italiano potrà mai dissipare gli incubi russi".
18,00 17,10

Per diverse ragioni

Per diverse ragioni

Domenico Brancale

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 92

“In una poesia Brancale dice: «Il cuore è perfetto in ogni battito dell'imperfezione», ossia il cuore raggiunge la sua perfetta condizione esistenziale attraverso l'imperfezione del suo battito, come - potremmo anche dire - il poeta raggiunge la sua perfetta condizione esistenziale attraverso l'imperfezione del linguaggio, attraverso ciò che non può essere detto...” (Dalla nota di Alberto Manguel)
12,50

Todo el amor. Antologia personale. Il Neruda di Neruda. Testo spagnolo a fronte

Todo el amor. Antologia personale. Il Neruda di Neruda. Testo spagnolo a fronte

Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 312

"Todo el Amor" rappresenta l'unica antologia 'personale' di Pablo Neruda, che è andato egli stesso scegliendo e raccogliendo in questo volume quanto poteva meglio rappresentare l'ispirazione amorosa della sua poesia. Se è vero infatti che per Neruda è l'amore la forza maggiore della vita, è anche vero che questa fonte essenziale della sua poesia ha tardato a essere riconosciuta, tanto che lo stesso poeta confidava a Giuseppe Bellini, suo amico e massimo interprete della poesia nerudiana in Italia, la sua contrarietà a essere considerato solamente poeta dell'impegno, quando nella sua poesia aveva tanto posto il sentimento. Possiamo dunque pensare che sia stato proprio questo iniziale 'disconoscimento' a spingere Neruda a sottolineare questo aspetto della sua poesia in una apposita antologia. Il risultato è, come scrive Bellini nella prefazione al volume, «un nuovo libro di confessioni nerudiane, tanto più personale in quanto il poeta stesso lo ha 'costruito'».
14,00

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