SAGEP: Sagep arte
Corrado Cagli. Attualità per il tempo della continuità
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2016
pagine: 240
Corrado Cagli è il maestro che supera il secolo cui ha dato luce, perché moderno per il tempo a venire, per testimoniata eticità e per avere intuito, per altezza d’ingegno e personale concezione dell’arte, che, nel vivente universo, macrocosmo e microcosmo hanno d’immutabile solo il mutamento. Le sue logiche multiple sono indicativamente esemplari per l’arte che oggi fa i conti con la realtà. Ricerche spaziali, motivi cellulari, esperienze informali, danno l’esempio di un fervore immaginativo aperto alla più ampia ricerca. Il maestro indiscusso passa dal totemismo ai grandi poeti, dalla figurazione allegorica ai labirinti di Psiche, dai ritratti alle logiche ritmico strutturali, ai miti mediterranei, alle maschere, alle scene e costumi teatrali, irripetibile, indocile alle sovrastrutture, laico e forte di una religiosità aperta, conciliata a ogni ricchezza spirituale. Cantò la natura, investigò nel cuore dei poeti, interpretò la cronaca e la storia, rese onore agli eroi, quelli ignoti e quelli celebrati dal mito, incontrò contadini, guerrieri e briganti.
Mangiare con gli occhi. Iconografie del cibo nell'arte
Mariella Carrossino
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2016
pagine: 320
"Mangiare con gli occhi" indaga i rapporti tra il cibo e la sua rappresentazione nell'arte attraverso temi e soggetti iconografici ricorrenti, e le loro differenti modalità rappresentative, in un percorso nel tempo che mette a confronto il vasto repertorio delle opere del passato con la contemporaneità. I pittori hanno spesso proposto la sensorialità del cibo come seduzione: "gustare" l'opera d'arte, "assaporarne" i dettagli, diventa un gioco estetico oltre che un modo inconsueto di accostarsi alla sua comprensione. Gli alimenti, i rituali della tavola, l'arte del mangiare e della condivisione del cibo che gli artisti hanno rappresentato, svelano infatti tradizioni, stili di vita, relazioni affettive e sociali.
La trama dell'arte. Arte e design nella produzione della MITA
Matteo Fochessati, Gianni Franzone
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2016
pagine: 144
Il volume ripercorre la storia della MITA (Manifattura Italiana Tappeti Artistici) di Genova Nervi che, fondata da Mario Alberto Ponis nel 1926, rimase attiva fino al 1976. In cinquant'anni di attività, la MITA produsse manufatti tessili, collaborando con alcuni tra i principali artisti e architetti del Novecento: Fortunato Depero, Mario Labò, Fausto e Oscar Saccorotti, Paolo S. Rodocanachi, Emanuele Rambaldi, Arturo Martini, Gio Ponti, Paolo Buffa, Tommaso Buzzi, Emilio Lancia, Gigiotti Zanini, Alberto Bevilacqua, Francesco di Cocco, Luigi Vietti, Enrico Paulucci, Gustavo Pulitzer, Emanuele Luzzati, Flavio Costantini, Eugenio Carmi, Emilio Scanavino, Arnaldo e Gio Pomodoro. Il libro ricompone i diversi momenti dell'avventura della MITA: la prima stagione dei tappeti annodati a mano con le affermazioni ad alcune tra le più importanti esposizioni internazionali; il periodo del secondo conflitto mondiale con la realizzazione di forniture per l'aeronautica militare su proprio brevetto; la riconversione del dopoguerra quando, grazie anche alle importanti commesse per i transatlantici, l'azienda produsse tessuti d'arredamento, foulard, arazzi e "pannelli d'artista".
Francesco Menzio. Un maestro del Novecento. La qalità sensibile della pittura
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2016
pagine: 144
Francesco Menzio (Tempio Pausania 1899 - Torino 1979) è uno dei protagonisti dell'arte piemontese e italiana del Novecento. Formatosi nell'ambiente culturale della Torino di Felice Casorati e Riccardo Gualino, dopo una prima fase classicheggiante casoratiana, soggiorna a Parigi e sviluppa una sua ricerca antinovecentista, influenzata dalle tendenze post-impressioniste francesi. Dal 1929 al 1931 fa parte insieme a Gigi Chessa, Carlo Levi, Jessie Boswell, Enrico Paulucci e Nicola Galante del Gruppo dei Sei di Torino. Menzio non è solo, insieme a Levi, l'esponente di maggior spicco del Gruppo dei Sei, ma anche e soprattutto un artista con una ben definita personalità e un originale stile personale che raggiunge la piena maturità creativa negli anni Trenta e Quaranta e che continua nel dopoguerra a sviluppare con grande coerenza nuove soluzioni compositive, formali e cromatiche. La mostra retrospettiva presso Palazzo Mazzetti di Asti intende mettere in luce gli aspetti più significativi della sua ricerca di tutti i periodi.
Uomini e dei. Il '600 genovese dei collezionisti
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2016
pagine: 168
Frutto di 25 anni di studio a setacciare nelle collezioni private i dipinti liguri del Sei e Settecento, la mostra "Uomini e Dei. Il '600 genovese dei collezionisti" (Palazzo della Meridiana, Genova, 19 febbraio-5 giugno 2016), curata da Anna Orlando, è accompagnata da un catalogo che costituisce un'ottima opportunità di aggiornamento scientifico di un capitolo sempre aperto degli studi. Alla prefazione di Ezia Gavazza, nome di riferimento per il barocco genovese, segue un saggio di Anna Orlando e la schedatura scientifica di una sessantina di quadri, alcuni dei quali inediti, dei più importanti autori del periodo: Ansaldo, Assereto, Benso, Valerio Castello, il Grechetto, Gregorio De Ferrari, Orazio De Ferrari, Fiasella, Guidobono, Magnasco, Paggi, Piola, Strozzi. Alla firma della Orlando affiancano il lavoro quelle di altri studiosi, specialisti dei singoli pittori, funzionari della Soprintendenza o curatori di Musei: Raffaella Besta, Luca Leoncini, Agnese Marengo, Anna Manzitti, Margherita Priarone, Maurizio Romanengo, Daniele Sanguineti.
La favola di Latona di Orazio De Ferrari. Il ritorno di un capolavoro. Con aggiunte al catalogo del pittore
Libro: Copertina rigida
editore: SAGEP
anno edizione: 2016
pagine: 96
Il volume, in italiano e in inglese, nasce da un importante ritrovamento di un capolavoro internazionale di Orazio De Ferrari (Genova 1606-1657), rientrato in Italia dalla Spagna, dove si trovava probabilmente dal XVII secolo. Si tratta della Latona che trasforma i contadini di Licia in rane, firmato (olio su tela, cm 193 x 261), che sarà esposto ai Musei di Strada Nuova a Genova, in Palazzo Bianco, all'interno del percorso espositivo e in particolare nella sala dedicata all'artista (dal 23 marzo all'8 maggio 2016). Il libro, curato da Anna Orlando, ha il pregio di offrire non solo un importante affondo critico sul quel capolavoro - con saggi di Raffaella Besta, Piero Boccardo, Agnese Marengo, Simona Morando, Franco Vazzoler - ma anche un repertorio di circa 50 dipinti del pittore in gran parte inediti e riapparsi dopo la pubblicazione della monografia di Piero Donati (pubblicata sempre da Sagep nel 1997). A vent'anni da quel catalogo ragionato si offre così un consistente aggiornamento sul corpus pittorico dell'artista, protagonista della stagione del naturalismo del primo Seicento genovese.
Luciano Borzone. Pittore vivacissimo nella Genova di primo Seicento
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 2016
pagine: 80
Luciano Borzone torna protagonista con una interessante esposizione - "Luciano Borzone. Pittore vivacissimo nella Genova di primo Seicento" - ospitata a Palazzo Lomellino in Strada Nuova (Genova) dal 18 dicembre 2015 al 28 febbraio 2016. Il catalogo della mostra approfondisce le opere esposte, una ventina, e sottolinea il ruolo di Borzone nell'evoluzione della scuola pittorica genovese di epoca barocca.
Turcherie. Suggestioni dell'arte ottomana a Genova. Catalogo della mostra (Genova, 2 ottobre-18 gennaio 2014)
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2014
pagine: 96
Genova e Istanbul tra XVI e XVIII secolo: una storia che si snoda tra documenti, libri, preziosi tessuti e ceramiche, sculture e dipinti che testimoniano l'esistenza di intensi rapporti commerciali e culturali tra la Sublime Porta e l'Antica Repubblica, nell'epoca successiva alla conquista di Costantinopoli. Nel volume vengono presentati i vari aspetti di una realtà affascinante e poco nota, in cui la Liguria e i territori dell'Impero Ottomano appaiono uniti da un flusso ininterrotto di merci, ma anche e soprattutto di cultura, di opere d'arte, di immagini.
Mimma Gambetta. I segni della vita, la vita dei segni
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2012
pagine: 96
Il catalogo mette in risalto un'artista e letterata legata alla vita e alle vicende culturali savonesi della metà del Novecento. Mimma aveva manifestato, nonostante le limitazioni imposte dalla sua condizione femminile, un'attitudine precocissima per la grafica e la pittura e la volontà di aggiornarsi alle vicende internazionali delle arti figurative. Dalla casa di Albissola nella quale cresce e trascorre la maggior parte della sua vita, l'artista intrattiene rapporti coi più grandi pittori e scrittori italiani, da Montale a Sbarbaro, a Ungaretti, a Rodocanachi, a Rambaldi, mentre Arturo Martini, in una sua personale, volle esposti suoi disegni, assieme alle proprie sculture. Attraverso lo studio di artisti come Picasso e Matisse, Mimma Gambetta supera l'esperienza artistica locale indirizzandosi verso una cultura europea, sviluppando le sue idee fino a giungere ad un disegno in linea pura, elemento di sintesi carico di valore estetico. L'inedito carteggio tra Mimma Gambetta e Vico Faggi, le numerose opere grafiche e i dipinti disvelano non solo la vicenda umana e artistica della protagonista, ma, in filigrana, ricostruiscono uno spaccato della cultura italiana del '900.
Fosfati ed ossalati artificiali per la conservazione delle superfici dell'architettura
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2022
pagine: 60
Il restauro professionale richiede oggi una conoscenza sempre più profonda e critica dei problemi verso i quali si è in procinto di intervenire. Analisi superficiali e approssimate delle problematiche farebbero incorrere, come troppo spesso è stato in passato, in restauri di durata effimera, se non causa di nuovi danni. Tra i problemi più stringenti vi sono quelli dovuti alla presenza di sali solubili associati a movimenti di acqua, una situazione ricorrente. Purtroppo nei monumenti antichi sali solubili sono infatti quasi sempre presenti ed altrettanto ineliminabili. Con essi occorre fare i conti, ricercando soluzioni in grado di limitare al minimo i danni che procurano alle strutture lapidee, agli affreschi, ai mosaici. I trattamenti dell’ossalato di ammonio e del fosfato di ammonio, emersi a partire dagli anni 2000, rappresentano un passo avanti importante per la conservazione del patrimonio esposto all’aperto, in particolare se costituito da materiali carbonatici.
Maragliano 1664-1739. Lo spettacolo della scultura in legno a Genova
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2018
pagine: 336
La figura di Anton Maria Maragliano (Genova 1664-1739) è certamente la più celebre nel panorama della cultura figurativa genovese. Il nome dell'artista è strettamente legato a una produzione di statuaria in legno in grado di suscitare effetti di grande coinvolgimento emotivo, in linea con l'assunto berniniano che riassume l'epoca barocca: "il fin la meraviglia!". Il consenso raggiunto grazie all'innovativa produzione di Crocifissi, statue mariane e grandiose macchine processionali (le cosiddette casse), utilizzate puntualmente per le esigenze di culto, passò indenne attraverso i secoli successivi, godendo costantemente del giudizio positivo della storiografia genovese, da Carlo Giuseppe Ratti (1769) a Federigo Alizeri (1847 e 1875), fino alle prime attenzioni della critica moderna. Fu proprio Orlando Grosso, nel 1939, a dedicare una grande mostra, nella chiesa di Sant'Agostino, alle sculture per le Casacce, ossia le confraternite liguri, il primo bacino di utenza privilegiata a cui Maragliano si rivolse.
Van Dyck e i suoi amici. Fiamminghi a Genova 1600-1640
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2018
pagine: 336
Oltre alla schedatura di una sessantina di opere, il catalogo accoglie saggi critici e apparati documentari per un compendio insostituibile sulle presenze dei fiamminghi in città e sulla ricezione della loro arte da parte dei maestri locali, nell'epoca di massimo splendore per la Superba. Non solo Rubens e Van Dyck - di quest'ultimo un inedito, un'opera mai esposta prima e diverse precisazioni attributive, critiche e documentarie -, ma anche gli artisti nordici che qui hanno fatto fortuna: Giulliam van Deynen, Jan Roos, Giacomo Legi, Cornelis e Lucas de Wael, Peter Boel, Vincenzo Malò, Jan Wildens e Giovanni Howart. In dialogo con essi, i pittori locali che hanno appreso il mestiere nei loro atelier, come Stefano Camogli e Anton Maria Vassallo, in un intreccio di parentele, opere a quattro mani e reciproche ispirazioni. Per capire la specificità di una nuova lingua pittorica che non può definirsi altro che "fiammingo-genovese". Un volume completo e aggiornato su un capitolo fondamentale della storia dell'arte genovese che, per l'importanza dei suoi protagonisti, ha un rilievo ben riconosciuto a livello internazionale.

