Due uomini attraversano la selva sulle tracce di Jeremías. L'uomo è scomparso nel nulla, trascinando con sé il sapere che teneva unita la comunità di Sanangó, un villaggio nascosto tra le montagne colombiane, dove il fiume scandisce il ritmo della vita e la grande Vergine veglia silenziosa dall'alto. La Golondrina, dove gli abitanti si riunivano per bere l'acquavite di bejuco, è andata in fiamme e Jeremías era l'unico a conoscerne la ricetta, capace di serbare memoria, cura e conoscenza. Avvolti da una natura straripante, i protagonisti scoprono che la ricerca di Jeremías è anche quella di una memoria collettiva che si disperde nel flusso del Nauyaca. Sulle antiche rotte dei cercatori d'oro, "La sete se ne va con il fiume" accompagna i suoi personaggi nel lento apprendistato della perdita, dove il sapere, il dolore e il desiderio non si posseggono, ma scorrono. Tra la sospensione visionaria del cinema di Apichatpong Weerasethakul e l'eco delle assenze di Juan Rulfo, Andrea Mejía costruisce un romanzo in cui natura, memoria e corpo parlano la stessa lingua. Una storia che invita ad ascoltare ciò che resiste sotto la superficie delle cose e ad accettare che tutto, prima o poi, se ne vada con il fiume.
La sete se ne va con il fiume
in uscita
| Titolo | La sete se ne va con il fiume |
| Autore | Andrea Mejía |
| Traduttore | M. Bonatto |
| Collana | I selvaggi |
| Editore | Polidoro editore |
| Formato |
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| Pagine | 216 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281852310 |

