Nell'autunno del 1538 la costa campana, nella zona tra il lago Lucrino e la frazione puteolana nota oggi con il nome di Arco Felice, fu sconvolta da una serie di fenomeni tellurici ed eruttivi che modificarono profondamente la topografia del luogo. La nascita della collina vulcanica di Monte Nuovo determinò infatti la distruzione tanto del villaggio di Tripergole quanto delle fonti termali limitrofe, generando dunque un grande sconcerto tra la popolazione. La Conflagratio Averni horrenda di Girolamo Borgio (Senise, 1475 - Napoli [?], 1550) è un'appassionata testimonianza diretta di questo straordinario evento, ma non solo: oltre l'urgenza cronachistica, il testo poetico si carica di un più profondo significato di carattere universale. Proprio come l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. si sarebbe legata alla distruzione di Gerusalemme, così, dopo la conquista di Tunisi nell'estate del 1535 da parte della flotta di Carlo V, l'Europa avrebbe dovuto sferrare l'attacco fatale contro il nemico turco.
L'orrenda conflagrazione dell'averno. Girolamo Borgio
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| Titolo | L'orrenda conflagrazione dell'averno. Girolamo Borgio |
| Curatore | R. Ricco |
| Collana | Latinae humanitatis itinera nova, LH |
| Editore | Paolo Loffredo |
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| Pagine | 110 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281068940 |

