Il De mundo pseudo-aristotelico è un'opera che ha cercato di rispondere al problema, discusso tra gli esponenti del platonismo, dell'elaborazione di un'idea della causalità divina sul cosmo che riconducesse a Dio l'esistenza e l'ordine del mondo materiale ma non lo implicasse direttamente nei processi propri della realtà sensibile. Una soluzione, quella prospettata dal De mundo, che ha continuato a risuonare nel dibattito delle scuole di filosofia greche e latine fino alla fine dell'antichità e nel pensiero giudaico, cristiano e islamico, praticamente fino all'età moderna. Questo volume della rivista crea un percorso che segue la ricezione dell'opera pseudo-aristotelica lungo un arco cronologico ed entro un orizzonte linguistico e culturale straordinariamente vasti: dal greco al siriaco, all'arabo e al latino. I contributi dei diversi autori indagano l'assimilazione del De mundo nel platonismo di età imperiale e di lingua greca e latina, ma ne analizzano anche la traduzione armena, siriaca e la sua circolazione nel mondo arabo, fino alla Costantinopoli della fine del XIII secolo e alla Bologna dell'inizio del XVI secolo, mostrando in modi diversi la sua fortuna e diffusione.
Medioevo. Rivista di storia della filosofia medievale
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| Titolo | Medioevo. Rivista di storia della filosofia medievale |
| Volume | 51 |
| Curatori | C. Martini, M. Zambon |
| Editore | Il Poligrafo |
| Formato |
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| Pagine | 312 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893873888 |

