Dal gesto artistico inaugurale della tragedia attica di Eschilo, Sofocle ed Euripide, l'esperienza del "tragico" si rivela un filo rosso necessario per orientarsi nella storia del pensiero. "Tragico" è il pensiero che rifiuta consolazioni e mediazioni, che riconosce nella contraddizione e nell'enigma la cifra stessa dell'esistenza. Colpa, finitudine, dolore, necessità, responsabilità, nichilismo, dissoluzione delle certezze metafisiche, crisi del bello, giustificazione estetica dell'esistenza: questi i temi qui attraversati e restituiti nella loro complessità. Il confronto tra orizzonte tragico greco e dramma cinese tradizionale, la riflessione aristotelica sulla nozione di bellezza tragica, il rapporto tra le radici arcaiche del "tragico" e il concetto indiano di karman, la dimensione tragica come nucleo della riflessione di Hegel, Hölderlin, Nietzsche, Lukács, Benjamin, Rosenzweig, Heidegger, e ancora il plesso fra "tragico" e teologia, l'emersione del "tragico" nel teatro di Artaud, nel cinema di Visconti, nella riflessione di Weil sull'Iliade e nella comparazione con il teatro nô giapponese costituiscono le tessere di questa riflessione sul nostro modo di significare il mondo.
Paradosso. Rivista di filosofia. Ediz. multilingue
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| Titolo | Paradosso. Rivista di filosofia. Ediz. multilingue |
| Volume | 1 - volti del tragico. Forme e metamorfosi della tragedia, I |
| Curatori | A. Giacomelli, M. Ghilardi |
| Editore | Il Poligrafo |
| Formato |
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| Pagine | 220 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893873628 |
Promozione valida fino al 12/02/2027

