La storia dell'ambiente è disciplina relativamente giovane, tanto che, ad oggi, non disponiamo ancora di un'analisi sufficientemente esaustiva di come i partiti e le principali culture politiche italiane si siano confrontati con la questione ambientale. Questo è vero a livello nazionale e, ancora di più, a livello locale/regionale. Ci si muove, quindi, in un campo di studi che è ancora in parte da dissodare. L'ambientalismo non nacque nell'alveo della sinistra tradizionale, quella dei partiti di massa e dei grandi sindacati. Solamente negli anni Settanta, socialisti e comunisti cominciarono a misurarsi con la questione ambientale, sia perché incalzati dal variegato mondo dell'associazionismo verde, dove si cominciava a dare un taglio propriamente politico al problema ecologico, sia perché la realtà dei territori presentava, in maniera inderogabile, i conti da pagare allo sviluppo economico. Le Regioni a statuto ordinario, istituite nel 1970, si trovarono immediatamente a fronteggiare le conseguenze dei meccanismi di sviluppo innescatisi negli anni Cinquanta e Sessanta. La preoccupazione per l'ambiente cominciava a diffondersi a livello nazionale e locale e questo avveniva in co
Politica e ambiente. Il caso dell'Emilia-Romagna in prospettiva globale
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| Titolo | Politica e ambiente. Il caso dell'Emilia-Romagna in prospettiva globale |
| Curatore | C. De Maria |
| Collana | OttocentoDuemila |
| Editore | Bologna University Press |
| Formato |
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| Pagine | 216 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791254778296 |

