C'è un momento in cui le immagini smettono di essere semplici rappresentazioni e iniziano a comportarsi come presenze attive nello spazio umano: guardano, segnano, trasformano, agiscono. È attorno a questa soglia sottile che si sviluppa il presente volume, dedicato a una delle questioni più fertili e discusse dell'archeologia e della teoria dell'arte contemporanea. Attraverso un dialogo serrato tra archeologia, filosofia, storia dell'arte e antropologia, viene esplorato il tema dell'agency nell'arte romana, interrogando la capacità degli oggetti, delle immagini e dei dispositivi visivi di produrre effetti, relazioni e significati. Le statue, i rilievi, le decorazioni, i contesti rituali e domestici emergono così non come semplici testimonianze del passato, ma come attori all'interno di reti complesse di interazione sociale e simbolica. Dal confronto con le teorie di Alfred Gell alle declinazioni più recenti del pensiero sull'oggettualità, i contributi qui raccolti offrono un quadro articolato e innovativo, in cui l'arte romana viene riletta alla luce della sua capacità di agire nel mondo antico e, insieme, di interrogare il nostro sguardo contemporaneo.
Soggetti e oggetti. Forme di agency nell'arte romana
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| Titolo | Soggetti e oggetti. Forme di agency nell'arte romana |
| Curatori | L. Scalco, M. Salvadori |
| Editore | Il Poligrafo |
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| Pagine | 264 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893873826 |

