Alla trentatreenne Kamila, detta Kama, viene asportato un raro tumore delle cartilagini, e per le successive cure deve trasferirsi in un sanatorio, al quale l'autrice dà la tipica atmosfera delle cupe strutture termali di epoca socialista. Come molti sanatori, è un luogo isolato, con un ambiente umano chiuso che ha regole proprie e una ritualità al contempo bizzarra e inquietante, comica e violenta al cui centro sta il corpo, che deve prestarsi docile a ogni tipo di manipolazione. L'adattamento di Kama a questa realtà parallela è reso più difficile dall'ostilità di chi lavora nel sanatorio, piatte figure ridotte alle funzioni istituzionali, e degli ospiti, un campionario di pettegola malignità, sordida malizia e furbo opportunismo. L'unico alleato pare essere Piotr, un individuo calvo con protesi al posto degli arti. Kama lo incontra di notte sul pianerottolo, e il loro legame segreto - sembra che solo nel sanatorio siano entrambi veramente malati - evolve in un sentimento paradossale. Sebbene Piotr sia il personaggio più spettrale, che appare sempre con un aspetto diverso, a volte senza le braccia, a volte senza gambe, a volte senza entrambi, sarà lui a costituire per Kama il sostegno più solido nel suo percorso personale.
Sanatorium
in uscita
| Titolo | Sanatorium |
| Autore | Barbara Klicka |
| Traduttore | B. Delfino |
| Collana | Tamizdat |
| Editore | Miraggi Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788833863153 |

