Esiste una crepa in ogni vita. Un punto di rottura silenzioso, spesso invisibile, che ci attraversa e ci espone, rendendoci più fragili, ma anche più profondamente umani. In "La crepa", Charlotte Casiraghi intraprende un percorso intimo e filosofico che prende avvio dal celebre racconto di F. Scott Fitzgerald, "Il crollo", per interrogare il significato stesso della fragilità. Non come limite da correggere, ma come spazio necessario dell'esperienza, luogo in cui si aprono la vulnerabilità, la bellezza e la possibilità di comprendere. Attraverso un dialogo vivo con voci come Ingeborg Bachmann, Colette, Marguerite Duras, Anna Achmatova, ma anche con figure inattese come Bernard Moitessier e J. J. Cale, l'autrice costruisce un tessuto di riflessioni che sfugge alle definizioni: non autobiografia, non saggio accademico, ma una costellazione di pensieri, immagini e intuizioni. "Qualcosa in noi è rotto; tanto meglio," scrive Casiraghi. È in questa affermazione che si condensa il cuore del libro: accogliere l'imperfezione non come una mancanza, ma come il luogo stesso in cui la vita accade. "La crepa" è un'esplorazione delicata e profonda del modo in cui resistiamo, ci trasformiamo e, talvolta, troviamo una forma di verità proprio attraverso le nostre fratture.
La crepa
in uscita
| Titolo | La crepa |
| Autore | Charlotte Casiraghi |
| Collana | I fari |
| Editore | La nave di Teseo |
| Formato |
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| Pagine | 384 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788834624326 |

