«Cominciai a scrivere quest'opera (composta di versi alternati da pensieri e meditazioni in prosa) durante il periodo della nuova peste che iniziò ad invadere il mondo intero nel marzo 2020. Continuai poi a comporre poesie e a buttare giù riflessioni su quella che era diventata la nostra vita durante il periodo di 'post-pandemia.' Il nuovo flagello del ventunesimo secolo provocò disorientamenti, isolamento e perdita di valori di riferimento, e scatenò un 'dolore universale.' Il mondo si fermò improvvisamente e nessuna logica o razionalità servì a spiegare l'inesplicabile: il grande mistero della vita e della morte si manifestò in tutto il suo clamore. Guerre e violenze si aggiunsero inoltre a creare conflitti e disarmonie, e la storia continuò a ripetersi nel suo ciclo più assurdo. La realtà diventò sempre di più incomprensibile e sfuggente, e vivere fra due continenti divenne per me sempre più difficile, con lo scorrere lento di un tempo atemporale in cui i legami fra la gente si affievolivano, e l'individualismo e il ripiegamento su sé stessi prendevano il sopravvento e diventavano 'la nuova normalità.' Fu un'era di confusione e di solitudine, in cui fui ispirata a riflettere e ad andare al di là dei 'pensieri fra due mondi,' esprimendo sensazioni ed emozioni più universali. In quest'epoca, in cui l'umanità intera fu messa alla prova, i miei pensieri registravano intanto quello che si svolgeva nei meandri dell'anima, e cioè le sensazioni di crescente consapevolezza della fragilità dell'esistenza terrena e la necessità di aspirare a "qualcosa di stabile e di eterno"». Tratto dall'introduzione al libro di Corrada Biazzo Curry
Divagazioni di un'espatriata in un'epoca fragile. Un diario fra prosa e versi
in uscita
| Titolo | Divagazioni di un'espatriata in un'epoca fragile. Un diario fra prosa e versi |
| Autore | Corrada Biazzo Curry |
| Collana | I diamanti |
| Editore | Aletti editore |
| Formato |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791224110866 |

