Cosa resta della dignità umana dopo l'inferno del lager? Questo saggio esplora il trauma indelebile della deportazione attraverso il pensiero di Primo Levi e Jean Améry. Lungi dal rappresentare un momento di spensieratezza, la liberazione si rivela l'inizio di un doloroso conflitto con la memoria dell'offesa, con il senso di colpa dei sopravvissuti e con un risentimento che esige verità morale. Attraverso i concetti di "zona grigia", di perdita della patria e di sradicamento linguistico - integrati dalle riflessioni di Maria Zambrano e Donatella Di Cesare - l'esilio viene analizzato come una categoria esistenziale profonda. Un percorso intenso che invita a coltivare uno sguardo sempre critico sulla realtà, affinché la memoria della Shoah rimanga un monito perenne a difesa dell'umanità e della pluralità.
Ridefinire la propria umanità: la memoria offesa di Primo Levi e Jean Améry
in uscita
| Titolo | Ridefinire la propria umanità: la memoria offesa di Primo Levi e Jean Améry |
| Autore | Elena Baccini |
| Collana | Nuove voci. I saggi |
| Editore | Gruppo Albatros Il Filo |
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| Pagine | 154 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791223623350 |

