"Il colore del miele", di Luca Sghembri, non è soltanto un romanzo sulla malattia mentale, ma una testimonianza chirurgica, poetica e profondamente coraggiosa di cosa significhi perdere e poi faticosamente ricostruire il senso della realtà. Tramite la sua prosa raffinata, l'autore ci conduce in un'odissea psichica che trasforma il quotidiano in un campo di battaglia simbolico, dove ogni colore, ogni refuso e ogni sguardo possono nascondere un complotto di dimensioni bibliche. Il pregio più grande dell'opera risiede nella sua prospettiva interna: il lettore non osserva la schizofrenia con il distacco dello scienziato, ma la abita. Sperimenta in prima persona la metamorfosi del mondo, seguendo il protagonista nel suo "calvario laico" tra deliri messianici e l'angosciante convinzione di essere controllato da centri di potere occulti e chip sottocutanei. In questo labirinto di specchi, il rapporto con Claudio funge da baricentro emotivo e bussola narrativa. Attraverso le diverse fasi della patologia, Claudio evolve da figura mitica e minacciosa, sospettata di tessere le fila di un'organizzazione criminale, a uomo reale, fragile e devoto. È una riflessione profonda sul valore di un amore che non salva magicamente dal dolore, ma offre l'ancora necessaria per sopportare il "giogo chimico" e la nebbia della convalescenza.
Il colore del miele. Attraverso la schizofrenia
in uscita
| Titolo | Il colore del miele. Attraverso la schizofrenia |
| Autore | Luca Sghembri |
| Collana | Albatros. Gli speciali |
| Editore | Gruppo Albatros Il Filo |
| Formato |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791223619414 |

