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Un corpo per due. Una filosofia della gravidanza

in uscita
Un corpo per due. Una filosofia della gravidanza
Titolo Un corpo per due. Una filosofia della gravidanza
Autore
Traduttore
Argomento Scienze umane Filosofia
Collana Transizioni
Editore Vita e Pensiero
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 232
Pubblicazione 02/2026
ISBN 9788834360606
 
19,00

 
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Il libro è di prossima pubblicazione
Di prossima pubblicazione
Abbiamo tutti un’origine comune: siamo ‘nati da una donna’, e tutti ne portiamo il segno indelebile, la cicatrice ombelicale. Un’esperienza originaria che non solo segna l’inizio della nostra vita, ma nei mesi di gestazione instaura una potenzialità inedita di rapporto con l’altro e con le cose del mondo. Da questo punto di vista sembra incredibile che la tradizione filosofica non abbia considerato ciò che accade in una gravidanza come oggetto della propria riflessione. Le cose sono cambiate negli ultimi quarant’anni, grazie al lavoro di alcune filosofe femministe soprattutto anglosassoni, i cui lavori hanno fatto da guida a Marie Leborgne Lucas nel percorso di ricerca poi sfociato in questo libro dove, anche attraverso le voci di tante donne, vengono toccati i temi salienti della potenziale fecondità del corpo femminile, dai cambiamenti fisici alla ciclicità mestruale, dal sentirsi né una né due alla consapevolezza di portare in sé una vita, o al non avere (o non volere) la possibilità di tutto questo. Ma al di là del racconto partecipe, il libro ci aiuta a capire lo specifico femminile finalmente senza connotazioni di genere, come luogo di rapporto con un’alterità che sgorga dall’interno di sé, in un intreccio di carni dove ‘io’ e ‘tu’ sono inestricabili, senza distanza ma senza fusione. Le implicazioni tracciano un intrigante percorso di riflessione e approfondimento: che il corpo gravido è il fondamento della relazione anche etica con l’altro, dono gratuito che nasce dall’interdipendenza; che l’intersoggettività è condizione primaria, perché l’essere umano è relazionale fin dalla gestazione; che quel «corpo per due» − molto spesso pensato solo come debito fisico all’appartenenza alla classe dei mammiferi, ma in realtà oggetto radicale e originario del vissuto umano − ci sfida a una ridefinizione della nozione stessa di soggetto.
 
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