"[…] Va detto in via preliminare che quella di Barberio è una poesia colta, che interpella perentoriamente e costantemente le capacità ermeneutiche del lettore, indotto a confrontarsi con l'ampia e variegata memoria mitico-letteraria e culturale che le è sottesa e ad orizzontarsi in complessi incroci intertestuali che testimoniano la singolare propensione dell'Autore per l'avventura intellettuale. […] Poesia colta, si diceva, che attinge materia non solo dal repertorio intertestuale per dir così tradizionale, ma anche da forme creativo-espressive a buon titolo ormai entrate nell'immaginario contemporaneo, quali la narrativa fantasy, il fumetto, il videogame. Quanto al gusto citazionista più o meno esibito a seconda dei casi, va collegato evidentemente ad una ben nota tendenza del postmoderno e del post-postmoderno, alla quale va ascritta altresì la commistione dei più diversi stimoli ispirativi, peraltro assunti in una dimensione di originale rielaborazione". Dalla Prefazione di Francesca Neri.
Videmus nunc per speculum
| Titolo | Videmus nunc per speculum |
| Autore | Massimiliano Barberio |
| Prefazione | Francesca Neri |
| Collana | Cantieri poetici |
| Editore | Città del Sole Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 76 |
| Pubblicazione | 07/2019 |
| ISBN | 9788882381325 |

