Certamente sua madre morì troppo giovane, ma le sue passioni non furono mai intense, né eccezionali, e i suoi talenti non più che mediocri. Forse proprio l'ordinarietà della giovinezza di Adolf Hider è la forza di questo romanzo, in cui, mano a mano che seguiamo le disavventure del giovane, dalla nascita al periodo viennese, l'ostinata determinazione con cui persegue i suoi miseri obiettivi non può non turbarci, inquietarci, farci riflettere. Michel Folco non è un biografo, anche se la sua opera è accuratamente documentata, ma con la sua ironia tagliente e sottile come la lama di un coltello ci narra in che modo la semplice banalità del male possa trasformarsi nel peggior incubo dell'umanità.
La giovinezza malinconica e disillusa di Adolf Hitler ovvero come imparai ad amare la guerra
| Titolo | La giovinezza malinconica e disillusa di Adolf Hitler ovvero come imparai ad amare la guerra |
| Autore | Michel Folco |
| Traduttore | Gilda Trapani |
| Collana | Il leone bianco |
| Editore | Leone |
| Formato |
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| Pagine | 376 |
| Pubblicazione | 10/2016 |
| ISBN | 9788863933550 |

