"Plurisensoriale, con effetti sinestesici folgoranti sparsi qua e là, la scrittura di Pino Macrì è superbamente volatile come il suo tema originario. Lo contiene e ne è posseduta, ne è parte e tutto, giocando con altri intrecci di procedimenti espressivi che si autoalimentano spontaneamente. Chiamale evocazioni. Sognante, anche quando è iperrealista - proprio per questo - solletica la lectio della seconda metà del Novecento, che ha attribuito all’atto creativo il valore di «resistenza alla morte». [...] [...] E raggiunge una cifra molto alta in termini letterari. Ci sono tratti di neo-naturalismo selvaggio, di esotismo mediterraneo, di commedia bonaria, di amore declinato in mille forme che emana un alone stupefacente, un po’ simile a quello che m’avvolge quando sto davanti ai dipinti del geniale Henri Rousseau il Doganiere. A volte è giungla, a volte è paradiso. Sinonimi di bellezza." (dall’Introduzione di Ciro Cenatiempo)
Andrea e le fate
| Titolo | Andrea e le fate |
| Autore | Pino Macrì |
| Introduzione | Ciro Cenatiempo |
| Editore | Massa |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 06/2019 |
| ISBN | 9788895827919 |

