L'esperienza dell'esilio, che per due millenni ha caratterizzato l'identità ebraica, nei nostri tempi è diventata un'esperienza - se intesa come perdita o distacco dalla patria geografica e linguistica - condivisa da gran parte dell'umanità. Secondo Stefana Sabin, la nascita di una coscienza «esilica» sarebbe addirittura una caratteristica della postmodernità. Operando un'interessante distinzione fra privazione della patria e privazione della lingua, questo saggio, attraverso numerosi esempi di scrittori di ogni epoca, dimostra come tale privazione possa essere felicemente compensata dall'acquisto di una mentalità cosmopolita e da un arricchimento linguistico. In effetti, osserva l'autrice, la società globale è caratterizzata dal plurilinguismo e in essa ogni letteratura si avvia a diventare transculturale, portando così a una benefica, diffusa tolleranza culturale e linguistica.
Il mondo come esilio. Multietnicità e letteratura
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| Titolo | Il mondo come esilio. Multietnicità e letteratura |
| Autore | Stefana Sabin |
| Traduttore | P. Buscaglione Candela |
| Collana | Schulim Vogelmann, 154 |
| Editore | Giuntina |
| Formato |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 11/2009 |
| ISBN | 9788880573524 |
Promozione valida fino al 12/02/2027

