"Quel che non c'è più e altri racconti da Blora" raccoglie i primiscritti di Pramoedya Ananta Toer, composti tra il 1945 e il 1949. Tradotti per la prima volta in assoluto in italiano, direttamente dall'indonesiano, gli undici racconti danno voce alle indicibili sofferenze degli umili della sua città natale, Blora, vittime dei soprusi e della brutale avidità della classe aristocratica. Blora, situata nell'entroterra dell'isola di Giava, è al tempo stesso scenario e protagonista: con il suo suolo arido e il fiume Lusi, dispensatore di fecondità incostante, incarna un mondo sospeso tra tradizioni gelosamente custodite e tensioni latenti. È una terra di antichi dissapori e risentimenti, destinati a infiammarsi nel confronto con le nuove ideologie socialiste. Attraverso una galleria di personaggi fra i più disparati, l'autore ci conduce in un viaggio tra chi tenta di sciogliere le pastoie di una società intrappolata nell'immobilismo di un feudalesimo morente, e chi invece cerca di perpetuarne le logiche. In questo contesto, la giustizia sociale emerge come l'anelito profondo di Toer: una speranza condivisa con gli ultimi, per un futuro più equo e umano.
Quel che non c'è più e altri racconti da Blora
| Titolo | Quel che non c'è più e altri racconti da Blora |
| Autore | Toer Pramoedya Ananta |
| Illustratore | S. Santi |
| Traduttore | M. Gotto |
| Collana | Fuorilinea |
| Editore | Fuorilinea |
| Formato |
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| Pagine | 448 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791281116702 |

