Una raccolta di vedute, incise da Louis Cherbuin e Jakob Falkeisen per l'editore Ferdinando Artaria e figlio, destinata ai viaggiatori che dagli altri stati italiani e dall'estero compivano il tour lombardo. Quel che le distingue da altre analoghe coeve raccolte di vedute è il fatto, straordinario, di essere state incise non da disegni, ma da dagherrotipi. L'invenzione di Daguerre era recentissima (1839) e Carlo Cattaneo ne aveva dato subito notizia sul Politecnico. Nelle immagini qui raccolte è evidente la nettezza delle linee nei monumenti e nei paesaggi; quel che mancava a rendere il panorama completo con la vita quotidiana in movimento, nelle riprese di vie e piazze, fu aggiunto dall'incisore.
Vedute di Milano, di Monza, della Certosa di Pavia, dei laghi di Como e Maggiore nelle incisioni tratte dal dagherrotipo (1840)
| Titolo | Vedute di Milano, di Monza, della Certosa di Pavia, dei laghi di Como e Maggiore nelle incisioni tratte dal dagherrotipo (1840) |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Forme d'arte |
| Collana | Immagini d'Italia |
| Editore | Il Polifilo |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 01/1996 |
| ISBN | 9788870500387 |

