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Sette città: Progetto memoria

La restaurazione del ponte di Orte. Testo latino a fronte

La restaurazione del ponte di Orte. Testo latino a fronte

Roscio

Libro: Libro in brossura

editore: Sette città

anno edizione: 2022

La notte del 13 novembre 1514, nel mezzo di una piena del Tevere eccezionalmente potente, il ponte medievale di Orte crollò dopo quasi quattro secoli di servizio alle comunicazioni nel cuore dell'Italia. Il crollo del ponte apriva una ferita profonda nel tessuto sociale e identitario della città: Orte, infatti, non solo perdeva il suo simbolo (che ancora oggi appare nello stemma comunale), ma con esso anche la sua importanza strategica, poiché i viaggiatori e i passanti erano ormai obbligati a transitare altrove. Davanti a questo declino gli intellettuali ortani non vollero restare con le mani in mano. Quando, settant'anni dopo, trapelò la notizia che papa Sisto V intendeva ricostruire un ponte sul Tevere, il poeta Giulio Rossi, detto Roscio, scrisse personalmente al pontefice un opuscolo intitolato" La restaurazione del ponte di Orte", perorando la causa della sua terra patria. In questo volume si offre il testo latino, curato in base all'unico esemplare manoscritto noto, e la prima traduzione moderna dell'opera. Il testo è corredato da un'ampia introduzione storica.
16,00

Laurizia. La strega di Vetralla. Un processo di stregoneria

Laurizia. La strega di Vetralla. Un processo di stregoneria

Claudia Pianura

Libro: Libro in brossura

editore: Sette città

anno edizione: 2014

pagine: 106

Nel 1567 Laurizia, vedova di Michele di Veiano, venne processata con l'accusa di stregoneria. La donna, sospettata di essere un'assassina a causa delle sue presunte arti magiche, si trovò, suo malgrado, a dover affrontare con coraggio e decisione una delle realtà più temute dell'epoca. Attraverso gli atti del processo, giunti pressoché integri fino a noi, l'autrice delinea le dinamiche socio-culturali che portano un intero paese a ritenere una semplice donna la strega di Vetralla.
12,00

Annio da Viterbo e il Decretum Desiderii. Storie e miti del libero comune viterbese

Annio da Viterbo e il Decretum Desiderii. Storie e miti del libero comune viterbese

Jacopo Rubini

Libro: Libro in brossura

editore: Sette città

anno edizione: 2012

pagine: 124

Erudito, umanista, filologo sui generis, creatore di miti e genealogie fittizie, amante dell'antichità, spregiudicato falsario: tutto è stato detto riguardo Annio e le sue opere. Un'ascesa irresistibile nell'ambito della Curia romana, fino alla carica di Magister Sacri Palatii, la conoscenza personale di tutti i più potenti uomini del suo tempo e degli artisti più illuminati. Un uomo capace di creare una genealogia illustre e famosa, operazione che realizzò con abilità anche per importanti personaggi laici ed ecclesiastici. La sua città natale venne beneficata di centinaia di pagine celebrative e per Viterbo Annio creò un lignaggio tanto aulico quanto improbabile, intrecciando riferimenti all'antico Egitto, alla classicità, all'Alto Medioevo di Longobardi e Carolingi; riuscì a far divenire Viterbo un crocevia di divinità, re, principi e papi, alterando le testimonianze documentarie e inventandone altre con assoluta disinvoltura. Il Decreto di Desiderio è in questo senso l'emblema dell'attività anniana.
18,00

Studi in ricordo di Attilio Carosi

Studi in ricordo di Attilio Carosi

Libro: Copertina morbida

editore: Sette città

anno edizione: 2011

pagine: 602

40,00

Sacro Bosco. Il giardino ermetico di Bomarzo

Sacro Bosco. Il giardino ermetico di Bomarzo

Antonio Rocca

Libro: Copertina morbida

editore: Sette città

anno edizione: 2014

pagine: 136

Celato all'interno dell'attuale Parco dei Mostri c'è ancora il Sacro Bosco, giardino ermetico voluto da Vicino Orsini. Chiave del parco segreto è il teatro. Sin qui considerato come una bizzarria avveniristica e clamorosamente sbagliata, il teatro di Bomarzo è invece la traduzione in pietra dell'Idea del teatro di Giulio Camillo Delminio, libro esoterico in cui era rivelato il mistero del mondo e del cosmo. Per risolvere l'equazione Bomarzo occorre muovere da qui e riattribuire alle creature del boschetto il loro significato originario. Scopriremo così che i cosiddetti "Mostri" sono simboli per tutelare verità ermetiche e per facilitarne la memorizzazione. Scopriremo, inoltre, che il Sacro Bosco è un percorso salvifico e di conoscenza destinato a concludersi al vertice di un triangolo mistico, nel punto in cui l'uomo ritrova la sua essenza divina e può godere del mondo in uno stato di pura contemplazione.
12,00

La marchesa e le zitelle. Donne nella storia di Civitavecchia

Enrico Ciancarini

Libro: Libro in brossura

editore: Sette città

anno edizione: 2023

pagine: 186

Una raccolta di saggi in cui l'autore illustra i profili biografici di alcune donne che ritiene abbiano influenzato la realtà civitavecchiese nei secoli dal XVIII al XX. Con loro sono oggetto di studio le istituzioni cittadine riservate al mondo femminile della città laziale. Nelle storie cittadine dal Frangipane al Calisse sono rare le pagine dedicate alle donne. La stessa toponomastica cittadina evidenzia pochissime vie dedicate a figure femminili. Le donne nella storia scritta di Civitavecchia hanno ricevuto scarsa attenzione, discriminate nel racconto di una comunità che vanta due donne come sante patrone: Fermina per la città, Costanza per il contado.
16,00

O Dio con noi o tutti in cenere. Cronache del primo dopoguerra su giornali, libri e manifesti

Luciano Costantini

Libro: Libro in brossura

editore: Sette città

anno edizione: 2023

pagine: 116

Con questo libro l’autore completa la trilogia che copre un arco di tempo che va dal secondo conflitto mondiale ai primissimi anni dopo la Liberazione. Se Il giorno che accecai il duce racconta episodi di cronaca spicciola di Viterbo e dintorni, e Fuori le donne da palazzo dei Priori le prime iniziative adottate dall’amministrazione comunale nella difficile opera di ricostruzione della città, O Dio con noi o tutti in cenere vuole essere una piccola testimonianza del sistema mediatico del tempo. Cioè come giornali, libri, manifesti hanno raccontato la difficile e pur vitalissima realtà di quegli anni.
13,00

Viaggio nella Tuscia. La ferrovia Civitavecchia–Orte nei documenti e negli articoli dei giornali d’epoca

Pietro Mancini

Libro: Libro in brossura

editore: Sette città

anno edizione: 2023

pagine: 154

“Domenica 12 aprile 1908 un grandioso comizio a favore della Ferrovia Civitavecchia - Orte si tiene a Piazza Leandra alle 15.30 del pomeriggio. Parlano Sabbatini, Alocci e Iacopucci di fronte a cinquemila persone, alle due bande cittadine, a settanta bandiere, ai rappresentanti di cento associazioni, alle rappresentanze delle amministrazioni di Civita Castellana, Tolfa, Terni, Viterbo, Barbarano, Capranica, Bieda, Vignanello, Civitella Cesi, Monte Romano, Vallerano, Corneto, Allumiere, Ronciglione, San Giovanni di Bieda. Pietro Mancini con il suo Viaggio nella Tuscia fa riemergere un passato in cui i paesi della Tuscia e il mare civitavecchiese erano uniti dalla ferrovia, in cui viaggiavano merci e passeggeri in territori bellissimi. Un passato da cui dobbiamo apprendere un insegnamento fondamentale: quando le nostre Comunità hanno unito i loro sforzi per reclamare un futuro migliore hanno vinto, sconfiggendo gli interessi di parte tesi a bloccare lo sviluppo di questa parte d’Italia”. Prefazione di Enrico Ciancarini.
13,90

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