SugarCo: Tasco
Il libro del tè. Lo Zen e il sorriso del filosofo
Kakuzo Okakura
Libro: Libro in brossura
editore: SugarCo
anno edizione: 2014
pagine: 96
Nel corso del quindicesimo secolo, l'Oriente e il Giappone in particolare elevarono una bevanda, il tè, al rango di una vera e propria religione estetica: il teismo. Il teismo è un culto fondato sull'adorazione del bello. La sua cerimonia, che ne regola il culto, è il mezzo con il quale coloro che vi partecipano tentano di raggiungere il possibile in mezzo a quell'impossibile che chiamiamo vita. Nello spirito dell'esperienza Zen, questo libro, oltre alla descrizione di una delle più affascinanti tradizioni orientali, la cerimonia del tè, delinea un cammino spirituale e filosofico della persona verso quella vera saggezza che l'Occidente ha in parte perduto e che solo oggi si sforza di recuperare. Il testo contiene un'appendice sui maestri del tè e nove poesie giapponesi sulla cerimonia del tè, per la prima volta tradotte in italiano.
Amicizia
Hermann Hesse
Libro: Libro in brossura
editore: SugarCo
anno edizione: 2014
pagine: 91
Scritto quando Hesse aveva circa trent'anni (1907-1908), questo breve romanzo narra la storia di due giovani, Hans Calwer ed Erwin Mühletal, giunti davanti alla soglia decisiva di un distacco dai valori dell'infanzia, alla ricerca di una nuova identità, divisi tra la nostalgia dell'eden perduto e il desiderio di un nuovo paradiso. Intimamente autobiografico, come quasi tutti i lavori di Hesse, questo libro offre, accanto ai pregi letterari consueti di uno dei massimi narratori del Novecento, la misura di una modernità che non si attenua con il passare degli anni. Infatti, rivolgendosi ancora una volta all'infelicità dei giovani del suo tempo e di oggi, Hesse si fa interprete della solitudine della incomunicabilità cui la società moderna condanna le anime più sensibili.
Lo zen e la via del karate
Kenji Tokitsu
Libro: Libro in brossura
editore: SugarCo
anno edizione: 2013
pagine: 192
"Non solo forma di autodifesa, non solo sport agonistico, ma strumento e via per una migliore integrazione del sé nell'esistenza, il karate può essere capito, valutato e sfruttato a fondo solo se lo si ricollega al più generale fenomeno delle arti marziali e alla cultura orientale da cui, in forma tecnica diversa ma spiritualmente identica a quella attuale, ebbe origine quindici secoli fa. Riscoprendo queste origini e ripercorrendo le tappe della lunga maturazione delle arti marziali attraverso la citazione diretta degli scritti dei grandi maestri di sciabola dell'epoca dei samurai fino ai giorni nostri, questo libro ci fornisce un'affascinante teoria del "combattimento a mani nude" e del suo legame con la filosofia zen. "Perché ho preferito il karate alle altre arti marziali? Ho avuto la sensazione che, di fronte al dato reale della violenza esistente in seno alla società, la pratica delle arti marziali (sciabola, tiro con l'arco ecc.) avesse qualcosa di anacronistico. Il karate mi è sembrato più vicino alla violenza del tempo presente. Tuttavia non considero il karate come una forma di violenza destinata a servirmi... Io vedo nel karate un modo per mettere in causa il nostro rapporto con i nostri stessi gesti e in senso lato con il nostro corpo". (Dalla Introduzione).

