Tufani Editrice: Elledi
Eterna Giulietta
Corinna Bille
Libro
editore: Tufani Editrice
anno edizione: 2001
pagine: 237
I personaggi femminili che compaiono in questa raccolta sono 'eterne Giuliette' perché indipendentemente dall'età acconsentono senza difese alla prima o ennesima irruzione di Eros. Corinna Bille mostra una predilezione per i personaggi estremi e le vicende trasgressive, cruente, addirittura immorali, ma a ben guardare la questione va posta diversamente. Il fatto è che le sue creature, pur essendo sbaragliate da una forza più dirompente della ragione, non sono affatto impudiche, piuttosto sono 'ipermorali', ossia agiscono in nome di un sacro sentire che senza esagerazione può essere definito divino. In senso pagano,certo. e dunque prossimo a in'incontenibile ebbrezza che l'ordine sociale non ammette.
Due per una
I. Grekova, Galina Scerbakova, Ljudmila Ulickaja
Libro
editore: Tufani Editrice
anno edizione: 2001
pagine: 88
La valle felice
Annemarie Schwarzenbach, Charles Linsmayer
Libro: Libro in brossura
editore: Tufani Editrice
anno edizione: 1998
pagine: 180
Un’alta valle vicino a Teheran, nella quale Annemarie Schwarzenbach si era recata, insieme all’uomo che aveva appena sposato, il diplomatico francese Claude Clarac – matrimonio alquanto particolare, date le tendenze omosessuali di entrambi -, diventa il fulcro della narrazione di La valle felice. Ma di felicità non vi è traccia in questo testo. La valle fa da sfondo ad un io profondamente infelice, devastato, malato di nostalgia, che si lascia andare al “rapido sollievo” della droga, chiamata anche “la mano che scende dalle nuvole”, e che cerca un breve momento di felicità con Jalé, una giovane turca. Un Io che ha perso ogni punto d’appoggio e che vede intorno a sé solo un paesaggio nudo, impietoso, troppo vasto. Un io frammentato che cerca disperatamente di ricomporsi, così come cerca di ricomporre il mondo intero che sta franando. E’ anche, in definitiva, un io profondamente ambiguo, definito al maschile ma che ha ben pochi tratti virili; si tratta anzi di una virilità dalle cui crepe emerge costantemente il carattere femminile della voce narrante.

