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Velar: Blu. Messaggeri d'amore

Venerabile Don Francesco Mottola. Perla del clero calabrese

Venerabile Don Francesco Mottola. Perla del clero calabrese

Enzo Gabrieli

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 48

Francesco Mottola nasce a Tropea (VV) il 3 gennaio 1901. Cresce in un ambiente famigliare profondamente cristiano e piano piano si fa largo nel suo cuore il seme della vocazione sacerdotale. A dieci anni entra nel Seminario vescovile di Tropea. Nell’ottobre 1917, entra nel Seminario regionale “Pio X” di Catanzaro per completare gli studi e il 5 aprile 1924 viene ordinato presbitero. Subito dopo partecipa al concorso a parroco di Parghelia (VV) e lo vince, ma l’esperienza nella parrocchia dura solo un mese, dovendo rinunciarvi per motivi di salute. Dal 1929 al 1942 è chiamato a dirigere il Seminario vescovile di Tropea. Fonda i Sacerdoti Oblati (1930) e le Oblate del Sacro Cuore, ai quali affiancherà, in seguito, anche gli Oblati Laici. Nel 1931 è nominato Canonico Penitenziere della Cattedrale. Per attuare il suo sogno di “Carità integrale” crea le “Case della Carità” per ospitare bambini e anziani, poveri e disabili. Nel 1942 è colpito da una paresi che gli toglie persino l’uso della parola. Nonostante la sofferenza quotidiana, Don Mottola accetta con amore e speranza il sacrificio e la croce e continua instancabilmente la sua efficace e generosa azione pastorale. Muore santamente il 29 giugno 1969 a Tropea, nella sua casa paterna. È stato dichiarato Venerabile da Benedetto XVI il 17 dicembre 2007.
4,00 €

Sweita Katarzyna ze Sieny. Patronka Włoch i Europy. Ediz. polacca

Vittorio Peri

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 48

Edizione in lingua polacca di un'agile biografia di Caterina da Siena. In un tempo che riserva alle donne ben pochi spazi, Caterina si impegna per il ritorno del Papa da Avignone a Roma; è infermiera di lebbrosi, ambasciatrice di pace, consigliera dei Papi. La sua parola, sincera e tagliente come una lama, denuncia intrighi e personaggi del suo tempo.
4,00 € 3,80 €

San Barnaba. L'apostolo eletto dallo Spirito Santo

Stefano Della Sala, Cesare Silva

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 47

Cipro: Barnaba, il cui nome vero è Giuseppe, secondo gli Atti degli Apostoli, è nativo dell'isola di Cipro. Gerusalemme: Barnaba è un levita che diviene membro della primitiva comunità cristiana, tenuto in grande considerazione dagli apostoli e stimato da tutti. Egli diventa il garante di Paolo di Tarso appena convertito a Cristo e lo introduce, in forza della sua autorità, come uomo dello Spirito a Gerusalemme. Antiochia di Siria (oggi in Turchia): Barnaba è inviato ad Antiochia di Siria, dove introduce Paolo alla predicazione itinerante; tra il 46 e il 49, intraprende insieme a lui un lungo itinerario di evangelizzazione. Barnaba e Paolo partecipano al "Concilio di Gerusalemme", portando la gioiosa testimonianza delle numerose e straordinarie conversioni tra i pagani. Dopo un periodo ad Antiochia, le strade dei due apostoli si dividono. Secondo alcuni testi apocrifi, Barnaba viaggia con il cugino Giovanni Marco in Egitto e in Italia, prima di fare ritorno a Cipro. Salamina (Cipro): Si stabilisce a Salamina dove, a causa della sua predicazione e della fedeltà al vangelo, viene catturato, torturato atrocemente e lapidato dai Giudei. II giorno del martirio, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto l’11 giugno dell'anno 61, data in cui ancora oggi l'apostolo è festeggiato.
4,00 € 3,80 €

Der Diener Gottes Pfarrer Heinrich Videsott unermüdlich und großherzig in Segnen un Zuhören

Michela Comploi

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 47

Enrico Videsott nasce il 3 luglio 1912 a Mantana, frazione di San Lorenzo di Sebato (BZ). Sin da ragazzino sente la vocazione sacerdotale. Nel 1932 inizia, con grande passione e diligenza, nel Seminario Maggiore Vescovile gli studi di teologia. A quasi venticinque anni, il 29 giugno 1937, è ordinato sacerdote nel duomo di Bressanone (BZ). Nei primi dieci anni viene destinato a diverse parrocchie: Vallarga, in Val Pusteria; Malles, in Val Venosta; Pieve di Marebbe, in Val Badia; Brunico; Cortina d’Ampezzo; Pieve di Livinallongo. Dovunque lascia un segno positivo della sua presenza per il suo comportamento affabile e amorevole. Nel 1947 diviene parroco a Mezzaselva, frazione di Fortezza (BZ). Nel 1964 arriva a La Valle (BZ), dove rimane fino alla sua morte, dapprima come parroco e poi come Pastore del popolo di Dio in pensione: sempre premuroso, instancabile ed esemplare. Il 9 dicembre 1999 muore nell’ospedale di Brunico (BZ).
4,00 € 3,80 €

Venerabile Edvige Carboni. La mistica della Sardegna

Ernesto Madau

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 47

Pozzomaggiore (SS): Edvige Carboni nasce il 2 maggio 1880 da piissimi genitori. Cresce buona e ubbidiente. Nel tempo vissuto nel suo paese d'origine dimostra membro vivo della comunità parrocchiale, assidua alle adunanze e ai Sacramenti, ottima catechista, insegnando il vangelo più con i fatti che con le parole. È una donna laboriosa, piena di premure e di affetto per tutti, apprezzata soprattutto per la sua modestia e umiltà. Edvige vive vari fenomeni mistici e beneficia di numerosi doni soprannaturali: estasi, levitazioni, incendi d'amore, spirito di profezia, bilocazione, animazione di sacre immagini, visite di angeli e santi; il 14 luglio 1911 riceve dal Signore le stimmate. Roma: nel novembre del 1929, per tener compagnia alla sorella Paolina e al papà, Edvige lascia il suo paese natale per trasferirsi nel Lazio. In questa regione, dopo essere state provvisoriamente a Marcellina Scalo, poi ad Agosta, Serrone, La Forma, Albano, Quadrato, Edvige e Paolina si stabiliscono a Roma, nel 1938. La carità di Edvige nell'assistenza ai malati, alle persone sole, agli anziani, ai bisognosi è straordinaria: la gioia di dare tutto a tutti è sempre in lei più forte e più grande di ogni rinuncia. Dopo una vita così particolare, vissuta "più in cielo che in terra", Edvige il 17 febbraio 1952 rende la sua anima a Dio pronunciando il nome di Gesù.
4,00 € 3,80 €

Il servo di Dio don Enrico Videsott. Con la mano sempre pronta a benedire

Michela Comploi

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 47

Mantana, frazione di San Lorenzo di Sebato (BZ): Enrico Videsott nasce il 3 luglio 1912. Cresce in una famiglia profondamente cristiana e sente nel cuore sin da giovanissimo di essere chiamato da Dio alla vocazione sacerdotale. Bressanone (BZ): Nel 1932 inizia, con grande passione e diligenza, nel Seminario maggiore vescovile gli studi di teologia. A quasi venticinque anni, il 29 giugno 1937, è ordinato sacerdote nel duomo di Bressanone. Nei primi dieci anni viene destinato a diverse parrocchie: Vallarga, in Val Pusteria; Malles, in Val Venosta; Pieve di Marebbe, in Val Badia; Brunico; Cortina d'Ampezzo; Pieve di Livinallongo. Dovunque lascia un segno positivo della sua presenza per il suo comportamento affabile e amorevole. Mezzaselva, frazione di Fortezza (BZ): nel 1948 diviene parroco a Mezzaselva. La Valle (BZ): nel 1964 arriva a La Valle, dove rimane fino alla sua morte, dapprima come parroco e poi come pastore del popolo di Dio in pensione: sempre premuroso, instancabile ed esemplare. Brunico (BZ): il 9 dicembre 1999 muore nell'ospedale di Brunico, riposa ora nella nuda terra, nel cimitero di La Valle, in un'umile tomba sempre coperta di tanti fiori e ceri. Prefazione di Duilio Peretti.
4,00 € 3,80 €

Padre Adriano Osmolowski o.f.m., esule per la fede

Davide Bisognin

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 47

Bielorussia: Pietro Osmolowski nasce il 13 dicembre 1838 ad Antonof in Bielorussia, regione situata allora all'estremità orientale della Polonia, ma occupata dalla Russia. La sua è una famiglia di nobili origini. Ben presto matura nel suo cuore la vocazione a servire Cristo. Entra tra i frati minori: nel convento di Minsk, il 19 settembre 1861, veste il saio francescano, assumendo il nome di frate Adriano. A causa di un'insurrezione dei polacchi contro il governo russo, i francescani vengono cacciati dal convento: frate Adriano trova ospitalità per tre anni nel seminario diocesano di Minsk; poi, insieme a un confratello, decide di partire esule per la Terra Santa. Gerusalemme: i due frati, il 19 ottobre 1866, arrivano a Giaffa per poi dirigersi a Gerusalemme, dove vengono accolti nel convento di San Salvatore. Il 13 giugno 1867, frate Adriano fa la professione solenne e il 28 marzo 1868 viene ordinato sacerdote. Resterà in Terra Santa per dieci anni. Gemona del Friuli (Udine): per motivi di salute torna in Europa e viene accolto nella provincia veneta dei frati minori, avendo come prima destinazione il convento di Gemona del Friuli. Nella provincia veneta vivrà ben 47 anni, esprimendo le sue più belle doti di frate e sacerdote, in particolare si distinguerà nel servizio del confessionale. A Gemona assolverà anche l'incarico di superiore del convento. Lonigo (Vicenza): nel gennaio 1911 padre Adriano è trasferito dai superiori nel convento di San Daniele di Lonigo: qui rimane sino alla morte, eccetto il periodo fra il 1913 e il 1916, vissuto nel convento di Monselice (Padova). Padre Adriano muore il 9 aprile 1924.
4,00 € 3,80 €

Giovanni Battista Quilici. Come creta tra le mani del Vasaio

Agnese Didu

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 48

Giovanni Battista Quilici nasce in Toscana a Livorno il 26 aprile 1791. Infanzia, adolescenza e prima giovinezza sono vissute negli anni terribili di sconvolgimenti politici e sociali che coinvolgono la sua città. Da bambino frequenta la scuola dei padri Barnabiti. Intelligente, generoso e sensibile, a vent'anni, nel 1811, intraprende la preparazione al sacerdozio. Il 13 aprile 1816, Giovanni Battista è ordinato prete a Pisa. È inviato come viceparroco nella parrocchia di San Sebastiano. Il periodo che va dal 1816 al 1822 è un tempo intenso di vita pastorale e di maturazione di alcune scelte verso le "periferie esistenziali" della società. Don Giovanni coglie l'urgenza di una nuova evangelizzazione e di una poderosa azione di carità nel suo ambiente, rivolgendo l'attenzione alle piaghe sociali più gravi e diffuse a Livorno, come la prostituzione e l'infanzia abbandonata; si interessa anche dei carcerati. Progetta e realizza l'istituto di carità dedicato a Santa Maria Maddalena che sarà aperto nel 1837, col fine di proteggere ed educare bambine e ragazze a rischio. Don Giovanni è nominato parroco della nuova chiesa, dedicata ai santi Pietro e Paolo. Fonda la congregazione femminile delle Figlie del crocifisso: il 13 settembre 1840 si celebra la prima vestizione e l'erezione canonica della Congregazione. Il primo giugno 1844 don Giovanni si ammala gravemente e, il 10 giugno, torna alla casa del Padre mentre si celebra il "Corpus Domini". Presentazione di Giovanni Scanavino.
4,00 € 3,80 €

Itala Mela. Una mistica per il nostro tempo

Massimiliano Taroni

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 48

Itala Mela nasce il 28 agosto 1904 a La Spezia. Nel 1915 riceve la Prima Comunione e la Cresima. Dopo aver conseguito la licenza liceale, Itala si iscrive alla facoltà di lettere dell’università di Genova. L’11 novembre 1922 si trasferisce nel capoluogo ligure. Entra in contatto con la FUCI e intraprende un serio cammino di conversione. Nell’estate del 1924 mentre prega nella chiesa di Nostra Signora della Salute, ha come un’ispirazione interiore che la spinge alla vita religiosa: nel giugno 1925, Itala fa voto di verginità. Nel novembre 1926 si laurea con il massimo dei voti. Inizia l’insegnamento in un istituto tecnico di Pontremoli (MS). Nella primavera dell’anno successivo Itala ha la sua prima intensa esperienza mistica: comincia un cammino di intimo rapporto con Dio in cui scopre (3 agosto 1928) la sua personale vocazione di far conoscere il mistero dell’Inabitazione della Santissima Trinità. Itala ottiene una cattedra d’insegnamento a Milano. Gravi problemi di salute in quel periodo la costringono a desistere dal suo sogno di entrare in monastero. La sua situazione di salute andrà sempre più peggiorando, compromettendo anche il suo insegnamento. Nel 1931 Itala diventa oblata benedettina. Deve ritornare nella sua famiglia a La Spezia. Continua con molta difficoltà a insegnare, ma a settembre del 1938 deve rinunciare all’insegnamento. Durante la guerra, insieme a suo padre, si trasferisce a Barbarasco, frazione di Tresana (MS). I Mela tornano definitivamente a casa a La Spezia il 31 agosto 1945. Itala, nonostante la salute precaria, entra a far parte del Movimento dei Laureati Cattolici. Muore il 29 aprile 1957.
4,00 € 3,80 €

Mons. Pietro Barbieri. Il più grande falsario del mondo

Cesare Silva

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 48

Pietro Barbieri nasce il 19 marzo 1893 Valle Lomellina (PV). A dieci anni entra nel Seminario Vescovile di Vigevano (PV). Don Pietro Barbieri è ordinato sacerdote, il 23 settembre 1916, a soli 23 anni. Nel 1917 è nominato Curato della parrocchia di Gambolò (PV), nella quale si fermerà appena un anno. Il Vescovo lo destina poi come Curato a Lomello (PV), nella parrocchia di San Michele. La viva sollecitudine pastorale lo guida a interessarsi agli sviluppi politici e ai problemi sociali della Lomellina. Nel 1922, col permesso della diocesi, inizia una lunga e complessa esperienza di apostolato missionario a supporto dei lavoratori immigrati italiani, che lo porterà in Francia, Stati Uniti d’America e Inghilterra. All’inizio del 1931, don Barbieri partecipa ad un concorso per un posto in Vaticano e vince brillantemente un ufficio alla Sacra Congregazione del Concilio. A Roma si dedica inoltre all’insegnamento in vari licei della capitale. Nel 1937 è trasferito alla Sacra Congregazione dei riti e vi rimane fino al 1955. Nel 1939 viene fregiato del titolo di monsignore. Durante la Seconda Guerra Mondiale, soprattutto dopo l’8 settembre 1943, è promotore instancabile di quella rete fittissima di assistenza e protezione a profughi, perseguitati (in primis ebrei) e sfollati. Nel dopoguerra Mons. Barbieri mantiene un ruolo di primo piano nel quadro politico nazionale. A Pieve del Cairo fonda la Cittadella Sociale. Nel 1952 fonda la Scuola superiore di servizio sociale. Muore il 16 ottobre 1963.
4,00 € 3,80 €

Sant'Elena di Laurino. La sposa di Gesù

Domenico Arcaro

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 47

Laurino (SA). Elena nasce intorno al VI sec. d.C. Fin da piccola manifesta i segni evidenti di una vocazione in Dio. Nonostante le incomprensioni dei suoi genitori e le derisioni di vicini e parenti l'amore per Cristo sposo diventa sempre più forte e le fa superare tutte le avversità e i tentativi di farla desistere dal suo desiderio di consacrazione. Elena, trovando la sua dimensione interiore nell'intimità con Cristo attraverso la spiritualità evangelica, abbandona i suoi genitori e il suo paese e si mette in cammino per raggiungere un luogo deserto e gustare l'ineffabile presenza dello sposo celeste, attraverso la preghiera contemplativa. Monte Rotondo (SA). Sul Monte Rotondo (oggi nel Parco Nazionale del Cilento) Elena riesce a dare la risposta alla chiamata del Signore nella verginità per il regno di Dio e nell'anacoretismo, attraverso una particolare esperienza di fede, anche presso una comunità monastica. Dopo aver vissuto i giorni terreni, praticando nel segreto le virtù cristiane, si spegne serenamente nella nuda e povera grotta del Monte Rotondo.
4,00 € 3,80 €

Don Biagio Verri. L'apostolo delle ragazze schiave

Massimiliano Taroni

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2017

pagine: 47

Barni (CO): Biagio Verri nasce il 2 ottobre 1819; i Verri sono ferventi cristiani. Rimasto orfano di padre, Biagio matura presto la vocazione al sacerdozio. Pollegio (Svizzera): all’età delle scuole medie entra nel seminario di Pollegio, in Svizzera. Milano: terminato il seminario minore, passa per i successivi studi nel seminario maggiore milanese. Nella primavera del 1843, nel Duomo di Milano, Biagio Verri è ordinato sacerdote. Il suo iniziale impegno pastorale è quello di coadiuvare il responsabile dell’Oratorio San Luigi a Milano. Valdocco (TO): nei primi anni di sacerdozio, don Verri avverte un forte desiderio missionario, soprattutto dopo aver conosciuto don Olivieri e la sua Pia Opera del Riscatto. Recatosi dall’amico don Giovanni Bosco a Valdocco, per chiarire quale direzione dare alla propria vocazione, dopo un intenso momento di preghiera, decide di cooperare con don Olivieri. Egitto: il 9 dicembre 1857 don Biagio parte con don Olivieri per l’Egitto: è l’inizio di una grande avventura che durerà quasi tre decenni e che lo porterà più volte in Africa a liberare giovani schiave e in giro per l’Italia e l’Europa, a trovare sistemazioni adeguate per le fanciulle riscattate e fondi per continuare lo straordinario progetto di carità. Torino. stremato dai lunghi e pericolosi viaggi, dagli innumerevoli sacrifici e dal generoso impegno ininterrotto a favore dei più deboli, don Biagio, di ritorno dalla Francia, sostando a Torino presso la Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo, si sente male e, il 26 ottobre 1884, rende l’anima al Signore.
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