Velar: Blu. Messaggeri d'amore
Beato Modestino di Gesù e Maria
Dino Aito
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 48
Domenico Nicola Mazzarella nasce nel 1802. Il 3 novembre 1822 veste l’abito francescano a Piedimonte d’Alife, assumendo il nome di Modestino di Gesù e Maria. Nel 1854, scoppia l’ennesima epidemia di colera: Padre Modestino, offrendo generosamente la sua vita per salvare il popolo napoletano, il 22 luglio contrae il morbo e muore due giorni dopo. Il 29 gennaio 1995 è beatificato da Giovanni Paolo II.
Padre Domenico Albini. Viva immagine di Gesù
Dino Tessari
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 72
Carlo Domenico Albini nasce in Francia nel 1790. Rimasto orfano, entra in seminario a Nizza. Nel 1824, conosce Padre Eugenio de Mazenod, fondatore dei “Missionari Oblati di Maria Immacolata”: rimane così affascinato, che decide di seguirlo. Padre Domenico svolge un’intensa attività missionaria in Corsica, che sarà la base della sua instancabile e generosa opera di evangelizzazione di tutta l’isola.
Maggiorino Vigolungo. Un giovane apostolo della comunicazione
Carlo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 48
Maggiorino Vigolungo nasce il 6 maggio 1904, in una famiglia profondamente cristiana. Incontra Don Alberione che nell’agosto 1914 ha fondato una nuova istituzione intitolata a San Paolo, con una piccola tipografia chiamata Scuola Tipografica Piccolo Operaio, entrato a farne parte si spenderà in un apostolato continuo. Il 27 luglio 1918, Maggiorino, piccolo grande apostolo della buona stampa, vola in paradiso.
Santa Maria Francesca delle cinque piaghe. La santa dei quartieri di Napoli
Massimiliano Taroni
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 41
Maria Gallo nasce a Napoli il 25 marzo 1715 in una semplice famiglia di artigiani. Sin da piccola inizia a frequentare la chiesa di Santa Lucia al Monte, tenuta dai Francescani Alcantarini. Ben presto manifesta l’intenzione di consacrarsi al Signore contro i progetti del padre violento. Pur subendo maltrattamenti e privazioni, non cede e alla fine riesce a coronare il suo sogno: l’8 settembre 1731, nella sua casa, veste l’abito del Terz’Ordine Francescano Alcantarino, prendendo il nome di Maria Francesca delle cinque piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo. Nella sua vita si susseguono sofferenze fisiche e morali. Maria Francesca è ammessa ai voti religiosi nel Natale 1741. Insieme ad una compagna, Maria Felice della Passione, ella va ad abitare presso la casa di don Giovanni Pessiri, suo direttore spirituale. Maria Francesca beneficia di carismi soprannaturali, come la profezia, e sperimenta vari fenomeni mistici. Spira serenamente il 6 ottobre 1791.
Santa Caterina Fieschi Adorno e i suoi apostoli di carità. Ettore Vernazza e la venerabile Battista Vernazza
Lidia Pistarino
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 47
Caterina Fieschi Adorno nacque a Genova nel 1447, discendente di un'antica e potente famiglia feudale, crebbe in un ambiente austero e di severa educazione. Nel 1463, all'età di 16 anni, si sposò con Giuliano Adorno, di ricca famiglia borghese, uomo irascibile e dissoluto. Dieci anni dopo abbandonò la vita mondana intraprendendo la via della purificazione interiore, e attraverso la via spirituale giunse alla dimensione contemplativa di Dio. Il valore della preghiera e il prodigarsi nella carità verso gli infermi e i poveri fu costante. Con la sua bontà convertì il marito che con lei condivise l'attenzione verso i più diseredati. Ettore Vernazza nacque nel 1470 da una famiglia borghese ligure; fu discepolo di Caterina e cofondatore della "Compagnia del Divino Amore" finalizzata all'attività caritativa. La prima opera di questo movimento fu l'istituzione in Genova, nel 1499, del "Ridotto degli Incurabili" per gli abbandonati dalle famiglie e respinti dall'Ospedale della città. La sua attività caritativa si estese agli orfani abbandonati, ai carcerati, alle prostitute disposte a riscattarsi. Nel 1517, l'istituzione da lui fondata dedicata a san Giuseppe, che tuttora esiste, iniziò a svolgere attività assistenziale ed educativa e assistenza medica e farmaceutica a favore dei poveri. Battista (Battistina) Vernazza, figlia di Ettore Vernazza, nacque nel 1497 e fu battezzata con il nome di Tommasina. Ricevette una rigorosa educazione ed entrò ben presto nel Monastero delle Grazie e nel 1511 fece la professione religiosa. Fu maestra delle novizie, poi economa, quindi vicaria e infine priora fino alla morte avvenuta nel 1587. Pregare incessantemente con la mente fissa in Dio fu la caratteristica della sua spiritualità.
Servo di Dio. Fra Giampietro da Sesto San Giovanni. Pellegrino per amore, superiore per obbedienza
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 47
Sesto San Giovanni (MI): il 9 settembre 1868 nasce Clemente Recalcati. Buono, sensibile e generoso, il fanciullo avverte presto nel cuore la vocazione missionaria. Sovere (BG): nel 1882 lascia la famiglia ed entra nel convento dei Cappuccini di Sovere, dove gli viene imposto il nome di fra Giampietro. Lovere (BG): due anni dopo il padre provinciale lo ammette al noviziato di Lovere, dove il 2 marzo 1885 fa la prima professione. Nel marzo 1889 emette la professione perpetua. Dopo aver completato gli studi, il 23 maggio 1891 è ordinato sacerdote. Sào Luis (Maranhào - Brasile): nel 1894 è inviato in Brasile con un gruppo di missionari. Padre Giampietro e i confratelli sbarcano a Recife il 25 novembre 1894 e il 3 dicembre giungono nello stato del Maranhào: padre Giampietro è destinato alla fraternità di Sào Luis. Dopo il massacro di alcuni frati e suore ad Alto Alegre nel marzo 1901, padre Giampietro è nominato vicario generale della missione. Nel 1903 diventa superiore regolare della missione. Santo Antonio do Prata (Para - Brasile): la necessità di avere una comunità di religiose per il nuovo collegio femminile alla Colonia di Santo Antonio do Prata induce padre Giampietro a fondare una congregazione ad hoc: le Suore Missionarie Cappuccine. Il 18 dicembre 1904 avviene la vestizione delle prime sorelle. È rieletto superiore regolare nel 1906 e poi nuovamente nel 1912. Fortaleza (Cearà - Brasile): durante l'ennesimo durissimo viaggio per visitare le varie comunità distribuite su un territorio immenso, stremato e malato, padre Giampietro, muore il 5 dicembre 1913 a Fortaleza. Presentazione di Giandidio Garagiola.
Monsignor Pietro Sigismondi. Testimone di «missionarietà» della Chiesa
Oliviero Giuliani
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 47
Villa d'Alme (BG): Pietro Sigismondi nasce il 23 febbraio 1908. Al termine del primo ciclo scolastico, i genitori assecondano il sue desiderio di farsi prete. Bergamo: entra nel seminario di Bergamo dove percorre l'itinerario scolastico fino alle scuole superiori. Roma: completati gli studi nella Città Eterna, don Pietro viene ordinato sacerdote il 15 agosto 1930 nella chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita di Villa d'Alme. Il prete novello è inviato dal Vescovo, come coadiutore, nella parrocchia di Sant'Alessandro in Colonna a Bergamo. Dopo due anni torna a Roma per frequentare la Pontificia Accademia dei Nobili Ecclesiastici. Parigi (Francia): nel 1934 Pio XI gli conferisce l'incarico di Segretario di nunziatura a Parigi. Nel 1939 mons. Sigismondi, viene richiamato in Vaticano e assegnato alla Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari (dal 1939 al 1949), nella Segreteria di Stato. Nel maggio 1949, è a Belgrado come consigliere di nunziatura: vi rimarrà sei mesi. 5 - Léopoldville (oggi Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo): il 16 dicembre 1949 Pio XII nomina mons. Sigismondi Delegato apostolico in Congo Belga e Ruanda-Urundi. L'ordinazione episcopale avviene l'8 gennaio 1950 a Roma. Dopo quasi cinque anni di ministero in Africa, nel 1954 gli viene affidato l'incarico di Segretario di Propaganda Fide a Roma. Muore prematuramente a Roma il 25 maggio 1967. Prefazione di Raffaello Martinelli.
La Madonna Addolorata
Graziano Pesenti
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 48
La devozione a Maria Addolorata è diffusa in tutto il mondo: molte città e paesi hanno chiese, santuari o cappelle a lei dedicate e in tanti luoghi di culto cattolici spesso si può contemplare un dipinto, una statua, un mosaico o una vetrata che rimandano alla Madre Addolorata. Il libretto si propone come un multiforme viaggio tra teologia, storia della devozione e arte, spiritualità, liturgia e tradizioni popolari, per ripercorrere e contemplare il mistero della Beata Vergine Maria, Mater dolorosa.
Venerabile Orsola Benincasa. Fondatrice delle suore Teatine dell'Immacolata Concezione
Massimiliano Taroni
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 47
Orsola Benincasa nasce a Napoli il 21 ottobre 1550, ultima di una numerosa famiglia. Orfana, ancora ragazzina, di entrambi i genitori, rimane in casa con la sorella Antonia e il fratello Francesco, avviato al sacerdozio. Quando anche Francesco e Antonia muoiono, Orsola decide di entrare in convento, ma al primo tentativo presso le Clarisse Cappuccine di Santa Maria in Gerusalemme non viene accettata. Orsola inizia a sperimentare estasi mistiche, durante le quali comprende che il Signore la chiama a ritirarsi in un luogo solitario che individua nel monte Sant’Elmo. Ella vi si stabilisce con alcuni suoi familiari, iniziando una vera e propria vita monastica. Su ispirazione mistica è condotta a Roma (3 maggio 1582) dal papa per comunicargli un messaggio divino che esorta alla riforma della cristianità intera. Il papa l’accoglie benevolmente, ma decide anche di istituire una commissione, per saggiare la veridicità degli eventi e delle parole di Orsola. Tra i membri della commissione inquisitoria c’è anche il sacerdote Filippo Neri. Orsola per vari mesi è messa duramente alla prova con umiliazioni, maltrattamenti, esorcismi, rigorosa clausura. Alla fine la commissione riconosce la sincerità di Orsola che, benedetta dal papa, ritorna nella sua terra: avrà il permesso di creare una comunità religiosa con le parenti che già vivono con lei a monte Sant'Elmo e con la possibilità di accogliere anche altre giovani. È il primo nucleo delle Oblate della Santissima Concezione di Maria Vergine Immacolata (che diventeranno poi le suore Teatine dell’Immacolata Concezione). Il 2 febbraio 1616 Orsola ha una rivelazione divina che la incoraggia a fondare un monastero di Romite della Santissima Concezione di Maria, il ramo contemplativo della sua famiglia religiosa. Dopo vari mesi di malattia a letto, Orsola Benincasa muore il 20 ottobre 1618.
San Domenico. Umile ministro della predicazione
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 48
San Domenico, fondatore dell’Ordine dei Predicatori, brilla di luce particolarmente vivida tra i santi che lungo i secoli furono animati da un intimo e irrefrenabile slancio missionario e avvertirono il desiderio di condividere e diffondere l’inestimabile dono della fede cristiana. Nato e vissuto nel Medioevo egli rimane un modello attuale anche ai nostri giorni ed offre insegnamenti preziosi da raccogliere. Ne tratteggiamo brevemente la vita perché chi si avvicina per la prima volta alla sua esemplare santità e all’Ordine da lui fondato divenga curioso di scoprirlo e conoscerlo più e meglio.
Mons. Antonio Maria Roveggio
Graziano Pesenti
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 46
"Conobbi il Servo di Dio nel seminario di Vicenza di cui egli era ex allievo. Parlò a noi seminaristi e chierici in una conferenza nella cappella del seminario, raccontando episodi della sua vita missionaria. Parlava bene, con entusiasmo e amore dell’Africa e di tutte quelle anime da salvare. Io ebbi di lui l’impressione di un uomo santo, di un’anima pia, di un vero apostolo. Così appariva anche dal suo contegno e dal suo modo di parlare. I superiori e quelli che erano più avanti di me negli studi parlavano tutti con ammirazione e venerazione di questo pioniere delle missioni africane, caduto giovane ancora sul campo del suo apostolato." (Da un testo scritto il 24 gennaio 1953 da Mons. Elia Dalla Costa). Prefazione di Venanzio Milani.
Sofia Rébold. Una vita per l'unità della Chiesa
Massimiliano Taroni
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2017
pagine: 48
Sofia Rébold nasce a Forlì il 6 marzo 1859, in una famiglia originaria della Svizzera. Il padre, inizialmente di fede luterana, diventato cattolico, è sergente dell’esercito pontificio. I Rébold si spostano a Pesaro ma la giovane mamma di Sofia muore improvvisamente. Quando il padre è preso prigioniero in una battaglia contro l’esercito piemontese, la nonna materna si prende cura della piccola orfana. Ritornato a casa, il padre decide di trasferirsi in Svizzera e di riabbracciare l’originaria fede luterana, portando con sé Sofia a Berna. Il padre si risposa creando una nuova famiglia. Uno zio di Sofia la riporta a Roma dalla nonna. Nella Città Eterna, Sofia, il 4 novembre 1871, entra nel collegio tenuto dalle suore Figlie di Maria Santissima dell’Orto (Gianelline). Inaspettatamente viene rapita e portata dal padre in Svizzera. Diventata maggiorenne, Sofia decide di tornare a Roma e di diventare suora gianellina. Inizia il noviziato il 19 marzo 1876, cambiando il nome in Suor Maria Stanislaa. L’11 marzo 1877 fa la prima professione. Le viene affidato l’insegnamento e l’assistenza alle educande interne. Inviata per motivi di salute a Grottaferrata (RM), rimane nella nuova casa, trasformata in scuola per le bambine del paese. Ispirata dall’abate, Don Arsenio Pellegrini, e dalla sua amica Tersa Casini, fa la sua offerta di vittima al Sacro Cuore, unendo a questa spiritualità il suo impegno per l’unità tra le Chiese cristiane. Muore il 24 agosto 1886.

