Velar: Blu. Messaggeri d'amore
Padre Luigi Brisson. Il sorriso di dio
Enrico G. Solinas
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
La vita del Beato Luigi Brisson (1817-1908, fondatore di due congregazioni religiose: le Oblate e gli Oblati di San Francesco di Sales) è stata tutta un abbandono filiale alla volontà di Dio soprattutto nelle difficoltà di varia origine e gravità. Il suo segreto è stato quello di affidarsi completamente nelle mani di Dio facendoci vedere che anche oggi si può e si deve essere "cristiani" ovvero "di Cristo".
Don Mario Ciceri. Una vita spesa per gli altri
Massimiliano Taroni
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
Che cosa ha mai fatto un piccolo prete, coadiutore in una parrocchia di un paesino, per mantenere ancora oggi vivo più che mai il suo ricordo a quasi 70 anni dalla sua scomparsa? Don Mario Ciceri ha semplicemente donato tutta la sua vita per la sua gente, con intraprendente carità e instancabile generosità. Il tragico incidente che l'ha portato via, in realtà ne ha fissata per sempre la presenza amica e l'esempio luminoso.
Don Didaco Bessi. Parroco e fondatore delle Suore Domenicane di Santa Maria del Rosario
Massimiliano Taroni
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
Molto spesso le grandi idee nascono in contesti piccoli, quasi insignificanti. È il caso della famiglia religiosa delle Suore Domenicane di Santa Maria del Rosario, oggi presenti in tutto il mondo, sorte a Iolo (Prato), ad opera del semplice parroco del paese, don Didaco Bessi (1856-1919), che infuse in esse la sua indole mariana, sostenuta da straordinarie doti umane e spirituali, e le guidò saggiamente fino alla sua morte.
Il servo di dio padre Carlo d'Abbiategrasso. Esperto in umanità
Giovanni Spagnolo
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
È proprio vero che Dio rende forte e significativo quello che è considerato debole e inutile per gli uomini. Ce lo dimostra la storia di Padre Carlo d’Abbiategrasso che, malgrado la sua fragilità di salute che aveva inizialmente compromesso il suo cammino vocazionale, diventerà frate e, in poco tempo, centro di diffusione della potenza consolatrice e curatrice di Dio.
Teresa Eletta Rivetti. Vivere il vangelo con Santa Chiara
Chiara G. Cremaschi
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Sono otto secoli che la luce di Chiara risplende nella Chiesa e nella vita delle sue figlie. Tra queste c'è Teresa Rivetti, una giovane romana che come San Francesco volle seguire le orme di Cristo povero e crocifisso, nella via tracciata da Chiara, in santa unità e altissima povertà. Teresa Rivetti nasce a Roma il 9 marzo 1723; papà Filippo, ufficiale dell'esercito pontificio, e mamma Antonia Pomponii sono cristiani ferventi. Sin da piccola ha una grande familiarità con il divino. A quattro anni Teresa perde il padre. A otto anni riceve la prima Comunione. Madre e figlia si trasferiscono a Narni (TR); il 29 giugno 1737 Teresa entra nel monastero delle Clarisse di Santa Restituta come educanda. Il 1° giugno 1739, solennità della SS. Trinità indossa il saio delle Clarisse ricevendo il nome di suor Teresa Eletta del Cuore di Gesù. L'anno seguente, a diciassette anni, pronuncia il "sì" per sempre al Signore, che si fa presente come sposo chiamandola a camminare con lui sulla via della croce. Vive numerose esperienze mistiche. È stimata dalla maggioranza delle religiose, che la eleggono maestra delle novizie a ventotto anni, incarico che eserciterà ininterrottamente fino al 1768. Dal 1761 al 1787 ricopre l'ufficio di Abbadessa; dal 1787 è eletta vicaria. Teresa Eletta muore il 19 maggio 1790.
San Lorenzo martire. Arcidiacono della chiesa di Roma
Graziano Pesenti
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
L’Arcidiacono Lorenzo era fedele alla sua Chiesa e al Papa Sisto, suo maestro e amico, ma soprattutto amava Cristo nei poveri e nei bisognosi: erano questi, per lui, il tesoro più grande della comunità cristiana. La sua morte violenta per mano dei persecutori, così, come la sua vita saranno per sempre una testimonianza suprema di carità, di fortezza, di servizio per tutti i credenti.
Germana Sommaruga. La vita donata di una donna di speranza
Anna Frattini, Lorenzo Moser
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
Chi, attraverso le pagine intense e toccanti del libro, scopre la vita straordinaria di Germana Sommaruga, un “camilliano” davvero speciale, e il suo originale e profetico carisma, alla fine acquisirà tre certezze: la santità è contagiosa; la santità è creativa ed ha uno spettro infinito di tonalità; la santità è realmente vocazione di ogni cristiano, con le proprie qualità e i propri limiti, nella quotidianità...
Beato Sante Brancorsini e il santuario di Mombaroccio
Silvano Bracci
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
Un giovane brillante, di famiglia benestante, Giansante: poteva intraprendere qualunque carriera. E invece: la morte di un amico sulla coscienza, il pentimento, la scelta di una vita di silenzio, di umiltà, di penitenza, di lavoro tra i figli di San Francesco d’Assisi... Nasce Fra Sante da Montefabbri, che, come un piccolo giglio, spanderà sulla sua terra e sulla sua gente il delicato profumo di Dio.
Beato Guglielmo Giuseppe Chaminade. Fondatore della Famiglia Marianista
Massimiliano Taroni
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
L'8 aprile 1761, a Périgueux in Francia, nasce Guglielmo Chaminade, in una famiglia numerosa. Presto Guglielmo sente il desiderio di diventare prete. Dopo il necessario periodo di formazione, nel 1785 è ordinato sacerdote. Durante la bufera della Rivoluzione francese e la persecuzione contro la Chiesa, Padre Chaminade decide di recarsi a Bordeaux, per continuare clandestinamente il suo ministero, rischiando più volte la vita. Nel 1797 è costretto ad espatriare in Spagna e si reca a Saragozza, dove ha la prima ispirazione di fondare la "Famiglia di Maria", una ricca rete di evangelizzatori. Alla fine del 1800 rientra in Francia e torna a Bordeaux; qui crea "La Misericordia", un'opera per accogliere e rieducare le ragazze di strada. Nel 1816 fonda le "Figlie di Maria" (che poi diventeranno "Figlie di Maria Immacolata") e nel 1817 la Società di Maria, un Istituto religioso composto di sacerdoti e di laici. Padre Chaminade acquista in Alsazia il castello di Saint-Remy, dove apre una scuola ed un noviziato e dà inizio ad un progetto ampio e innovativo per "cristianizzare tuttala Francia": farne una scuola per formare i maestri della scuola elementare statale. Il 22 gennaio 1850 si spegne serenamente.
Beato Pietro Vigne apostolo dell'amore eucaristico
Gianfranco Grieco
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Pierre Vigne nacque a Privas (Francia) il 20 agosto 1670 nel Vivarais, allora denominato "piccola repubblica ugonotta". Sembra che la sua famiglia fosse inizialmente di fede calvinista o ugonotta, come venivano chiamati in Francia i protestanti dell'epoca; comunque i suoi genitori lo fecero battezzare. Dopo un'adolescenza ufficialmente cattolica, si ritrova Pierre Vigne a 16 anni, intenzionato a recarsi a Ginevra, per iniziare gli studi per diventare ministro della Riforma Protestante. Proprio sulla strada per Ginevra avvenne la sua conversione, nell'incontro con un sacerdote cattolico che portava il Viatico ad un malato. Pierre Vigne cambiò destinazione ed entrò in seminario per diventare sacerdote cattolico. Fu ordinato il 18 settembre 1694. Dopo un periodo come viceparroco nella sua regione, fece un'esperienza di vita religiosa presso i padri Lazzaristi. Dopo qualche anno lasciò la Congregazione e si aggregò alla Società dei Sacerdoti del SS. Sacramento. Per più di 30 anni predicò oltre 200 missioni, attraversando varie regioni della Francia. Costruì anche alcuni Calvari: famoso resta quello di Boucieu-le-Roy composto da 39 stazioni rappresentanti la Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. Fondò un istituto femminile: le Suore del SS. Sacramento. Morì l'8 luglio 1740.
Venerabile Massimo Rinaldi. La fascia e la corda
Delio Lucarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Massimo Rinaldi nacque a Rieti il 24 settembre 1869; figlio di semplici contadini, avrà nello zio don Domenico, la figura di riferimento per la sua vocazione. Fu consacrato sacerdote il 16 luglio 1893. Dal 1897 al 1900 fu segretario dello zio Domenico Rinaldi, vescovo di Montefiascone. Dopo diversi incontri con il beato Giovanni Battista Scalabrini, nel novembre 1900 venne inviato come missionario in Brasile. Operò nel Rio Grande do Sul, anche come superiore provinciale. Tornò in Italia, nel 1910, a Roma, dove ricoprì gli uffici di vicario, di procuratore e di economo generale degli Scalabriniani; costruì, in via Calandrelli, la casa generalizia degli Scalabriniani. Il Papa Pio XI, con bolla del 2 agosto 1924, lo nominò vescovo di Rieti; fu consacrato nella cattedrale basilica della sua città, il 19 marzo 1925. Massimo Rinaldi, nei suoi quasi 17 anni di episcopato, si pose come la gemma del clero reatino. Morì a Roma, nella casa generalizia degli Scalabriniani, il 31 maggio 1941. Il 31 maggio 1966 la sua salma fu trasferita nella cattedrale basilica di S. Maria e venne collocata nella cappella di S. Rocco. Il suo processo di beatificazione fu aperto a Rieti il 25 gennaio 1991.
Padre Bernardo Sartori
Graziano Pesenti
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Bernardo nasce a Falzè di Trevignano (TV), il 20 maggio 1897, in una famiglia povera e molto religiosa. Entra giovanissimo in Seminario, ma nel 1917 deve partire per la guerra. In una notte di fuoco sul fiume Isonzo promette alla Madonna di essere testimone di Gesù in Africa. Terminata la guerra, Bernardo riprende gli studi teologici, ma nel 1921 lascia il seminario e inizia il noviziato presso la Congregazione Missionaria dei Figli del Sacro Cuore di Gesù (Comboniani) a Vengono Superiore (VA). Diventa sacerdote nel 1923 ed emette la professione perpetua nel 1926. Nel 1927 inizia la prima fondazione comboniana nel Meridione a Bovino (FG). L'1 novembre 1927 si trasferisce a Troia e fonda il seminario missionario dei Comboniani. Il suo sogno di partire per le terre dell'Africa si realizza nel 1934. In Uganda è missionario a Arua, Lodonga, Koboko, Otumbari, Arivu, Ombaci. Muore il 3 aprile 1983, nella cappella del collegio di Ombaci. Padre Bernardo Sartori è vissuto per la missione, si è consumato ed è morto in missione. L'hanno trovato esanime, con la lampada accesa, davanti all'altare, il mattino di Pasqua. Così si è conclusa la sua esistenza, calamitata dall'Eucaristia, da Maria e dal Sud del mondo e che può essere decifrata come mistero pasquale in atto e anelito all'incontro finale.

