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Adelphi: Gli Adelphi

La foresta della notte

Djuna Barnes

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 184

Al centro della Foresta della Notte dorme la Bella Schizofrenica, in un letto dell'Hotel Récamier. T.S. Eliot, accompagnando questo libro alla sua uscita, scrisse che vi trovava «una qualità di orrore e di fato strettamente imparentata con quella della tragedia elisabettiana». E presto il romanzo sarebbe diventato una leggenda. La foresta della notte è del 1936.
12,00 11,40

Amori ridicoli

Milan Kundera

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 256

13,00 12,35

La rovina di Kasch

Roberto Calasso

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 496

L'Età delle Rivoluzioni racconta il suo naufragio. «La rovina di Kasch tratta di due argomenti: il primo è Talleyrand, il secondo è tutto il resto» (Italo Calvino)
14,00 13,30

Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931)

Elias Canetti

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 375

Questa seconda parte dell’autobiografia di Elias Canetti si apre subito dopo la «cacciata dal paradiso» di Zurigo, che chiudeva "La lingua salvata". Ora siamo a Francoforte, nel 1921, e il giovane Elias comincia a intravedere intorno a sé un nuovo mondo, formicolante di figure che cercano di sopravvivere fra «inflazione e impotenza». «Era finita per sempre l’epoca in cui l’ignoto si riversava in me, senza incontrare ostacoli». Dalla ricettività totale dei primi anni si passa ora a uno scontro con tutto e con tutti, che permette a Canetti di saggiare se stesso, di scoprirsi nella sua irriducibile peculiarità. Se a quest’ultima si può dare un nome, sarà quello della rivolta contro la morte, una rivolta «senza fine». La giovinezza di Canetti è un’iniziazione a questa scoperta, vissuta facendo appello a tutte le potenze arcaiche, che lo hanno sempre assistito. Nell’ombra, il modello mitologico è Gilgamesh, che traversa le acque della morte per trovare la vita eterna. Ed è lo scandalo di tutto ciò che scompare a mantenere intatta in Canetti un’immensa forza del ricordo. L’intensità che vibra in ciascuna delle numerose figure che appaiono in queste pagine presuppone tale sottinteso. Ciascuna vuole incidersi nella memoria e nella prosa con segno indelebile. Saranno gli ospiti patetici della pensione Charlotte di Francoforte e gli intellettuali frenetici di Berlino; saranno gli ascoltatori di Karl Kraus e i manifestanti che incendiano a Vienna il Palazzo di Giustizia; saranno l’amata Veza e la deliziosa Ibby; sarà la madre, che i lettori de La lingua salvata conoscono bene e che ora, assillata dalla gelosia per il figlio, lo costringe a una inarrestabile commedia, dove donne «inventate» servono a coprire donne vere e proibite; saranno infine Karl Kraus stesso e Brecht, Grosz, Babel’, che Canetti conosce a Berlino. Tutte le loro voci sono qui salvate. E, intrecciata per sempre alla loro, riconosciamo qui la voce di Canetti stesso. Appartengono a questi anni le esperienze che saranno decisive per la sua opera di scrittore: la visione aristofanesca, che sembra offrire «l’unica possibilità di tener unito ciò che si frantumava in mille schegge»; la fascinazione ossessiva per Kraus; la massa, questo enigma incombente come mai prima sul nostro tempo, a cui Canetti dedicherà decenni di riflessione; infine il disegnarsi di una «comédie humaine dei folli», di cui rimane, quale unico, grandioso frammento il romanzo "Auto da fé". Inseguito dalle voci, Canetti non si cura di darci un quadro dell’epoca: ma l’aria di Francoforte, di Vienna e di Berlino in quegli anni circola in queste pagine come una presenza palpabile. In toni opposti, e stridenti fra loro, le città ci parlano di un periodo in cui «ciò che si abbatteva sugli uomini era più che un grande disordine, erano come tante esplosioni quotidiane». Ovunque, Canetti incontra varianti di uno stesso sfondo: il caos, perpetua minaccia e prezioso nutrimento. I suoi bagliori sono quelli del «fuoco», di cui questo libro – come già "Auto da fé" e ogni grande libro – è il «frutto».
13,00 12,35

Jules e Jim

Henri-Pierre Roché

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 245

12,00 11,40

In quelle tenebre

Gitta Sereny

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 528

16,00 15,20

Il milione

Marco Polo

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: XXII-770

18,00 17,10

Confessione di un assassino raccontata in una notte

Joseph Roth

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 160

10,00 9,50

Le liriche. Testo a fronte

Friedrich Hölderlin

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1993

pagine: 1000

La presente edizione propone, con testo a fronte, tutta l'opera di Holderlin, comprese le "liriche della follia". La traduzione di Mandruzzato vuole essere una vera versione poetica, leggibile di per sè come poesia. Un suo lungo saggio accompagna le traduzioni. Le liriche sono annotate e il testo tedesco, pur fondato sulla canonica edizione Beissner, tiene presenti anche gli ultimi dibattiti filologici holderliniani.
25,00 23,75

I vangeli gnostici. Vangeli di Tomaso, Maria, Verità, Filippo

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1993

pagine: 225

12,00 11,40

Incontri con uomini straordinari

Georges Ivanovič Gurdjieff

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1993

pagine: 416

14,00 13,30

La sapienza greca. Eraclito. Volume Vol. 3

Giorgio Colli

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1993

pagine: 215

13,00 12,35

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