Adelphi: PICCOLA BIBLIOTECA ADELPHI
Potere e sopravvivenza. Saggi
Elias Canetti
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1974
pagine: 158
Ewald Tragy. Rhacconto
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1974
pagine: 96
Sull'utilità e il danno della storia per la vita
Friedrich Nietzsche
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1974
pagine: 128
Per chi suona la cloche. Un album per degli anni Venti
Angus Wilson
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1974
pagine: 156
Le dame romane
Pierre Klossowski
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1973
pagine: 96
Carteggio
Sigmund Freud, Georg Groddeck
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1973
pagine: 122
La religione dei cinesi
Marcel Granet
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1973
pagine: IX-192
La danzatrice di Izu
Yasunari Kawabata
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2017
pagine: 160
Scritto nel 1926 e divenuto a partire dal dopoguerra immensamente popolare, "La danzatrice di Izu" è la storia dell'iniziazione di uno studente che, per scacciare i suoi «tormenti di ventenne», si mette in viaggio verso la penisola di Izu. Un viaggio - nei colori autunnali di boschi incontaminati, catene montuose e scoscese vallate - che lo segnerà per sempre, giacché, grazie all'incontro con una giovane artista girovaga, scoprirà la pura bellezza. Kaoru ha lunghe gambe che rendono il suo corpo simile a un giovane albero di paulonia, occhi magnifici, e quando ride pare che sbocci: ma soprattutto colpisce in lei la semplicità piena di stupore, il candore infantile nel mettere a nudo i sentimenti. Effimera, evanescente, ineffabile nella sua assoluta naturalezza, la bellezza è dunque - come ci rivelano due magnifiche conferenze del 1969 che costituiscono il secondo pannello di questo libro - 'ichigo ichie', cioè incontro unico e irripetibile, miracolosa combinazione di elementi insostituibili: come il prezioso tè che viene raccolto nella prefettura di Shizuoka la ottantottesima notte dopo l'inizio della primavera, capace di regalare eterna giovinezza, lunga vita e salute. Scoprire e registrare fugaci momenti di bellezza nell'arte, nella natura, nella vita di ogni giorno, e insieme la gioia e il dolore che suscita la sua impermanenza è precisamente, per Kawabata, la funzione della letteratura giapponese.
La moneta di ferro. Testo spagnolo a fronte
Jorge Luis Borges
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2008
pagine: 141
Nel 991, l'esiguo drappello di sassoni scampato a un attacco vichingo sulle coste dell'Anglia orientale decide di non sopravvivere al suo signore caduto in battaglia; solo Werferth, il cantore, fuggirà, per tramandare la memoria di quel giorno: "li vide perdersi nella penombra del giorno e delle foglie, ma alle sue labbra già affiorava un verso". Così Borges, appassionato cultore della "germanistica d'Inghilterra e d'Islanda", immagina si sia svolta la storica battaglia di Maldon. E il gesto di Werferth, deciso a salvare quel che il "vento del tempo" travolge, potrebbe essere l'insegna della "Moneta di ferro", che, pubblicato nel 1976, raduna poesie (oltre a due testi in prosa) redatte nell'arco di un anno, a ridosso di eventi decisivi: la scomparsa della madre, dolorosa ma liberatoria, la felicità di un amore corrisposto, il lungo soggiorno a East Lansing, nel Michigan, insieme a Maria Kodama, la caduta di Isabelita Perón.
Storie che danno da pensare
Robert Walser
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2007
pagine: 169
"Miniaturista per eccellenza, sensibile, attento e nel contempo spiritoso, Walser riesce a comporre in modo assolutamente disinvolto e involontario gioielli di prosa perfetti, ciascuno dei quali possiede la rotondità e la purezza di una poesia". Così scriveva Stefan Zweig, e il suo giudizio non potrà che essere condiviso dal lettore di "Storie che danno da pensare", raccolta di prose - divagazioni letterarie, bozzetti, apologhi - composte tra il 1906 e il 1912, durante il "periodo berlinese". Sono pagine dense e leggere al tempo stesso, in cui qualsiasi oggetto d'osservazione, per un istante, può apparire sotto una luce di rara intensità: dall'Artesiana di van Gogh alle ballerine russe, dall'ingresso dei pantaloni nella moda femminile alla cucina. Walser ci parla della natura onirica del teatro, e anche la sua prosa assume la sostanza dei sogni. Ci trasporta nella vita berlinese del primo Novecento, contemplata con l'occhio avido dell'immigrato dal microcosmo elvetico: "Qui nella metropoli si percepisce bene come vi siano ondate di intelligenza che passano impetuose sopra la vita di una società, pari a un lavacro". Occhio al quale non potranno sfuggire i tipi umani, fissati per sempre in ritratti irresistibili come quello di Kutsch, lo pseudoartista: "Ha sempre paura che qualcuno possa farsi bèffe di lui, ma ci sono certe persone che si possono ritrarre fedelmente solo facendosi beffe di loro".

