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BEAT: BEAT. Bestseller

Lady Elizabeth

Alison Weir

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 544

In una calda mattina di luglio del 1536, Maria Tudor, figlia di Re Enrico VIII, giunge nella residenza reale di campagna di Hatfield, dove la attende la sorella minore, la piccola Elisabetta. L’espressione solenne sul viso punteggiato di lentiggini e i riccioli rossi che scappano fuori dalla cuffietta, quella bambina innocente è stata causa di indicibili sofferenze per Maria. La sua nascita, infatti, l’ha privata di tutto ciò che aveva di più caro: sua madre, la Regina Caterina ripudiata a favore dell’intrigante Anna Bolena, il suo rango, le prospettive di salire al trono e trovare un degno sposo e, infine, l’amore di suo padre, il Re. I pericolosi rivolgimenti della crudele vita di corte, tuttavia, hanno cambiato anche l’esistenza di Elisabetta. La madre della bambina, Anna Bolena, è stata giustiziata nella Torre di Londra con l’accusa di adulterio, incesto e alto tradimento, e Maria può provare soltanto pena per la sorella nel comunicarle la terribile notizia. Privata del ruolo di erede legittima, Elisabetta sembra votata al triste destino di “bastarda”, così come prevede la legge inglese. Ma il suo spirito indomito saprà mutare una storia già scritta, e la condurrà un giorno sull’ambito trono d’Inghilterra, celebrata nei secoli come l’iconica Regina Vergine. Dopo l’enorme successo della saga dedicata alle sei regine Tudor, Alison Weir tratteggia con maestria i primi anni di vita della giovane Elisabetta I, destinata a diventare la Regina più potente d’Inghilterra.
15,50 14,73

22 vasche

Caroline Wahl

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 208

La vita di Tilda Schmitt è una tabella di marcia serratissima. Lavoro, tram, università, tram, piscina, spesa, casa. In apparenza fila tutto, come il movimento fluido con cui Tilda passa sul lettore del codice a barre i prodotti del supermercato in cui lavora part-time. Ogni giorno dietro la porta di casa l’aspetta Ida, 10 anni, viso dolce da bambina-sole dei Teletubbies, vestita di un guazzabuglio di colori, la sua sorellina che parla poco ma disegna moltissimo, che la segue in piscina ma solo quando piove. Ogni giorno, Tilda fa le sue 22 vasche, non una di più, non una di meno, niente pause. Sta per laurearsi in matematica, i numeri sono la sua zona di conforto: è così da sempre, da quando era piccola, da quando suo padre se n’è andato, da quando la mamma ha preso a bere, da quando è arrivata anche Ida che un padre non ce l’ha avuto proprio mai. Vive nella casa più triste della loro via, che già è triste. I suoi amici, manco a dirlo, sono via da un pezzo: ad Amsterdam, a Berlino, ovunque ma lontano da quella cittadina che tutti odiano, non solo Tilda. Poi un giorno, in piscina, compare quel tipo che nuota come un dio, tagliando con eleganza l’acqua col braccio; impossibile non notarlo quando finisce le sue vasche e, appoggiato al bordo della piscina, si sfila gli occhialini piantando gli occhi nei suoi. 22 vasche, per l’esattezza. Lo sguardo un po’ crudele, le sopracciglia aggrottate, è il ragazzo più bello di sempre, un sogno da trattenere dietro gli occhi chiusi. Come è un sogno il dottorato a Berlino che il suo prof le ha appena proposto: un lampo di futuro. Ma che fare con Ida? E con la mamma? E con le responsabilità di cui la sua famiglia disastrata la costringe a farsi carico? Una vasca dopo l’altra, Tilda cerca risposte e soluzioni nel caos della sua vita ordinata: potrà concedersi di riemergere per prendere fiato?
12,50 11,88

Il falco

Hernan Diaz

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 288

Alaska, fine Ottocento. Avvolti in pellicce e cerate, gli uomini dell’Impeccable osservano dal ponte un mare di ghiaccio senza fine. La goletta è intrappolata tra lastre galleggianti, l’equipaggio da una settimana è preda dell’irrequietezza – finché un’apparizione li scuote dal torpore: da una fenditura a forma di stella, l’unica interruzione in quella distesa bianca che si confonde con il cielo, emerge un uomo imponente e canuto, un colosso completamente nudo grondante acqua. Davanti agli sguardi stupefatti, il gigante si china a raccogliere le pelli per coprirsi e il fucile, che tra le sue mani pare una carabina giocattolo, e avanza deciso verso la nave. Molti, tra gli uomini dell’Impeccable, hanno sentito parlare di The Hawk, il Falco, figura mitica di quelle terre estreme: si dice abbia ucciso a mani nude un orso, sterminato a bastonate una confraternita, guidato intere nazioni e che sia sopravvissuto a ogni genere di sfida. Ora, avvolto in un mosaico di pelli animali, sale a bordo e raggiunge l’equipaggio raccolto attorno al fuoco. È proprio lì, in un silenzio carico di attesa, che gli uomini ascolteranno la storia di quel grande vecchio, Håkan Söderström, figlio di contadini svedesi partito con il fratello alla volta dell’America in cerca di fortuna, separato da lui a Portsmouth, sbarcato per errore in California anziché a New York. La storia di un ragazzo che, per ricongiungersi a suo fratello, attraversa deserti aridi e impietosi e lande gelate, conosce la solitudine e la privazione, si imbatte in individui di tutte le risme e sfugge molte volte alla morte. La storia di Håkan chiamato The Hawk, il Falco, il gigante divenuto leggenda.
13,50 12,83

Torino magica

Vittorio Del Tufo

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 368

Misteriosa. Simmetrica. Inafferrabile. Ma anche compassata, superba, ostinata. Nata all’incrocio di due fiumi e molte leggende, rebus di luce e tenebre, Torino ha sempre avuto un rapporto strettissimo con la sua dimensione magica. Come la danzatrice delle Mille e una notte, l’antica capitale sabauda si svela poco alla volta: un velo, poi un altro, un altro ancora. Fino all’ultimo velo, dietro il quale c’è il cuore magico della città. Diceva García Márquez che ogni uomo ha una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta. Anche le città, come gli uomini, hanno una vita segreta, che è fatta di tracce, di voci, di storie, di memorie, di pietre e di ombre. Dal mistero del Graal alle suggestioni diaboliche, dai riti pagani ai personaggi delRisorgimento, dalle grotte alchemiche ai luoghi fantastici, dal culto della Sindone ai simboli occulti scolpiti nei monumenti, dai miti letterari alle grandi correnti esoteriche: questo, e tanto altro ancora, è Torino magica. Amata da registi come Dario Argento, che è riuscito, con i suoi occhi visionari, a penetrarne l’anima, e da scrittori come Fruttero & Lucentini, che ne hanno fatto uno scenario affascinante di delitti e indagini poliziesche, è una città che nasconde molto più di quanto non mostri. Una città malinconica, austera, fascinosa, inquietante, ambivalente: legata a un glorioso passato risorgimentale e all’immigrazione proveniente dal Sud; nostalgica e rivolta al passato eppure protesa verso la modernità. Una città, diceva Italo Calvino, che invita alla logica, e attraverso la logica apre la strada alla follia.
13,50 12,83

La strana morte dell'Europa

Douglas Murray

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 384

"La strana morte dell’Europa" mostra senza ipocrisie e nascondimenti tre aspetti fondamentali della crisi che scuote il nostro continente, dinanzi ai quali chiudere gli occhi implica soltanto lasciare campo libero all’estrema destra razzista: 1) il radicale cambiamento nella composizione culturale e religiosa che l’immigrazione già comporta e può, a maggior ragione, comportare in futuro; 2) il naufragio del multiculturalismo; 3) l’illusione, coltivata soprattutto dalle élite liberal, di affidare l’integrazione a quella che Murray definisce «cieca fede nella società dei consumi». Questi sono solo alcuni dei motivi per cui la cultura europea, dopo tanti secoli d’oro, rischia di spegnersi. Il venir meno di una narrazione unificante riguardo al passato e di idee su presente e futuro sarebbe stato un problema in qualsiasi momento, ma in un’epoca di grandi mutamenti sociali si sta dimostrando addirittura fatale. La storia ci insegna che alcuni movimenti migratori influiscono relativamente poco su una cultura nel lungo periodo, mentre altri la alterano in maniera irreversibile. Il problema non sta nell’accettare o meno il cambiamento, ma nel comprendere quanto possa essere trasformativo. Dopo aver attraversato il Continente dal cuore della Svezia settentrionale fino al Sud Italia, interpellando politici, esponenti di polizia di frontiera, servizi segreti, ONG e migranti appena approdati, Douglas Murray analizza la crisi dell’Europa odierna e il fallimento abissale delle élite politiche, offrendo al lettore due visioni – una speranzosa, l’altra pessimista – per comprendere cosa sia possibile fare, se ancora qualcosa è possibile.
15,50 14,73

Jane Seymour. La regina più amata. Le sei regine Tudor

Alison Weir

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 544

Cresciuta a Wulfhall, una tenuta immersa nella campagna del Wiltshire, la giovane Jane Seymour coltiva una sola aspirazione: prendere i voti e ritirarsi nella quiete di un monastero. Il suo desiderio, tuttavia, non potrà mai avverarsi: cedendo alle pressioni della sua ambiziosa famiglia e, grazie all’intercessione di un lontano cugino, Sir Francis Bryan, verrà inviata a corte come damigella della regina Caterina d’Aragona, devota moglie di Enrico VIII. Il suo arrivo precede di poco lo scandalo che travolgerà l’Inghilterra: re Enrico ripudia Caterina per sposare la maliziosa Anna Bolena, provocando una drammatica rottura con la Chiesa. Ma ben presto l’inquieto sguardo del re si posa proprio su Jane, divenuta nel frattempo dama di compagnia della nuova regina. Tanto Anna è brillante e indomabile, quanto Jane appare dolce e pacata, virtuosa. E agli occhi di Enrico emana la bellezza di una perfetta rosa inglese. Sollecitata dalla sua famiglia a ricambiare l’affetto del sovrano, Jane viene coinvolta in un pericoloso gioco politico che la porta sul trono appena undici giorni dopo la decapitazione di Anna Bolena. Con questo romanzo, Alison Weir continua la serie delle regine Tudor con il ritratto inedito della terza moglie di Enrico VIII, una donna compassionevole eppure determinata, a cui la vita riserverà un inaspettato e tragico destino.
15,50 14,73

Armageddon. La battaglia per la Germania (1944-1945)

Max Hastings

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 754

«La battaglia per la Germania, cominciata come il più imponente fatto d’armi del XX secolo, si concluse nella più grande tragedia umana del Novecento». Come gli studiosi di storia militare sanno, nei mesi che vanno dal 6 giugno 1944 – la data dello sbarco in Normandia – ai primi giorni del maggio 1945 si racchiude la più grande catastrofe della guerra moderna. La lunga marcia dell’esercito alleato per la conquista di Berlino, viziata da gravi incomprensioni ed errori tattici, si scontra, infatti, con un nemico tedesco ancora pienamente in forze e intenzionato a dare battaglia fino al sacrificio dell’ultimo uomo. Un apocalittico scontro finale che, dopo aver esaminato gli archivi di quattro paesi e intervistato centinaia di testimoni diretti degli avvenimenti, Max Hastings ha il merito di ricostruire con un coinvolgente e originale taglio narrativo. A partire dalle battaglie più note, come l’offensiva delle Ardenne o i combattimenti nella foresta di Hürtgen, fino al dettaglio degli episodi meno conosciuti – uno su tutti, la devastante invasione dell’Armata Rossa in Prussia orientale, nella quale morirono oltre un milione di persone –, Hastings segue le manovre di avvicinamento degli eserciti sui due fronti, restituendo abilmente le dinamiche tra soldati, ufficiali e capi insieme con le storie dei singoli. Quanto influì la rivalità tra Montgomery e Patton nella disastrosa Operazione Market Garden ad Arnhem o quella tra Žukov e Konev nell’assedio di Berlino? Quanto la sfiducia, le invidie e gli interessi politici contrastanti tra gli stati alleati allontanarono la fine delle ostilità, moltiplicando il numero dei caduti? Grande racconto storico, che riesce a tenere insieme le dinamiche militari e i drammi della popolazione civile, come per esempio l’Hongerwinter, l’inverno di fame nell’Olanda occupata dai tedeschi, Armageddon è un’opera monumentale, indispensabile per comprendere l’evento in assoluto più importante e cruento del Novecento.
17,50 16,63

Il caso Mussolini

Maurizio Serra

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 640

Questo libro non è una biografia di Benito Mussolini, né una ricostruzione della società italiana dal ventennio fascista fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. È il tentativo di mettere in luce un caso che continua a pesare sulla coscienza degli italiani a più di ottant’anni dalla caduta del fascismo: il caso di un uomo che fece di tutto per restare indecifrabile e divenne, in tal modo, un simbolo delle peggiori passioni collettive. Attraverso un’ampia e rigorosa documentazione, Maurizio Serra esamina tutti gli aspetti della vicenda politica e umana di Mussolini: ne indaga le pulsioni profonde, le scelte (e non scelte), le affermazioni e i comportamenti che si sono riverberati sul destino dell’Italia. Ne emerge il ritratto di un uomo indifferente, nutrito di un’impassibilità rara, in cui la dissimulazione è una costante dall’inizio alla fine. Un uomo che, anche nel momento del naufragio delle sue illusioni, si ritrova incapace di riconoscere la propria responsabilità. Esiste una lettura riduzionistica che vede in lui una sorta di “tumore benigno”, rispetto a quello, “maligno”, di Hitler e Stalin. Diffusa, anche all’estero, è l’idea che il totalitarismo nostrano sia stato un totalitarismo “all’italiana”, meno letale del suo equivalente nazista. Nella vasta letteratura esistente sul duce e sul fascismo, il ritratto di Mussolini che emerge qui costituisce una radicale smentita di queste tesi. Razza, rito e guerra – la triade costitutiva della fenomenologia fascista – hanno, per Serra, da sempre guidato l’azione di Mussolini. Comprendere chi realmente sia stato è indispensabile per poter chiudere definitivamente i conti con «il fascismo che non passa».
16,50 15,68

Niente muore mai. Il Vietnam e la memoria della guerra

Thanh Nguyen Viet

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 400

«Se l’anima dell’America morirà avvelenata, sul referto dell’autopsia dovrà esserci scritto VIETNAM». Non esistono forse parole più efficaci di queste di Martin Luther King per comprendere che cosa ha significato per gli americani la Guerra del Vietnam. Una guerra persa e, dunque, una guerra cattiva che ha continuato a lungo a fare male e a essere sottoposta a un costante processo di guarigione. Processo cui hanno contribuito in una misura a dir poco decisiva l’industria cinematografica e l’editoria, grazie alle quali gli Stati Uniti, perdenti nel conflitto, hanno vinto nella memoria. Quell’insieme di sanguinose battaglie che hanno causato un numero impressionante di morti in Vietnam, in Cambogia e nel Laos, e che i vietnamiti chiamano Guerra Americana, è diventato così il teatro di una tragedia occidentale denominata Guerra del Vietnam. Questo libro prende le mosse dall’idea che tutte le guerre vengano combattute due volte, la prima sul campo di battaglia, la seconda nei ricordi. Per Viet Thanh Nguyen, autore Premio Pulitzer de Il simpatizzante, scrittore nato in Vietnam ma cresciuto in America, ricostruire la memoria di quel conflitto non è semplicemente un compito cruciale per l’identità dei due paesi, ma la sola condizione possibile perché il cuore degli abitanti di quelle due nazioni, sorte da rivoluzioni e speranze consegnate ormai all’armadio della storia, possa tornare a battere.
14,50 13,78

Guerra bianca. Sul fronte artico del conflitto mondiale

Guerra bianca. Sul fronte artico del conflitto mondiale

Marzio G. Mian

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 304

Donald Trump vuole prendersi la Groenlandia come fosse un nuovo Congo, Vladimir Putin ha trasformato i 24mila chilometri di coste artiche russe in un bastione nucleare, la Cina muove la flotta per garantirsi il dominio delle rotte polari, la Nato si espande a nord inglobando Svezia e Finlandia. Sul tetto del mondo le potenze si danno appuntamento per il duello finale. E si parla già di “secolo artico”, di Guerra bianca per l’assalto all’Artico, la vera posta in gioco. Marzio G. Mian è tra i pochi reporter internazionali a raccontare da anni sul campo l’epocale trasformazione della regione polare innescata dal cambiamento climatico, e a documentare come lo scioglimento dei ghiacci abbia scatenato la contesa per la conquista dell’unica area del mondo ancora non sfruttata e che nasconde quelle risorse di cui il mondo è più affamato: idrocarburi, minerali preziosi, pesce, nuove rotte strategiche. In questo libro-inchiesta, con le sue esplorazioni dalla Čukotka alla Groenlandia, dall’Alaska al Mare di Barents, dallo Stretto di Bering al Mar Bianco, Mian svela come, dopo l’invasione dell’Ucraina, il Grande Nord sia diventato l’epicentro dello scontro. Il “quinto oceano”, con le sue gigantesche riserve di petrolio e gas, è cruciale per l’offensiva della Russia neo-imperiale: «L’Artico è il bancomat di Putin, per noi è intollerabile» dicono a Washington. Reportage in presa diretta, fatto di storie e testimonianze esclusive, Guerra bianca mostra l’irrilevanza dell’Europa nel Grande Gioco boreale, e come la Cina lassù sia già partner militare della Russia, con navi, satelliti e radar. Le armi sono spianate per la rapina del secolo.
14,50

Breve storia della Resistenza italiana

Max Salvadori

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 336

Nel luglio del 1943, con una missione aggregata all’VIII Armata britannica, Max Salvadori torna in Italia dopo un’assenza di quasi dieci anni. Prima ci sono stati l’esilio, l’adesione a Giustizia e Libertà, la clandestinità, il confino e la fuga. Mentre l’Europa scivolava verso la guerra, Salvadori aveva avviato la collaborazione con l’Intelligence Service, assieme ad altri intellettuali antifascisti quali Lussu, Olivetti, Salvemini, Silone, e ora può partecipare agli sbarchi e alla liberazione della sua patria. Nell’aprile ’45, quale ufficiale di collegamento alleato presso il CLN dell’Alta Italia, rivendicherà con forza agli italiani il diritto di decidere della sorte di Mussolini (al punto che Renzo De Felice lo riterrà una sorta di deus ex machina nella fine del duce). A guerra finita, la ricostruzione della lotta partigiana diventa per lui assillo e priorità: nel 1955 pubblica con Neri Pozza la "Breve storia della Resistenza italiana", che illumina due fasi cruciali della vicenda nazionale: il 1920-22 e, appunto, il 1943-45. Salvadori non esita a ricorrere al concetto di guerra civile, scatenata in primis dagli squadristi sovvenzionati dai gruppi imprenditoriali nell’autunno del ’20, e riaccesa poi dalla Repubblica sociale italiana. Il partigianato diventa così, nella sua lettura, il braccio armato di quell’antifascismo che era stato sconfitto nel 1922. Se alla sua comparsa la Breve storia scontava una certa inattualità (la storiografia del periodo risentiva del condizionamento ideologico dei due blocchi), a ottant’anni dalla Liberazione, la testimonianza di un combattente libero da imposizioni politiche e le sue lucide analisi sull’antifascismo restituiscono tutto il valore a un libro che gli storici resistenziali più attenti hanno sempre considerato fonte imprescindibile.
14,50 13,78

Terapia allo specchio

Irvin D. Yalom, Ginny Elkin

Libro: Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2025

pagine: 352

Ventitré anni, un indiscusso talento per la scrittura creativa, Ginny Elkin compare al cospetto di Irvin Yalom, docente di psichiatria alla Stanford University di Palo Alto, agli inizi degli anni Settanta e, con sporadiche e fascinose metafore, dipinge subito un fosco ritratto di sé: quello di una giovane donna che odia profondamente sé stessa. La terapia di gruppo cui viene affidata non sortisce alcun effetto nel corso di un anno e mezzo. La sua inefficacia non scoraggia tuttavia Yalom. Per venire a capo del demone interiore di Ginny, di quella vocina che la tormenta senza tregua e la fa vivere in uno stato di perenne paura e impaccio, l’autore di Psichiatria esistenziale le propone una terapia individuale basata su un singolare esperimento: in luogo del pagamento di una parcella, scrivere un riassunto onesto di ogni seduta, contenente tutti i pensieri e le fantasie che non emergono mai alla luce in un rapporto verbale. Dal canto suo, Yalom avrebbe compilato delle note non cliniche basate ugualmente sulle impressioni di ogni seduta. Il risultato di tale intenso esercizio di autorivelazione è questo libro, che non espone semplicemente, come nella vasta letteratura esistente in psichiatria, l’interessante caso clinico di una borderline capace di tenersi al di qua della psicosi, ma traccia simultaneamente il percorso della cura da entrambi i punti d’osservazione, quello del paziente e quello del medico. Descrivendo «il dramma simbiotico della psicoterapia», quest’opera finisce così per essere, come scrive Marilyn Yalom nell’introduzione, «un romanzo... la storia di due esseri umani che si sono incontrati nell’intimità del tête-à-tête psichiatrico e che adesso vi permettono di conoscerli così come loro si sono conosciuti».
14,50 13,78

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