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Bonanno: Occasioni critiche

In un mare di ritagli. Su Sciascia raro e disperso

In un mare di ritagli. Su Sciascia raro e disperso

Ivan Pupo

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2011

pagine: 248

Per capire l'opera di Sciascia nella ricchezza delle sue implicazioni non si può fare a meno di tener conto della sua collaborazione a piccole e grandi testate, di una folta pubblicistica solo in parte confluita in volume, trascurata, se non del tutto ignorata dalla critica. Questo libro richiama l'attenzione sul 'secondo mestiere' di Sciascia, mettendone in collegamento i testi 'visibili' con tanti suoi articoli rimasti finora 'sotterranei'. Nel "mareggiare dei ritagli di giornale" spiccano, particolarmente preziosi, gli articoli sull'"Ora", da leggersi lungo un arco cronologico pluridecennale, nonché quelli su "di guardia!", risalenti ai primi anni Quaranta, che permettono di ricostruire i suoi primi passi nella pubblicistica civile e politica, illuminando in particolare il suo ruolo di dissimulatore onesto sotto il fascismo. A chiudere il volume è un ricco contributo alla bibliografia degli scritti di Sciascia.
22,00

Sub specie ludus. Eresia e letteratura da Grazzini a Sciascia

Sub specie ludus. Eresia e letteratura da Grazzini a Sciascia

Agnese Amaduri

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2010

pagine: 208

Celato dal manto del lusus, del paradossale Elogio di erasmiana memoria, della satira o del componimento comico-burlesco, il fiume carsico dell'eresia, dell'eterodossia religiosa o intellettuale, attraversa la letteratura italiana, proteiforme e dissacrante. Evolvendosi e amplificando il proprio valore semantico nel corso dei secoli, l'eresia può indossare, nelle Cene di Anton Francesco Grazzini, detto il Lasca, o può esplodere nell'invettiva furibonda, nel funambolismo linguistico, del palermitano Giovan Guglielmo Bonincontro, condannato dall'Inquisizione spagnola nel Cinquecento, la cui opera giaceva, sino ad ora, in gran parte inedita nelle biblioteche siciliane; fino a giungere al Leonardo Sciascia di Morte dell'inquisitore, La strega e il capitano o Don Mariano Crescimanno, in cui l'antagonismo tra persecutori e perseguitati, inquisitori ed eretici, sembra stemperarsi e dar vita ad una lettura innovativa dell'eresia: "scelta radicale" e azzardo di un intimo specchiarsi degli estremismi della ragione nel più cieco fanatismo religioso.
18,00

Sguardi dall'opaco. Saggi su Calvino e la visibilità

Sguardi dall'opaco. Saggi su Calvino e la visibilità

Maria Rizzarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2008

pagine: 128

Il modo di guardare il mondo sembra segnato per Calvino da un orientamento archetipico derivato dalla prospettiva della visione della casa della sua infanzia, arroccata sulle colline liguri e protesa sul mare. Gli occhi che scrutano l'universo nelle sue pagine conservano tracce profonde di questa originaria esperienza visiva e sono rivolti secondo una direzione precisa, per cui lo spazio in ombra (l'opaco) si trova alle spalle e quello illuminato dal sole (l'aprico) di fronte. La linea che separa il regno dell'ombra da quello della luce non è però così netta e invalicabile e opaco ed aprico si confondono e capovolgono continuamente, intersecando in tal modo i confini fra io e mondo, interno ed esterno, dentro e fuori.
12,00

Gaspara Stampa

Gaspara Stampa

Agnese Amaduri

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2015

pagine: 140

Fu nel Cinquecento che, per la prima volta, le donne riuscirono a conquistare un ruolo di rilievo nella letteratura italiana. E in quel secolo, nella opulenta Venezia, Gaspara Stampa dedicò molti anni della propria breve esistenza alla scrittura di una raccolta di liriche, con l'auspicio che la loro forma oltrepassasse i confini della città lagunare in cui ella era già nota come virtuosa. Per lungo tempo, tuttavia, le sue Rime - pubblicate postume nel 1554 - hanno attirato l'attenzione degli studiosi solo per il loro valore autobiografico e sono state lette e interpretate come "diario intimo" di una donna che aveva votato la propria esistenza alla più distruttiva e totalizzante delle passioni: l'Eros. Il presente volume intende offrire un profilo complessivo della poetessa padovana attraverso il suo canzoniere, in cui la breve eppure intensa vita di Gaspara s'intreccia con il percorso letterario e spirituale che la condusse all'edificazione del proprio dettato poetico. I versi ci restituiscono, dunque, la ricerca di un faticoso equilibrio tra recupero dei modelli e incessante ricerca di una personale, inedita cifra stilistica.
14,00

La donna, le donne nell'opera (e nella Sicilia) di Leonardo Sciascia

La donna, le donne nell'opera (e nella Sicilia) di Leonardo Sciascia

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2013

pagine: 184

"Questo è un libro di donne, è un libro sulle donne. Un drappello di studiose tra Sicilia e Europa si avvicendarono infatti, per esplicita e opportuna scelta della Fondazione Sciascia, a trattare fra il 3 e il 4 dicembre 2010 a Racalmuto, patria dello scrittore e sede della Fondazione, un tema mai affrontato da chi pur strenuamente s'interroga sull'opera e sul pensiero di Leonardo Sciascia e sul suo lascito di moralità e di stile. Mai trattato, dunque, quel tema cui il convegno s'intitolava (Le donne, la donna nell'opera (e nella Sicilia) di Leonardo Sciascia); e semmai solo alluso a mezza bocca, per sussurrare con sussiego (e plateale ignoranza) che di donne ce n'è ben poche e poco rilevanti in quell'opera. Non potevano essere, perciò, che donne a verificare, eventualmente smentire e comunque dire l'ultima parola su quel pregiudizio, affrontandolo con tutto il peso e lo spessore della loro netta, appassionata e appassionante differenza di genere."
16,00

Cultura e illuminismo. La letteratura nell'Italia del Settecento

Cultura e illuminismo. La letteratura nell'Italia del Settecento

Nicola Mineo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Bonanno

anno edizione: 2012

pagine: 802

Una nuova riflessione sulla cultura e la letteratura dell'illuminismo e del Settecento in genere in Italia, finalmente liberata dall'invadenza mistificatoria delle preoccupazioni ideologiche, anche se ciò non vuol dire esclusione di una prospettiva e di un'ottica. Una periodizzazione fondata sul presupposto della centralità dell'Italia settecentesca nel fenomeno illuministico e che riconosca a questo la sua consistenza e il suo spazio storico autonomi. Un periodo che, riguadagnando il termine e l'intuizione del De Sanctis, sarebbe assai pertinente mettere nel suo insieme sotto il segno del rinnovamento.
67,00

Il rappezzo ininterrotto. Benedetto Croce tra scritture e riscritture

Il rappezzo ininterrotto. Benedetto Croce tra scritture e riscritture

Andrea Manganaro

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2012

pagine: 352

Non suoni irriverente il titolo di questo libro, evocatore di faticoso e incompiuto lavorio, adoperato a proposito di chi, Benedetto Croce, voleva essere ricordato come "tutto pensiero". Ma a usarlo, quel termine "rappezzo", davanti all'Estetica che si accingeva a riscrivere, fu lo stesso Croce, come attestano i suoi Taccuini di lavoro. E da lì è stato tratto, assunto come l'emblema di una condanna alla perpetua riscrittura, a un ininterrotto adeguamento dei propri testi al tempo. Croce fu infatti inesauribile scrittore, e uno dei grandi, ma anche implacabile correttore di se stesso. E fu scrittore ancor prima di farsi filosofo. La sua scrittura fu sempre continua rielaborazione, incessante rincorsa del suo pensiero. E dei suoi testi soprattutto quelli originati nella prima fase (giovanile, ottocentesca, napoletana), ebbero il destino di essere ripetutamente riscritti. Questo libro ne restituisce i caratteri peculiari e i significati originari, rimasti occultati sotto il palinsesto delle riscritture novecentesche, obliati tra le ingiallite pagine di rare riviste.
30,00

Il punto su Federico De Roberto. Per una storia delle opere e della critica

Il punto su Federico De Roberto. Per una storia delle opere e della critica

Rosario Castelli

Libro: Libro rilegato

editore: Bonanno

anno edizione: 2010

pagine: 220

Dalla stroncatura ad opera di Benedetto Croce all'acquisizione nel novero dei classici, la fortuna di Federico De Roberto conoscerà diverse stagioni e passerà dalle ipoteche critiche al riconoscimento dei "Vicerè" come uno dei maggiori romanzi della letteratura italiana. Il volume ripercorre la storia delle opere e della critica fornendo altresì l'indispensabile strumento dei repertori bibliografici completi, utili a ricollocare l'autore nel canone letterario e a considerarlo ben più di un semplice epigono del verismo siciliano.
20,00

Una casa visitata dai ladri. Lo spazio urbano nell'opera di Vitaliano Brancati

Una casa visitata dai ladri. Lo spazio urbano nell'opera di Vitaliano Brancati

Anna Carta

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2009

pagine: 260

Uno studio attento al piano delle configurazioni spaziali nell'opera dello scrittore siciliano Vitaliano Brancati è in grado di dimostrare come alla parabola intellettuale che portò alla definitiva "conquista di Catania" come luogo privilegiato della narrazione corrispose una precisa presa di posizione ideologica da parte dello scrittore nei confronti del suo tempo. In romanzi come "Gli anni perduti" e "Don Giovanni in Sicilia", la città di Catania catalizzatore e amplificatore di grandi tensioni novecentesche quali la crisi della categoria temporale, fine del potenziale conoscitivo del viaggio, crisi della ragione, decadenza dello spirito nella civiltà occidentale è una città-casa, un luogo heimlich, intimo e familiare, in cui la noia e la malinconia dei personaggi sono il risvolto doloroso della loro intelligenza. Ma quando si passa dal "Don Giovanni in Sicilia" (1941) a "Il bell'Antonio" (1949), ci si accorge che qualcosa è cambiato all'interno di questa tramatura spaziale. Veniamo messi di fronte ad un approfondimento della crisi intellettuale ed esistenziale dello scrittore, in direzione della irredimibile negatività che costituirà la cifra di "Paolo il caldo".
20,00

L'occhio e la memoria. Interventi sulla letteratura italiana

L'occhio e la memoria. Interventi sulla letteratura italiana

Natale Tedesco

Libro

editore: Bonanno

anno edizione: 2009

pagine: 268

Boccaccio e Verga per la narrativa, Battaglia, Spitzer, Auerbach e Bachtin per la critica, sono i modelli, i numi tutelari di questo volume in cui l'autore riunisce saggi e articoli, scritti o detti per occasioni diverse, di una militanza critica che si produce e agisce in forme e luoghi originali (nella perdurante convinzione che oggi la vera critica militante si fa componendo libri), mantenendone volutamente il carattere di "interventi" non solo nella scrittura di ricca e inventiva discorsività, ma soprattutto nella particolare ottica che unisce l'attenzione all'attualità di un'opera o di un problema con la memoria storica che li rimedita nel tempo: l'occhio (lo sguardo sul presente) e la memoria (anche come valutazione storiografica) nel pervenire al giudizio si avvalgono sempre infatti della interpretazione testuale.
23,00

Una problematica modernità. Verità pubblica e scrittura a nascondere in Leonardo Sciascia

Una problematica modernità. Verità pubblica e scrittura a nascondere in Leonardo Sciascia

Giuseppe Traina

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2009

pagine: 202

In questo libro, il quarto che dedica a Leonardo Sciascia, l'autore ripercorrendo criticamente i punti salienti della sua produzione - riflette sulla peculiare modernità dello scrittore di Racalmuto, sulla sua collocazione nel quadro di un Novecento letterario di sempre problematica definizione. Non meno problematici sono i nuclei centrali dell'ispirazione sciasciana: essa, nonostante tanti studi e tante interpretazioni (e qualche luogo comune, ormai sfatato o ancora da sfatare), dev'essere ancora compresa nelle sue ragioni più profonde, là dove s'intrecciano la verità pubblica proclamata come obiettivo da raggiungere e gli artifici della scrittura attraverso i quali Sciascia attua un abilissimo giuoco a nascondere. Per delineare questo nucleo profondo - e, insieme, la persistente e affascinante attualità della scrittura e della personalità di Sciascia - l'autore indaga su alcune opere famose (come Todo modo o La scomparsa di Majorana), sulla sua produzione teatrale e giornalistica, sulla sua fondamentale ispirazione polemica e su taluni aspetti, finora mai studiati, della sua attività letteraria.
18,00

La vita, le carte, i turbamenti di Federico De Roberto, gentiluomo

La vita, le carte, i turbamenti di Federico De Roberto, gentiluomo

Antonio Di Grado

Libro: Libro in brossura

editore: Bonanno

anno edizione: 2007

pagine: 336

25,00

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