Carocci: Studi storici Carocci
La fine del PCI. Dall'alternativa di Berlinguer all'ultimo Congresso (1979-1991)
Giuseppe Chiarante
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 211
A vent'anni dalla "svolta della Bolognina", Chiarante porta a compimento con questo libro la sua trilogia sulla storia del PCI, ricostruendo eventi, dibattiti e polemiche del periodo che portò il partito dai grandi successi ottenuti con Berlinguer negli anni Settanta alla dissoluzione nel Congresso di Rimini. Il libro si interroga sulle cause di un così rapido declino, esaminando naturalmente i contraccolpi della paralisi e della disgregazione della società sovietica, ma riflettendo soprattutto sulla specificità del comunismo italiano. In primo luogo sull'autonomia e la distinzione, rispetto all'esempio sovietico, dell'elaborazione e dell'iniziativa del PCI; ma anche sull'abbandono dei valori di quella tradizione e di quell'esperienza compiuto con la "svolta" di Occhetto. Questa portò infatti a un cedimento alle tendenze culturali e pratiche (decisionismo in politica, neoliberismo in economia) espresse dalla controffensiva capitalistica, causando il crollo non solo del PCI, ma di tutta la struttura culturale, sociale, civile da esso costruita, fondamentale per lo sviluppo della democrazia postfascista. Di qui la frantumazione e il vuoto prodottisi, a sinistra, dopo la fine del PCI, fattori determinanti dell'attuale travaglio della democrazia italiana.
Gli Stati Uniti tra India e Pakistan. Gli anni della Presidenza Carter
Mariele Merlati
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 238
II volume affronta il tema della politica degli Stati Uniti nei confronti di India e Pakistan nel secondo dopoguerra, con particolare riferimento agli anni della presidenza Carter. Il tema è ancora attuale, sia per la mai sedata conflittualità indo-pakistana, sia per le aspettative sul ruolo di mediazione degli Stati Uniti che l'elezione di Barack Obama ha portato con sé. Analoghe aspettative si erano vissute negli anni di Jimmy Carter, un presidente che nel 1977 aveva fatto della maggiore attenzione ai paesi del Sud del mondo un caposaldo della sua politica estera. Proprio l'attualità di quell'esperienza rende oggi di particolare interesse l'approfondimento della politica di Carter nel subcontinente indiano, che questo volume si propone di realizzare attraverso un'analisi articolata delle fonti conservate negli archivi e nelle biblioteche statunitensi.
La questione della terra in Sudafrica. Ridistribuzione e democratizzazione
Francesco Rossolini
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 112
Il Sudafrica ha vissuto uno straordinario cambiamento a partire dal 1994, quando, dopo anni di soprusi e sopraffazioni nei confronti della stragrande maggioranza della popolazione da parte dei bianchi, ha avuto inizio un pacifico corso di democratizzazione. Il governo democratico si è reso autore di un vero capolavoro mettendo in opera un poderoso processo di riconciliazione, che ha scongiurato una violenta ritorsione nei confronti dei bianchi, e adottando una Costituzione di altissimo profilo. Uno degli elementi di tale storico mutamento è stata la restituzione - non attuabile senza superare grandi difficoltà - della terra ai legittimi proprietari depredati durante l'apartheid. Il libro offre un quadro generale della situazione sociale e politica del Paese alla vigilia e nel corso del cambiamento, e una trattazione specifica della questione della terra. La normativa in materia è consultabile in appendice in versione originale.
L'Africa orientale italiana nel dibattito storico contemporaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 318
Africa Orientale Italiana (AOI) era il termine adottato per indicare le colonie dell'Abissinia, dell'Eritrea e della Somalia italiana dopo la conquista avvenuta con la guerra d'Etiopia, ed ufficialmente nacque nel maggio del 1936. Questo volume, a settanta anni da quella data, prova a ricostruirne alcune vicende, dalla posizione delle donne nel duro contesto coloniale, alla presenza della radio in AOI; dall'impero italiano nei discorsi di Mussolini alla reazione dell'Africa occidentale all'invasione italiana; dal British Somaliland alla defascistizzazione della colonia Eritrea.
La mercanzia ad Arezzo nel primo Trecento. Statuti e riforme (1341-1347)
Andrea Barlucchi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: XCVI-118
Il volume è incentrato sullo Statuto della Mercanzia di Arezzo, compilato nel 1341, che l'autore ha rinvenuto nel fondo "Statuti delle comunità autonome e soggette" dell'Archivio di Stato di Firenze. Si tratta di un registro pergamenaceo fino ad oggi sfuggito all'attenzione degli studiosi, anche del grande diplomatista e storico Ubaldo Pasqui che tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento condusse ricerche a tappeto su tutta la documentazione medievale aretina superstite. Il rinvenimento acquista tratti di assoluto rilievo non solo per la storia locale. Completamente sconosciuta, fino ad oggi, era l'esistenza di una Mercanzia nella città del Petrarca. Di più, si riteneva - sulla base degli esempi autorevoli di Firenze e Siena -, che l'istituto della Mercanzia connotasse esclusivamente la grande città commerciale dagli interessi economici vasti, di dimensioni almeno interregionali: l'eccezionale scoperta costringe quindi ad un profondo ripensamento su diversi temi.
Arezzo dalla dichiarazione di guerra al referendum istituzionale (1940-1946)
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 161
Arezzo, come gran parte delle città Toscane, conobbe la cruenta occupazione tedesca nel corso finale del secondo conflitto mondiale, ma anche una diffusa ed attiva Resistenza. Questo volume ne ricostruisce le vicende, prendendo le mosse dallo scoppio del conflitto, nel 1940, e spingendosi sino al referendum istituzionale.
Il Lazio e la Costituente
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 222
II volume raccoglie riflessioni e documenti sui nessi tra l'attività dell'Assemblea Costituente eletta in seguito al 2 giugno 1946 e il territorio. L'attività dei Costituenti è stata oggetto di studi prettamente giuridici ed è stata approfondita quasi esclusivamente in riferimento ai profili biografici di alcune personalità, mentre è stata raramente oggetto di una ricerca su base geografica o territoriale. I costituenti del Lazio ricevono in questo volume attenzione non tanto per i loro percorsi biografici quanto per l'attività svolta nell'Assemblea. Alcuni dei Costituenti del Lazio parteciparono al dibattito sull'ordinamento istituzionale, confrontandosi sui nodi del rapporto centro-periferia. La nascita delle regioni, i progetti di decentramento e di Responsabilizzazione finanziaria dei Comuni e delle Province, costituirono il tema centrale, come è noto, di quel dibattito.
Studi storici. Volume 3
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 302
Questo numero di "Studi storici" presenta, tra gli altri, i contributi di Giuliano Procacci, Salvatore Minolfi, Giovanna Cigliano, Andrea Lanza, Lucia Ceci, Sergio Soave.
Paura dell'altro. Identità occidentale e cittadinanza
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 335
Del rapporto con l'altro si sostanzia la nostra vita di individui, la nostra esperienza polimorfa di relazioni intersoggettive. Ma se nella dimensione psicologica individuale l'altro diventa lo schermo inconsapevole su cui si proietta quanto del proprio sé si vuol respingere, nella dimensione politica della convivenza egli si trasforma nel "barbaros", nello straniero che preme alla porta della mia casa, della mia frontiera, che minaccia la mia integrità tramite un attacco alla mia identità, ancorata in una confusa quanto intangibile tradizione, in un ethos di arcaica staticità. Passa da qui la linea d'ombra delle prospettive d'integrazione nelle società occidentali contemporanee, al confine tra inclusione ed esclusione, in una sfida sempre più ardua per le identità individuali e collettive. Il volume analizza il mito dell'identità (estraneità e prospettiva postmoderna), le posizioni della filosofia politica della prima età moderna; passa dal dibattito sull'estraneo a partire dal Settecento a uno sguardo d'insieme sul Mediterraneo, inteso quale luogo d'incontro delle differenze. Si tracciano infine i profili costituzionali, con una comparazione tra paesi europei e mediterranei.
Studi storici. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 277
Questo numero di «Studi storici» presenta contributi di: William Harris, Giovanni Miccoli, Massimo Peri, Roman Hautala, Sandro Guzzi-Heeb, Domenico Cecere, Chiara Lucrezio Monticelli, Patrizia Guarneri, Alexander Hobel, Giuseppe Marcocci, Raimondo Michetti, Federico Cresti.
L'«altro» nel Mediterraneo. Uomini, merci, idee dall'Africa e dall'Asia
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 327
Il Mediterraneo punto di incontro tra le diverse civiltà, in particolare quella occidentale e cristiana e quella arabo-islamica, punto di approdo di flussi ininterrotti di uomini, merci, idee, interlocutore privilegiato di un discorso storico, se pur non sempre facile. Frontiera, ma anche e soprattutto via di comunicazione, il Mediterraneo ieri come oggi vissuto come crocevia di culture e civiltà. La centralità mediterranea vista attraverso diverse prospettive che sottolineano l'importanza degli apporti provenienti dall'Africa e dall'Asia e che hanno contribuito a fare del Mediterraneo un mare plurale, poliedrico, composito di comunanze in grado di superare le differenze linguistiche, religiose, culturali. Una storia d'apertura e di scambio, una storia transnazionale, fatta di differenze e di affinità, di rapporti sociali, di scambi economici, di confronti culturali. Guardare l"'altro" nel Mediterraneo, perciò, è stato come percorrere un cammino di lunga durata, attraverso le vie di comunicazione e le strade commerciali, le carovane, le oasi, i mercati, le rotte, i porti, le tecniche e gli strumenti, le idee e le conoscenze, le cose e gli uomini, ma con una lente rovesciata, con lo sguardo non orientato dal Mediterraneo verso l'Africa e l'Asia, ma da questi continenti verso l'Europa.

