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Castelvecchi: Etcetera

Lettera dal carcere di Birmingham

Martin Luther King

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2013

pagine: 58

Il 14 aprile del 1963 Martin Luther King viene arrestato in seguito a una manifestazione nonviolenta organizzata a Birmingham, Alabama. Dal carcere, King si rivolge ad alcuni esponenti del clero che avevano giudicato la sua strategia di lotta "imprudente e intempestiva" e a tutti quei moderati che rallentavano, quando non osteggiavano, le battaglie del movimento per i diritti civili. Rispondendo alla necessità immediata di spiegare i motivi che lo avevano spinto a cercare una reclusione di massa per costringere i giornali a occuparsi dell'emarginazione della comunità nera, il reverendo fornisce un'esposizione limpida e compiuta dell'etica e del pensiero che guidano la sua azione politica. Nelle sue parole convivono la certezza della propria missione e l'apertura al dialogo, l'incandescenza oratoria e la quieta argomentazione. La "Lettera dal carcere di Birmingham" è un'appassionata dichiarazione d'intenti e un documento storico di valore; ma anche l'appello, sempre attuale, alla coscienza di ognuno di noi, ai nostri doveri di cittadini e di esseri umani.
7,50 7,13

Vado per il mio popolo

Edith Stein

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2012

pagine: 91

Ebrea di nascita, cristiana cattolica per scelta, Edith Stein è fondamentalmente una filosofa, certamente per una buona parte della sua vita una filosofa cristiana, ma il suo amore per la verità, che la spingerà senza contrasti ad essere filosofa e credente, nasce, dapprima, come un fatto intellettuale e rappresenta la caratteristica fondamentale della sua persona. I brani antologici qui inseriti - tratti dalla sua autobiografia, dal suo epistolario, da alcune sue opere filosofiche - sono stati scelti con l'intento di costruire un percorso peculiare riguardante la sua formazione filosofica, la sua visione del rapporto fra la dimensione politica e la vita religiosa e il senso stesso della sua esistenza, come premessa e commento alla lettura del testo che costituisce il fulcro di questo libro: la lettera inviata a Pio XI il 12 aprile del 1933, poche settimane dopo l'insediamento di Hitler al cancellierato, in cui avvertiva il pontefice delle violenze ai danni degli ebrei, invitandolo a interrompere il silenzio e a denunciare la realtà dei fatti. Era una lettera dal contenuto tristemente profetico.
9,00 8,55

Il valore della semplicità volontaria

Richard B. Gregg

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2012

pagine: 59

I fondatori delle più grandi religioni hanno difeso i principi e il valore della semplicità: Buddha, Lao Tzu, Mosè, Maometto. I santi e i grandi saggi ne hanno fatto il perno del loro pensiero: san Francesco, Gandhi, John Woolman, i profeti della tradizione ebraica, i sufi musulmani. Eppure, nella nostra epoca di barocca moltiplicazione, di proliferazione incontrollata dei bisogni materiali, il valore della semplicità è qualcosa che fatichiamo a concepire nella sua realizzazione concreta, considerato più come una rottura, come un'evasione dalla realtà. Questo breve saggio del filosofo Richard Bartlett Gregg è forse l'espressione più rappresentativa e strutturata dell'Occidente moderno sulla necessità di un ritorno all'essenziale: "Non stiamo prendendo in considerazione l'ascetismo nel senso di una soppressione degli istinti. Quel che intendiamo per semplicità volontaria non è così austero e rigido. La semplicità è una materia relativa, dipende dal clima, dalle abitudini, dalla cultura, dal carattere dell'individuo". Dalla sua pubblicazione nel 1936, questo pamphlet ha rappresentato un solido riferimento per generazioni di filosofi e asceti, oltre che per molti attivisti. Martin Luther King dichiarò apertamente che "Il valore della semplicità volontaria" influenzò la sua idea di lotta politica. Il movimento "Simple Living" ne ha fatto il proprio manifesto, e ancora oggi, a dispetto dei tempi, la sua forza intrinseca resta più che mai intatta.
7,50 7,13

Iliade

Iliade

Rachel Bespaloff

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2012

pagine: 92

«Nessuno di noi, oggi, si aspettava più un saggio su un'opera come l'Iliade capace di tale forza, di tale lucidità e profondità di vedute». Così il «New York Times» salutava nel 1943 la pubblicazione del breve saggio di Rachel Bespaloff sul capolavoro omerico, un viaggio alla scoperta dei sensi remoti che vi sono racchiusi e criptati, cui fa da centro la guerra, evento di distruzione e creazione. Nella guerra tutto trasfigura, la vita «non appare più come un'evoluzione continua che va dalla nascita alla morte, ma come una realtà atemporale con la morte al centro di tutto». A dar corpo agli archetipi pensano i suoi interpreti. Achille, che è «il gioco della guerra», la gioia del saccheggio, il lustro dei trionfi inutili, delle imprese folli, il solo personaggio dell'Iliade che finisce per essere odioso e atroce. Ettore, costretto ad «abbandonare a una dolorosa distruzione tutto ciò che ama», abbracciando con un ultimo sguardo i veri beni della vita, d'improvviso esposti nella loro nudità di bersagli. Elena, «la più bella delle donne, che tutto ispira, tutto conduce a un destino luminoso», scelta dagli dèi soltanto per maturare la propria sventura e quella di due popoli. È un'Iliade prismatica, su cui troviamo proiettato un cono di luce, un lampo di vero sull'eterna cecità della storia, cui solo il chiarore creativo del poeta può opporsi, con i suoi eroi più divini degli dèi, più umani degli uomini.
9,00

Il futuro della civiltà europea

Albert Camus

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2012

pagine: 57

A dieci anni dal termine del secondo conflitto mondiale, quando le polveri, dopo aver offuscato i cieli, si erano finalmente sedimentate formando uno spesso strato sotto al quale un'intera civiltà cercava di ritrovare trame e orizzonti, gli intellettuali furono chiamati a suggerire cosa di quella civiltà, di quell'Europa minacciata da forze d'ordine economico e politico, era destinato a prosperare, e cosa a perire. Nella discussione intervenne anche Albert Camus, all'incontro organizzato il 28 aprile del 1955 dall'Union Culturelle Gréco-Francaise ad Atene, dal titolo "Il futuro della civiltà europea". Lo sforzo per l'unità, dirà Camus, è un passaggio obbligato, l'unità europea in nome di un pluralismo, di un federalismo ideale e de facto: "La "sovranità" per molto tempo ha messo bastoni a tutte le ruote della storia internazionale. Continuerà a farlo. Le ferite della guerra così recente sono ancora troppo aperte, troppo dolorose perché si possa sperare che le collettività nazionali facciano quello sforzo di cui solo gli individui superiori sono capaci, che consiste nel dominare i propri risentimenti [...]. Bisogna lottare per riuscire a superare gli ostacoli e fare l'Europa, l'Europa finalmente, dove Parigi, Atene, Roma, Berlino saranno i centri nervosi di un impero di mezzo, oserei dire, che in un certo qual modo potrà svolgere il suo ruolo nella storia di domani".
7,00 6,65

Morale e politica

Luigi Sturzo

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2012

pagine: 96

Che cosa è la moralità? Si può forse portare la legge morale nella vita sociale, applicarla alle relazioni internazionali? E ammettendo che vi trovi posto, questo posto sarà il primo? Quando c'è conflitto tra la legge morale e la politica forse che la legge morale non deve dire l'ultima parola? Ecco il problema". Dal pensiero di Sturzo emerge fortemente il concetto della necessità di limitare il potere politico e la sua etica, per opporvi il perseguimento del bene comune e la difesa del valore della persona. Tutto ciò è indispensabile per evitare la crisi della democrazia: la crisi dell'identità unitaria dello spinto collettivo e l'abbandono di una finalità etica dello Stato. Apre questa raccolta di scritti di Sturzo, curata da Cecilia Dau Novelli, il celebre appello "Ai liberi e forti", scritto all'indomani della Grande Guerra, in un momento di grave incertezza politica. Non fu - come ha scritto Gabriele De Rosa, un documento ideologico di partito che parlava ai soli militanti, né segui le logiche interne alla vecchia opposizione cattolica, ma piuttosto un documento nuovo che venne rivolto ai cittadini dello Stato italiano - anche se sulla carta ancora sudditi del Regno - che avevano consolidato il diritto di cittadinanza e di voto con il sangue versato nelle trincee del Carso.
9,00 8,55

Guida filosofica del denaro

Guida filosofica del denaro

Jean-Luc Coudray

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2012

pagine: 128

Racconto filosofico, umorismo, riflessione, parodia, solo alcuni degli ingredienti di questa originale guida del poeta francese Jean-Luc Coudray a un tema che occupa nelle nostre vite un ruolo talmente grande da passare quasi inosservato. Grazie a un linguaggio pieno di inventiva che unisce testo e vignette satiriche dello stesso autore, questo libro a metà tra la favola e l'invettiva ideologica, si trasforma in una meditazione geniale e divertente su un dio senza volto, reso invincibile dall'anonimato.
9,00

Vivete!

Stéphane Hessel

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2012

pagine: 64

Il suo libro "Indignatevi!" è stato il caso editoriale dello scorso anno. Nel giro di poco tempo è diventato il manifesto delle ultime azioni di protesta come Occupy Wall Street, ha ispirato il movimento degli Indignados e riportato nel dibattito civile una forte iniezione di entusiasmo. In "Vivete!", ci racconta con passione e lucidità la sua riflessione sulla natura umana, sul significato profondo di concetti come trascendenza, etica, amore, fortuna e morte. Parla soprattutto di sé, di ciò che ha fatto e di cosa gli piacerebbe accadesse nel futuro delle nuove generazioni: "Siamo esseri ambivalenti, abbiamo molti lati oscuri e pericolosi, ma sappiamo anche essere generosi e desiderosi di progresso. Per far prevalere la parte migliore di noi stessi dobbiamo armonizzare la nostra esistenza con i bisogni degli altri. In fondo, non è impossibile attraversare questa vita provando orgoglio per quello che si è fatto e per quello che ancora possiamo fare". Vivete, quindi, nel rispetto per gli altri e in cerca di quelle forze che possono cambiare il senso delle cose e il ritmo illuminato della nostra esistenza.
6,00 5,70

Cosa ci vela il velo? La Repubblica e il sacro

Régis Debray

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2007

pagine: 76

Cosa ci vela il velo portato dalle donne islamiche nel contesto delle società occidentali? Che rapporto ci può essere tra uno Stato moderno e il Sacro? Cosa vuol dire cittadinanza? È una cosa che ci include in una comunità, o che ci dà diritto a forme di diffidenza e segregazione? Régis Debray, uno dei più importanti intellettuali e pensatori francesi di oggi, interviene in questa accorata lettera aperta ai suoi colleghi sulla questione dell'uso del velo islamico in Francia. Questione che, com'è noto, è andata ben al di là della sua problematica di disciplina didattica per la scuola dell'obbligo, per diventare la pietra di paragone di un dibattito sulla (sulle) libertà, sulle identità e sulla possibilità di essere tutti, indipendentemente da religione e razza, cittadini (e) repubblicani, cioè abitanti liberi di uno Stato laico e plurale: "Una legge restrittiva non sarebbe in armonia con lo spirito dei tempi, anche se al giorno d'oggi potremmo essere trattati con una certa indulgenza (i reazionari progressisti sono sempre più impopolari dei progressisti retrogradi)".
7,00 6,65

Che cos'è la coscienza?

David Chalmers

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 86

Questo scritto di David Chalmers, filosofo australiano tra i più influenti rappresentanti della "philosophy of mind", ha segnato un importante punto di svolta nelle indagini sulla coscienza. Ricollegandosi al saggio di Thomas Nagel "Cosa si prova ad essere un pipistrello?" (Castelvecchi, 2013), Chalmers sostiene che la coscienza presenta i problemi "facili", che riguardano le diverse modalità dei processi cerebrali e che possono ricevere una spiegazione esaustiva dagli studi neurobiologici, e il problema "difficile", che riguarda invece il significato di avere un'esperienza cosciente. Tale problema, avendo a che fare con l'aspetto soggettivo dell'esperienza, non può ricevere alcuna risposta dalle neuroscienze, che non sono in grado di spiegare il senso che hanno per l'individuo esperienze anche semplici come "vedere il rosso" o "sentire un suono". L'approccio di Chalmers si propone allora di formulare una spiegazione filosofica, che integri concettualmente le descrizioni puramente scientifiche della vita mentale, perché "il problema difficile e un difficile problema, ma non c'è motivo di credere che resterà per sempre insoluto". Questa edizione è completata da una selezione delle risposte dell'autore alle critiche e osservazioni mosse in seguito alla pubblicazione del saggio da alcuni dei più autorevoli studiosi della coscienza.
11,50 10,93

Cosa si prova ad essere un pipistrello?

Cosa si prova ad essere un pipistrello?

Thomas Nagel

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 48

Ciò che vediamo, capiamo, viviamo non è mai svincolato dalla peculiare percezione «coscientizzata» che ci isola nella nostra specificità di individui e di esseri umani. Così per tutti, pipistrelli compresi. Ecco allora che a partire da una domanda semplice e apparentemente ingenua si spalanca tutto un ampio panorama di grandi questioni filosofiche, che in un irresistibile crescendo conducono il pensatore dal problema del rapporto soggetto-mondo e mente-corpo a un’interrogazione sulle possibilità e i limiti della scienza e di una conoscenza oggettiva in generale, fino alla prospettiva di un linguaggio a venire che permetta di aprire un varco tra i tanti vicoli ciechi in cui sembriamo destinati ad arenarci.
7,50

Che cos'è una nazione?

Ernest Renan

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 63

La conferenza che Renan tenne alla Sorbona nel 1882 aveva alle spalle una lunga riflessione sulla drammatica sconfitta subita dalla Francia a Sedan nel 1870, che determinò la perdita dell’Alsazia e della Lorena, inglobate nel nuovo Impero tedesco. Nonostante Che cos’è una nazione? sia un testo così legato a una vicenda storica particolare, si è affermato da allora fino ai giorni nostri come una delle più note e apprezzate riflessioni sul principio di nazionalità. La ragione di ciò sta sia nel punto di partenza della riflessione di Renan, cioè il rifiuto del principio della razza e della lingua come fondamento della nazione moderna, sia nel punto di arrivo: gli Stati moderni si fondano sulla comune esperienza storica che tiene uniti i loro abitanti, ma anche sulla volontà continuamente rinnovata di voler vivere insieme. Introduzione e cura di Giovanni Belardelli.
8,50 8,08

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