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Compagnia Editoriale Aliberti: I libri della Salamandra

Io sono colpevole. Gaza: il silenzio ci rende complici

Vauro Senesi

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 192

Un libro per capire il genocidio dei palestinesi. «A oltre settecento giorni dall’inizio dell’assalto genocida che Israele ha lanciato contro Gaza nell’autunno del 2023, dopo quel giorno devastante che fu il 7 ottobre per Israele, per chi lo ama e pure chi lo critica, leggere le prime impressioni macchianti la coscienza come “sangue che gronda”, leggere di quando i morti erano “poche” migliaia, o anche i bambini uccisi erano “solo” diecimila, fa quasi venire nostalgia del tempo che fu. La distanza tra i primi mesi dell’assalto distruttivo di Gaza e oggi è la misura dell’indifferenza di troppi al dolore altrui, della nostra consolidata predisposizione al tollerare il male quando non ci tocca, della nostra miseria umana che alla fine ci schiaccia con questa sentenza: non abbiamo imparato niente o quasi dell’orrore che fu». (dalla Prefazione di Francesca Albanese). «Io sono colpevole è un atto necessario. Il titolo stesso è una denuncia che Vauro pronuncia contro sé stesso per non avere fatto e non avere saputo fare abbastanza perché il genocidio fosse impedito. Questa autodenuncia, scaturita da una profonda consapevolezza, ci interroga, ci chiama a chiederci: “Noi cosa abbiamo fatto? E cosa non abbiamo fatto?” Personalmente faccio eco a Vauro: “Anche io sono colpevole!”». (dalla Postfazione di Moni Ovadia)
17,90 17,01

Aldro. Storia di un orrore perbene

Michele Dalai

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 144

«Il telefono squilla, ancora e poi ancora. Nessuno ci fa caso, è un rumore bianco che non disturba la sequenza di gesti precisi e organizzati degli uomini scesi dalle volanti. Alcuni fanno le scale per controllare che nessuno abbia visto. Altri parlano a bassa voce, veloci, nervosi. C’è un ragazzo in terra, morto, ci sono cose da fare». È l’alba di una domenica qualunque, ma per Federico Aldrovandi, diciott’anni appena, uno studente di Ferrara, «ricci scuri come la notte», sarà l’ultima. Era il 25 settembre 2005. Sono passati vent’anni. In un’ora sospesa tra la vita e la morte, si intrecciano le voci di chi lo ha visto, cercato, amato, e di chi lo ha picchiato, ignorato, ucciso. In un racconto corale che attraversa le strade silenziose della città e i pensieri più intimi di chi ha incrociato il suo destino, c’è chi ha sentito le sue urla e ha guardato dalla finestra, chi ha risposto a una chiamata e ha indossato una divisa. Chi ha aspettato un figlio che non è tornato. E poi c’è lui, Federico, che cammina da solo verso casa, inconsapevole che il suo tempo scivoli via, veloce come il suo respiro. Un romanzo, forte e asciutto, scritto con l’aiuto della famiglia Aldrovandi. Per non dimenticare. Per amore della verità.
14,90 14,16

Ultimo tango a Buenos Aires. Astor Piazzolla, il diavolo e la scommessa di Borges

Cosimo Damiano Damato

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 160

Un antico proverbio argentino dice: Nada te puede quitar lo bailado – Niente e Nessuno ti può togliere quello che hai ballato. Nessuno può togliere il Tango a Buenos Aires. Nessuno può togliere Buenos Aires ad Astor Piazzolla. Nessuno può togliere l’anima ad Astor. Un’antica leggenda racconta che Astor Piazzolla abbia venduto l’anima al diavolo in cambio del successo. Dunque El Gato – come lo chiamavano – rivive attraverso una biografia apocrifa scritta da Cosimo Damiano Damato narrata in un dialogo visionario fra Astor Piazzolla e il diavolo. Cosa c’è di vero? Forse è stato solo uno scherzo di Luis Borges. La storia di Astor Piazzolla si intreccia, grazie all’originale e visionaria drammaturgia dell’autore, con il vissuto e l’educazione sentimentale degli altri due grandi miti argentini Carlos Gardel e Luis Borges. «Mi sono innamorato della vita e della musica di Astor Piazzolla grazie a Luis Bacalov con il quale ho condiviso il palco in Piano Soundtrack», racconta Damato. Ultimo tanto a Buenos Aires è il secondo capitolo della sua “Trilogia Argentina” iniziato – sempre per Aliberti – con Hasta siempre Maradona."
16,90 16,06

Alto tradimento. Come gli Agnelli Elkann se ne sono andati dall'Italia e chi li ha aiutati

Francesco Bonazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 368

Lo snobismo torinese, la diffidenza per Roma e i politici, l’ottima predisposizione a incamerare soldi pubblici con qualunque governo. La vocazione internazionale del gruppo Fiat, dall’Argentina alla Russia al Brasile, sempre sotto il cappello di regimi dittatoriali (non ultima la Libia del dittatore Gheddafi). Il declino del settore auto e il passaggio alla finanza con Romiti, fino al famoso “maxi-dividendo”. I guai con il fisco dell’Avvocato, i rapporti privilegiati con politici, sindacalisti, banchieri, magistrati, giornalisti, spesso trattati alla stregua di (volonterosi) cortigiani. La “fuga” da Torino degli Agnelli comincia nel 2005, quando vengono venduti al pubblico trecentomila metri quadrati dell’area di Mirafiori. Ma come si è arrivati a questo punto? Ripercorrendo la storia della Fiat, la più importante azienda italiana del Novecento, il giornalista Francesco Bonazzi racconta e analizza il processo, storico ed economico, che ha portato al semiabbandono degli stabilimenti, avvenuto quasi sotto silenzio. Sono più di vent’anni, ormai, che con Romiti, Marchionne e infine Tavares, la Fiat – sempre più protetta e aiutata in Italia –, è una sorta di entità senza patria, e non solo perché Gianni Agnelli ha accumulato un tesoro nei paradisi fi scali di mezzo mondo (la vicenda della sua eredità estera si trascina da quindici anni con la figlia Margherita, in causa coi figli Elkann). Oggi Stellantis ha delocalizzato in Serbia, Polonia, Marocco, Algeria, Turchia, Spagna, Portogallo, dove il lavoro costa meno, con il benestare di politica, informazione, giustizia e altri pezzi dello Stato. Solo i sindacati di base e Fiom-Cgil avevano capito che dell’auto, in Italia, sarebbe rimasto solo il cadavere.
19,90 18,91

Lucky loser. Storia di un perdente di successo

Micol Pallucca

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 160

Sport, sesso, successo, soldi, sentimenti, sudore: sono gli ingredienti che rendono il tennis uno sport con la esse maiuscola, unico. E Federico lo sa bene, lui è stato un campione di tennis. Poi ha dimenticato di esserlo, dedicandosi a storie e soldi facili. Ma quando scopre che suo padre Giorgio ha un malore e che il piccolo circolo che la famiglia gestisce è oggetto di una speculazione edilizia, capisce che è ora di tornare a combattere. La sua arma sarà la racchetta. All’ombra dei pini degli Internazionali d’Italia, al Foro Italico – affiancato da Stefano, il suo storico allenatore, Pietro e Giulia, gli amici di sempre, e Francesca, una brillante giornalista – Federico sfiderà un avversario dopo l’altro, e il più duro, sé stesso. Una storia di rivincita, di un campione che torna a vincere, ma soprattutto di un ragazzo che diventa uomo.
15,90 15,11

«Non temete la morte». Dialoghi con papa Francesco. Le guerre nel mondo, la Chiesa del futuro, l’appello per il clima e la grandezza di Pelé

Gian Marco Chiocci, Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 144

Dalla viva voce del Papa, i temi della guerra in Medio Oriente, il conflitto in Ucraina, con l’appello a deporre le armi. Il bilancio del Sinodo, il ruolo della Chiesa e delle donne e la necessità di rinnovamento. Non mancano i riferimenti ai grandi del calcio ‒ quali Maradona, Pelé e Messi ‒ e agli amori giovanili. In primo piano nelle interviste a Papa Francesco ci sono anche la questione dei flussi migratori, il ruolo fondamentale dell’Europa nell’aiutare i Paesi di primo approdo dei migranti, l’emergenza climatica con l’appello del Pontefice per fermare il climate change. Nelle interviste, però, c’è spazio anche per la sfera privata del Papa: il momento più difficile del pontificato, il suo stato di salute, la vita da ragazzo, la fidanzata prima di prendere i voti, la nostalgia del mare e, infine, il calciatore preferito. Papa Francesco, in queste pagine, ridona speranza, attenua le paure collettive, riscalda le coscienze, indica strade alternative a quelle che portano dritte all’odio, ai lutti, alla disumanità. Nel suo pontificato, con spiritualità profonda e simpatia contagiante, con la delicatezza e la schiettezza viva di un “prete di campagna” – che non solo conosce tutti i suoi parrocchiani ma anche il nome dei loro cani –, ci ha fatto riflettere e sorridere, ci ha spiazzato e rasserenato. E, anche ora che è tornato alla Casa del Padre, siamo certi che non mancherà di farlo ancora.
12,90 12,26

L'eterno partigiano. Frammenti per un'epica della Liberazione

Caterina Zamboni Russia

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 144

Nell’ottantesimo anniversario della Liberazione, un libro dal titolo "L’eterno partigiano" ha un significato preciso: confrontarsi con l’inevitabilità della scomparsa degli ultimi partigiani viventi. Cosa resta della lotta di Resistenza? Come conservare e accogliere l’eredità di quella storia? La vicenda partigiana, in queste pagine, si trasfigura in un’idea assoluta di liberazione: l’eternità della memoria diventa un antidoto alla scomparsa, all’estinzione terrena. Presente attuale e tempo partigiano appaiono come frammenti di una catena storica che testimonia la permanenza di una lotta incessante, tra le necessità della storia e l’epica eterna della lotta.
15,90 15,11

Il paradiso delle piccole cose. Conversazione con Maria e Paolo De Benedetti

Pietro Mariani Cerati, Luigi Rigazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 128

A quasi dieci anni dalla scomparsa, il nome di Paolo De Benedetti, teologo e biblista tra i più insigni, è ancora ben vivo. Questo libro è un dialogo confidenziale, a tratti intimo, tra racconto di vita e riflessione teologica. È anche la testimonianza di una stagione indimenticabile della cultura italiana: il lavoro con Valentino Bompiani e Umberto Eco nella Milano degli anni Sessanta, la stesura della Enciclopedia Europea in Garzanti, gli studi biblici e teologici, il dialogo interconfessionale. Ed è ancora la straordinaria storia della famiglia De Benedetti attraverso il Novecento e le persecuzioni razziali, di cui la sorella Maria aiuta a ricostruire un frammento. La sua voce si intreccia a quella di Paolo nell’ultima parte del volume: a testimonianza di uno straordinario rapporto di interessenza tra fratello e sorella, indispensabile per comprendere a pieno la loro vita e il loro impegno. Prefazione di Umberto Eco.
15,90 15,11

Eroi nel vento. Quarant'anni di Desaparecido dei Litfiba

Donato Zoppo

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 176

Una cantina buia, sudata, umida. Una chitarra imbrattata di sangue. Tanta energia nel suonare, come se fosse l’ultima volta. Una dozzina di scalini e poi l’oscurità, dove cinque ragazzi danno forma e suono a un sogno. Quello di un rock politico e visionario, sfrontato e seducente, aggiornato con le nuove correnti arrivate dall’Inghilterra ma italiano nel cantato, nel pathos, nella sostanza. Nella Firenze del 1985, una città vitale e pullulante di stimoli, di connessioni artistiche, di inventiva e creatività, i Litfiba creano Desaparecido: il loro album d’esordio, ma anche il disco più importante della prima new wave italiana. Eroi nel vento. Quarant’anni di Desaparecido racconta il percorso che ha portato i Litfiba dall’underground al successo. È la storia dei primi passi e del primo disco del gruppo per eccellenza del rock italiano, primo atto della Trilogia del Potere, tre dischi che in modo originale e ambizioso parleranno di totalitarismo, guerre, dittature e antimilitarismo. La voce è quella dei protagonisti stessi: testimonianze inedite messe insieme con sapienza da Donato Zoppo. In questo libro parlano Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi, Bruno Casini, Federico Fiumani, Federico Guglielmi, Francesco Magnelli, Gianni Maroccolo, Alberto Pirelli, Alessandro Querci, Sergio Salaorni. Prefazione Roberto Mancinelli.
16,90 16,06

L'ultima intervista

Bettino Craxi, Marco Dolcetta

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 176

Questo libro raccoglie le ultime parole di Bettino Craxi pronunciate a un giornalista. È la videointervista che Marco Dolcetta, giornalista indipendente con il coraggio di essere anche impopolare e politicamente scorretto riuscì a farsi concedere dal leader socialista poco prima della sua morte. Resta un documento unico: una conversazione in qualche modo “definitiva” di Craxi. Il bilancio finale, amaro e in più punti umanamente toccante, di una vita. Nell’esilio tunisino di Hammamet, minato nel fisico dalla malattia e nell’animo da una rancorosa, indomita volontà di risarcimento morale, Benedetto Craxi detto Bettino ripercorre le tappe salienti della sua carriera politica. Da protagonista assoluto, fornisce la sua versione del tramonto della prima Repubblica esplorandone i retroscena, spesso inediti. Si sofferma sul rapporto fra Italia e Usa, passando naturalmente per Sigonella e per i numerosi strappi con l’amministrazione statunitense. E, a più riprese, sembra voler rompere il muro di silenzio sulle trame e i giochi di potere dei quali è stato testimone lavorando trent’anni nel PSI. Questa nuova edizione è arricchita dalla prefazione del politologo Massimiliano Panarari, che traccia un bilancio tra luci e (tante) ombre di quello che Aldo Cazzullo ha definito nel suo libro “l’ultimo vero politico”.
17,00 16,15

Il medico vagante. Viaggio per l'Europa del XVI secolo

Ferrante Della Porta

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2024

pagine: 304

La Repubblica Veneziana agli inizi del XVI secolo. Il giovane Candido è costretto ad abbandonare il suo luogo di nascita, a ridosso delle montagne più impervie dell’estremo confine nord-orientale della Serenissima. Dopo aver trovato rifugio in un monastero di monaci certosini, una volta raggiunta l’età adulta Candido decide di perseguire il suo desiderio di conoscere il mondo e di studiare. Si reca prima a Venezia e poi a Ferrara, dove realizza il suo sogno conseguendo il dottorato in arte medica. Dopo aver messo su famiglia, percorre un’Europa martoriata da tumulti religiosi e da torme di eserciti armati in movimento, soggiornando nei centri più vivi di fermenti culturali come Basilea, Anversa e Malines. Ripresa la via del ritorno in patria troverà rifugio a Cles, nei pressi di Trento, il luogo ideale per coltivare la sua passione per le piante medicinali. Dopo essersi adoperato contro la terribile peste del 1575, concluderà il viaggio della vita tra le sue amate montagne, ultimo porto delle sue feconde inquietudini. Dopo "Il sogno dell’imperatore" e "Storia di un eretico impenitente", "Il medico vagante" completa la trilogia di Ferrante Della Porta: un autore capace di muoversi tra Storia e finzione e di rivelarci pagine poco conosciute – o del tutto ignote ai più – di quel periodo straordinario che furono gli albori della modernità in Italia e in Europa.
18,00 17,10

Piero Ciampi. Maledetti amici

Pino Pavone

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2024

pagine: 160

Quella di Pino Pavone e Piero Ciampi è la storia di un’amicizia straordinaria. L’uno, Ciampi, è il cantautore livornese «anarchico, comunista» che è entrato di forza nella storia della musica popolare italiana per il suo genio schietto e sregolato: l’autore di alcune tra le ballate più malinconiche e pure della nostra canzone, da Il vino a L’amore è tutto qui. Un poeta straordinario, «sottovalutato al massimo» secondo molti suoi colleghi come Roberto Vecchioni. L’altro, Pino Pavone, ha scritto con Ciampi numerose canzoni: oltre alla già citata L’amore è tutto qui, Andare camminare lavorare, In un palazzo di giustizia, Don Chisciotte. A novant’anni dalla nascita del cantautore, una storia di amicizia, di scorribande, e di arte. Da Roma alla Calabria di Pino, alla Livorno di Piero e ritorno. Il carattere paziente di Pino che si contrapponeva a quello rissoso di Piero, con la sua abitudine di bere «come un irlandese» che lo rendeva un uomo «con tutte le carte in regola per essere un artista», come lui stesso ebbe a scrivere.
15,90 15,11

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